VIDEO TUTORIAL | PNRR digitale scuola, bando per 120 docenti nelle equipe formative, scadenza 17 luglio: come fare la domanda


Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficialmente dato il via alla selezione per la costituzione delle nuove Équipe Formative Territoriali, che opereranno nell’anno scolastico 2026/2027.

Si tratta di una delle iniziative più ambiziose legate al PNRR, che punta a creare una rete di professionisti in grado di accompagnare le scuole nel percorso di innovazione didattica e transizione digitale. L’avviso pubblico, pubblicato nelle scorse settimane, offre 120 posti totali suddivisi tra posizioni in comando e in esonero.


Vediamo nel dettaglio tutti i requisiti, le scadenze e le modalità di partecipazione.

Le due strade per partecipare: comando o esonero

Il bando prevede due diverse tipologie di incarico, tra le quali i candidati devono obbligatoriamente scegliere. Non è possibile presentare domanda per entrambe.

Posizioni in comando (massimo 20 unità): si tratta di un’opportunità riservata a chi è disposto a trasferirsi temporaneamente presso le sedi ministeriali. Due docenti lavoreranno direttamente presso l’Unità di missione per il PNRR a Roma, mentre gli altri diciotto saranno distribuiti tra i vari Uffici Scolastici Regionali. Il comando comporta un’esperienza diretta a contatto con le strutture centrali e periferiche dell’amministrazione.

Posizioni in esonero (100 unità): la maggior parte dei posti disponibili rientra in questa categoria. I docenti selezionati verranno esonerati dall’esercizio delle attività didattiche per dedicarsi a tempo pieno ai compiti dell’équipe. Le disponibilità sono state ripartite a livello regionale in proporzione al numero di istituzioni scolastiche presenti su ciascun territorio. Chi concorre per i posti in esonero è vincolato a presentare la candidatura esclusivamente per la regione in cui si trova la propria sede di titolarità.

Le mansioni: supporto alle scuole e formazione digitale

Quali saranno i compiti concreti dei docenti che verranno selezionati? Il bando delinea un profilo professionale articolato, che si sviluppa su tre direttrici principali.


Formazione del personale scolastico: i vincitori dovranno progettare e realizzare percorsi formativi per i colleghi sulla transizione digitale. Saranno chiamati a sfruttare le potenzialità della piattaforma “Scuola Futura” e a organizzare laboratori o workshop sul territorio, con l’obiettivo di creare reti e comunità di pratica tra i docenti.

Progetti per gli studenti: le équipe promuoveranno iniziative legate alla cittadinanza digitale, all’educazione ai media e all’uso critico e consapevole dell’intelligenza artificiale. Per supportare queste attività, verranno predisposti specifici kit didattici da utilizzare in classe.

Ricerca e documentazione: un aspetto spesso trascurato ma fondamentale. Gli incaricati avranno il compito di documentare le buone pratiche nate nelle singole scuole, monitorando le sperimentazioni didattiche più efficaci per valorizzarle e renderle replicabili in altri istituti. Un lavoro di “ricerca sul campo” che contribuirà a creare un patrimonio di esperienze condiviso a livello nazionale.

Chi può partecipare? Requisiti e scadenze

La procedura selettiva è riservata ai docenti assunti a tempo indeterminato nelle scuole statali che hanno già superato positivamente il periodo di prova. Non sono previste altre limitazioni particolari, ma è fondamentale rispettare scrupolosamente le modalità di invio della domanda.

La scadenza è il 17 luglio. L’unico canale ammesso per la presentazione dell’istanza è il portale ministeriale Istanze on-line (POLIS). L’amministrazione è stata molto chiara: eventuali documenti inviati con altre modalità (posta elettronica, raccomandata, consegna a mano) non verranno presi in considerazione. Si consiglia pertanto di non attendere gli ultimi giorni per evitare sovraccarichi del sistema e problemi tecnici.


La selezione: punteggio e colloquio

Le commissioni esaminatrici avranno a disposizione un totale di 100 punti per valutare ogni aspirante. Il punteggio viene così ripartito:

  • Titoli culturali e scientifici: massimo 25 punti
  • Esperienze professionali documentate: massimo 25 punti
  • Colloquio tecnico-motivazionale: massimo 50 punti

Il colloquio si svolgerà in videoconferenza. Per accedere a questa prova orale, il Ministero ammetterà un numero di candidati pari al triplo dei posti disponibili per le posizioni di comando, e pari al doppio per i posti in esonero. La selezione per la prova orale avverrà sulla base dei punteggi più alti ottenuti nella valutazione dei titoli.

Per superare l’intera selezione e sperare in un incarico, è necessario raggiungere un punteggio minimo di 42 punti complessivi. Un’asticella che richiede una preparazione accurata sia nella documentazione dei titoli che nella preparazione al colloquio.

La gestione delle supplenze: cosa succede alle cattedre lasciate libere

Uno degli aspetti che genera maggiore preoccupazione tra i docenti candidati è la gestione delle classi che verranno lasciate scoperte. Il bando ha voluto fornire rassicurazioni precise su questo punto.

I docenti selezionati manterranno il proprio stipendio in godimento e l’attività svolta nell’équipe sarà valida a tutti gli effetti come servizio di istituto.


Per quanto riguarda la sostituzione, si procederà con la nomina di supplenze fino al termine delle attività didattiche, coprendo così regolarmente le cattedre per l’intera durata del comando o dell’esonero.

Video guida a cura di Luigi Quattrocchi

00:00 | Introduzione

01:08 | Accesso a Istanze Online e compilazione dei dati anagrafici

01:44 | Scelta vincolante: Posizione di Comando vs Posizione di Esonero


02:27 | Inserimento dei Titoli Culturali (Laurea, Inglese, Dottorato e Master)

03:57 | Requisiti per le Pubblicazioni (Codice ISBN)

04:07 | Inserimento delle Esperienze Professionali e Attività Didattiche

04:29 | Attività di Formazione Docenti e ruoli precedenti (Animatore Digitale ed EFT)

05:08 | Come inoltrare la domanda


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