Abbiamo ricomposto la graduatoria dalle relazioni trasmesse dagli enti alla Finanza locale. L’ordine coincide con quello pubblicato da Facile.it e ripreso da Tgcom24. Il totale nazionale nasce dalla sezione B del modulo ministeriale e dalle quote condivise indicate nelle sezioni C e D.
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Quote intere e ripartite formano la somma nazionale
L’articolo 142, comma 12-quater, del Codice della strada impone agli enti locali la rendicontazione annuale dei proventi di propria competenza. Il Ministero dell’Interno raccoglie le relazioni tramite la Finanza locale. L’importo principale riguarda gli accertamenti eseguiti dalla polizia dell’ente sulle strade proprie o in concessione. Le altre sezioni registrano le quote del 50% ripartite fra amministrazioni diverse.
Il riferimento temporale segue gli incassi. Nel rendiconto confluiscono le somme riscosse nel 2025 anche quando l’accertamento risale a un anno precedente, al netto delle spese dei procedimenti amministrativi connessi. L’etichetta 2025 non coincide con l’anno in cui tutte le infrazioni sono state commesse.
Le sezioni C e D rappresentano le due metà della ripartizione fra ente accertatore e proprietario della strada. Sommate su scala nazionale ricostituiscono il provento intero e non due verbali distinti.
La graduatoria diffusa al pubblico non contiene il numero dei verbali. Gli incassi da postazioni fisse e apparecchi mobili non sono separati. Lo stesso vale per tutor e altri sistemi.
Firenze prima con 19.718.932 euro
Firenze dichiara 19.718.932 euro. Bologna si attesta a 9.214.556 euro e Milano a 6.948.884. Padova registra 5.725.268 euro. Genova chiude il gruppo con 4.883.831 euro. La somma vale il 16,35% del totale nazionale.
Firenze supera Bologna di 10.504.376 euro e Milano di 12.770.048. Fuori da questi cinque rimangono 237.899.421 euro, l’83,65% della somma nazionale. Le prime posizioni rappresentano una quota contenuta del gettito italiano. Gli stessi importi compaiono nelle pubblicazioni di ANSA e Dire.
Ai non capoluoghi 84.691.504 euro in più
I Comuni non capoluogo dichiarano 184.541.198 euro, pari al 64,9% della somma nazionale. Ai capoluoghi rimangono 99.849.694 euro. La distanza tra i due aggregati raggiunge 84.691.504 euro. Teleborsa ha pubblicato la stessa quota nazionale.
La graduatoria monetaria non conta i residenti multati. Il Comune indicato è l’ente che dichiara il provento, indipendentemente dal luogo di residenza del trasgressore.
Dal terzo al quinto posto corrono 42.005 euro
Villapiana dichiara 6.990.889 euro e Fiumicino 6.977.786. Milano rimane a 6.948.884. Il margine è di 42.005 euro per il Comune cosentino e di 28.902 euro per quello laziale.
Fra Villapiana e Fiumicino corrono 13.103 euro. L’intero intervallo dal terzo al quinto posto vale appena lo 0,0148% della somma nazionale. La distanza minima fra i tre importi segnala quanto sia serrato l’ordine appena sotto Bologna.
Roma occupa il dodicesimo posto fra i capoluoghi con 2.308.276 euro. Fiumicino la supera di 4.669.510 euro. Il rapporto è 3,02 a uno. Cittadella, con 3.453.711 euro, si colloca sopra la Capitale di 1.145.435 euro. Il Corriere della Sera ha ripreso il sorpasso dei centri minori sulle grandi città.
La graduatoria non conta i verbali
L’importo in euro non rivela quante sanzioni siano state elevate. Mancano il numero degli atti, l’importo medio, i giorni di funzionamento dei dispositivi e la lunghezza delle tratte controllate. La stessa entrata deriva da quantità di verbali e importi unitari differenti.
La graduatoria ordina gettito rendicontato. Non misura da sola la frequenza dei controlli né il tasso di infrazione per veicolo transitato.
Tre mesi raccolgono il 28% dei sinistri con lesioni
Fra giugno e agosto 2024 si sono verificati oltre 48 mila incidenti con lesioni a persone, il 28% dei 173.364 sinistri annui. Luglio ha superato quota 17 mila. L’annualità Istat-ACI conta 3.030 morti e 233.853 feriti.
I tre mesi coprono 92 giorni sui 366 del 2024, pari al 25,1% del calendario. Raccolgono il 28% dei sinistri con lesioni. La soglia di 48 mila corrisponde ad almeno 522 episodi al giorno nel trimestre. L’intero anno registra circa 474 episodi giornalieri.
L’accostamento ai proventi 2025 richiede una separazione cronologica. Le multe appartengono all’esercizio seguente e i sinistri alla precedente rilevazione nazionale.
La velocità entra nelle cause senza esaurirle
La guida troppo veloce rappresenta il 34% delle violazioni del Codice della strada rilevate nel 2024 ed è seconda alla sosta vietata. Sul versante dei sinistri, il 37,8% aggrega la distrazione e il mancato rispetto della precedenza insieme alla velocità troppo elevata. Sono 85.339 cause accertate o presunte nel 2024. La velocità eccessiva da sola non coincide con quella percentuale. Sulle strade extraurbane pesa per l’11,2% fra i comportamenti errati rilevati.
La relazione territoriale fra gettito e sinistri non compare nei rendiconti comunali. Servirebbero osservazioni per singola tratta, periodi omogenei, flussi di traffico e numero di controlli.
Rendiconti e validità degli autovelox seguono atti diversi
La somma dei proventi non certifica la validità di ogni verbale né lo stato di ciascun apparecchio. Il decreto sull’omologazione e sulla disciplina dei dispositivi è stato firmato dal MIT il 9 giugno 2026. Il censimento nazionale è online dal 28 novembre 2025 con identificazione e collocazione degli apparecchi comunicati dagli enti.
Gli incassi esaminati appartengono all’anno precedente alla firma ministeriale. La graduatoria contabile non certifica l’applicazione del decreto a ciascun verbale compreso nel rendiconto.
Il nostro articolo del 2 giugno sul decreto post TRIS documenta il tratto europeo dell’iter. Il servizio del 15 giugno su Varco d’Izzo registra la firma ministeriale nel caso di una postazione riattivata.
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Junior Cristarella
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