Sempre più persone scelgono di allenarsi in casa invece di andare in palestra, e il tapis roulant resta l’attrezzo più diffuso per farlo; non stupisce quindi che tra i dubbi più frequenti che riguardano questo apparecchio ci siano quelli legati ai costi in bolletta. Per chi si chiede quanto consuma un tapis roulant da casa, la risposta dipende da più fattori insieme: potenza del motore, peso di chi lo usa, velocità e inclinazione impostate, oltre allo stato di manutenzione. Conoscere questi elementi aiuta a stimare la spesa reale e a individuare qualche accorgimento utile per ridurla.
Quanto consumano i modelli di tapis roulant elettrico in kWh
I tapis roulant di fascia più bassa, con motori da 1 a 1,5 kW e adatti a persone fino a 80-90 kg, assorbono tra 400 e 700 watt: un’ora al giorno porta a un consumo mensile di 12-20 kWh, circa 3-5 euro nella bolletta della luce considerando un costo medio dell’energia di 0,25 euro/kWh.
Il consumo dei tapis roulant medio-grandi, con motori da 2 a 5 kW, può arrivare a 150 kWh mensili nelle sessioni più intense, per circa 38 euro di spesa; poi, esistono anche modelli compatti con motore da 746 watt, il cui consumo per sessione si ferma a circa 0,325 kWh, ossia 2,40 euro al mese.
Potenza del motore del tapis roulant: differenza tra cavalli (HP) e kilowatt
La potenza dei tapis roulant viene riportata dalle case produttrici sia in cavalli (HP oppure CV) sia in kilowatt (kW): un cavallo equivale a circa 0,746 kW. Bisogna considerare però che i produttori indicano spesso la potenza di picco, cioè il valore massimo raggiungibile per pochi istanti, e non quella nominale continua, generalmente più bassa: un motore da 3 HP potrebbe fornire in modo continuativo solo 1,5 HP effettivi, un dettaglio utile per confrontare i modelli correttamente.
Come il peso corporeo influisce sui consumi del tapis roulant
Il motore di un tapis roulant lavora in base allo sforzo necessario per trascinare il nastro con il peso applicato: una persona che pesa 60 kg impiega meno energia rispetto a una di 100 kg alla stessa velocità.
Le stime dei produttori si basano su un peso medio di 70-75 kg; superando questa soglia i consumi del tapis roulant aumentano, e passando da 70 a 100 kg l’aumento può toccare il 20-30%.
Cambiano i watt assorbiti dal tapis roulant: velocità di corsa e inclinazione
La velocità a cui si utilizza il tapis roulant ha un effetto sui suoi consumi, pertanto è da considerare che:
- a ritmo di camminata (5-7 km/h) l’assorbimento resta tra 200 e 350 watt;
- una corsa sostenuta (10-12 km/h) aumenta il consumo a 500-700 watt; oltre i 14 km/h si superano facilmente i 1000 watt.
L’inclinazione della pedana del tapis roulant aumenta il carico del motore, ma consente lo stesso dispendio calorico a velocità più bassa: camminare in salita a circa 5 km/h può risultare paragonabile, come sforzo, a una corsa in piano tra 8 e 9 km/h, con un assorbimento spesso inferiore.
Come calcolare il consumo effettivo del tuo tapis roulant
Per calcolare quanto consuma concretamente il proprio tapis roulant, bisogna partire dalla potenza nominale del motore in kW, moltiplicata per le ore di utilizzo per ottenere i kWh per sessione, poi per il numero di sessioni mensili.
Facendo un esempio pratico, un tapis roulant con una potenza di 1,5 kW utilizzato per 45 minuti al giorno, 5 giorni a settimana (20 sessioni mensili), consuma 1,125 kWh per sessione e 22,5 kWh al mese; considerato un prezzo medio dell’energia elettrica fissato su 0,25 euro/kWh, il costo è di circa 5,60 euro al mese.
Per conoscere il dato certo invece che quello stimato, è sufficiente utilizzare delle prese smart dotate di misuratore integrato, in grado di mostrare in tempo reale i watt assorbiti.
Il tapis roulant consuma più degli altri elettrodomestici?
Rispetto ad altri apparecchi domestici utilizzati anche regolarmente, il tapis roulant risulta generalmente meno energivoro: un forno elettrico consuma tra i 1500 e i 3500 watt, un asciugacapelli dai 1000 ai 2200 watt, una lavatrice in centrifuga può toccare i 2500 watt e un aspirapolvere fino a 2000 watt.
La differenza principale risiede nella durata d’uso: anche se il forno rimane acceso per 40-60 minuti, non è generalmente un elettrodomestico che viene usato ogni giorno, mentre il tapis roulant può essere usato quotidianamente per chi si allena in casa, rendendo il consumo mensile effettivo più rilevante rispetto all’altro elettrodomestico. Ad ogni modo, per avere una stima della spesa in bolletta di ciò che si usa, è possibile calcolare i consumi in kWh partendo dai kW, in autonomia.
Come ridurre i consumi del tapis roulant da casa
È possibile contenere l’assorbimento energetico del tapis roulant e quindi ridurre i costi in bolletta senza rinunciare alla qualità del proprio allenamento fatto tramite uno degli attrezzi più usati per chi crea una palestra in casa, mettendo in pratica alcuni accorgimenti semplici:
- spegnere il tapis roulant completamente dopo l’uso, evitando lo standby;
- alternare fasi di corsa e camminata per ridurre il consumo medio;
- usare un’inclinazione moderata a velocità contenuta, più efficiente della corsa veloce in piano;
- mantenere il nastro lubrificato e ben teso;
- effettuare una manutenzione periodica dell’attrezzo e sfruttare eventuali modalità di risparmio energetico.
Perché dopo anni di utilizzo il tapis roulant consuma di più?
Con il tempo è normale che il consumo di un tapis roulant aumenti: a causa dell’usura di nastro, cuscinetti dei rulli e spazzole del motore, la macchina è costretta a un lavoro maggiore per mantenere le stesse prestazioni, con un incremento dei consumi che può arrivare al 30% in più.
Tra i segnali da non sottovalutare rientrano un motore che tende a surriscaldarsi più rapidamente e un funzionamento decisamente più rumoroso. In questi casi conviene rivolgersi a un tecnico: la sostituzione del nastro, la revisione del motore e la pulizia interna riportano spesso i consumi vicino ai valori iniziali.
Tapis roulant: meglio elettrico o magnetico?
Sul fronte dei consumi la differenza tra le due tipologie di tapis roulant è piuttosto netta: nel tapis roulant elettrico un motore muove il nastro, con un assorbimento variabile secondo i parametri fin qui descritti; nel modello magnetico è la persona che lo utilizza a spingere il nastro camminando o correndo, vincendo la resistenza senza bisogno di elettricità per il movimento.
Il tapis roulant magnetico ha quindi un impatto sulla bolletta praticamente nullo, a fronte di uno sforzo fisico maggiore, meno indicato per chi ha problemi alla schiena o è in fase di recupero da un infortunio.
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Gabriella Dabbene
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