Grottammare è un paese delle Marche dove convivono due anime: in alto c’è il borgo medievale, arroccato sulla collina e inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”; in basso c’è il mare, con spiagge di sabbia fine premiate dalla Bandiera Blu e un lungomare orlato di palme. Dal bagno al mare fino alla visita panoramica al borgo alto, sono davvero molte le cose da vedere a Grottammare.
Per cosa è famosa Grottammare?
Il comune marchigiano è una delle località balneari più amate della provincia di Ascoli Piceno, lungo quel tratto di costa chiamato Riviera delle Palme che unisce Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto. La marina offre stabilimenti balneari, piste ciclabili e villini d’epoca. Il borgo antico, invece, si trova sulla collina come un balcone naturale affacciato sull’Adriatico.
C’è poi un motivo storico che gonfia d’orgoglio i grottammaresi: qui nacque Felice Peretti, il futuro Papa Sisto V. La piazza principale del borgo porta il suo nome e diversi monumenti raccontano ancora il suo legame con il paese.
Non va dimenticato il primato ambientale. Le spiagge sabbiose sfoggiano da anni la Bandiera Blu, riconoscimento che premia la qualità delle acque e dei servizi, affiancato dalle “3 Vele” di Legambiente e del Touring Club.
Cosa c’è di bello a Grottammare: cosa vedere
Le tappe da non perdere sono diverse e possono essere esplorate anche in una sola giornata. In genere si parte dal borgo antico e si scende verso il mare:
- Grottammare Alta (Vecchio Incasato): il borgo medievale fortificato, che offre un dedalo di vicoli lastricati, case in mattoni color ocra e scorci panoramici a ogni angolo.
- Piazza Peretti: la piazza può essere considerata come il salotto del borgo, intima e raccolta, dedicata a Papa Sisto V. Da qui la vista sull’Adriatico è uno spettacolo, soprattutto al tramonto.
- Teatro dell’Arancio: piccolo teatro storico affacciato sulla piazza con il suo celebre loggiato a tre archi. Deve il nome all’albero d’arancio che un tempo cresceva al centro della piazza.
- Chiesa di San Giovanni Battista e Museo Sistino: sull’antica chiesa che si affaccia su Piazza Peretti è allestito il Museo Sistino, parte della rete dei Musei Sistini del Piceno, con opere di artisti come Vittore Crivelli e Vincenzo Pagani.
- Torrione della Battaglia: torre cinquecentesca costruita per difendere il borgo dalle incursioni dei pirati. Oggi ospita il museo dedicato allo scultore grottammarese Pericle Fazzini e regala un belvedere spettacolare.
- Chiesa di Santa Lucia: fu voluta dalla famiglia di Sisto V accanto alla sua casa natale.
- Ruderi del Castello: nel punto più alto della collina, immersi in un parco verde di pini marittimi.
- Lungomare e ville Liberty: lungo viale Colombo è possibile trovare un pavimentato in porfido e marmo di Carrara, ma anche eleganti villini dei primi del Novecento in stile Liberty, testimoni della Belle Époque grottammarese.
Qual è il piatto tipico? Cosa mangiare
Il piatto simbolo di Grottammare è il brodetto di pesce, una zuppa ricca preparata secondo la tradizione marinara dell’Adriatico, spesso servita nella versione “alla sambenedettese”.
Non si può ovviamente lasciare la zona senza aver provato le olive all’ascolana, il vanto gastronomico del Piceno: olive verdi ripiene di carne macinata, impanate e fritte.
Inoltre, dalla costa arrivano fritti misti, cozze, vongole e pesce fresco del giorno. Dall’entroterra collinare, invece, salgono in tavola i maccheroncini di Campofilone, paste all’uovo sottilissime. Il tutto si accompagna con i vini tipici marchigiani. I bianchi da provare sono il Pecorino e la Passerina dei Colli Piceni; per un rosso più deciso, si punta sul Rosso Piceno Superiore.
Cosa fare la sera a Grottammare
In estate la marina si ravviva durante le ore serali: gli chalet e gli stabilimenti sul lungomare organizzano feste in spiaggia, aperitivi con musica e serate che si prolungano fino a notte fonda.
Chi cerca qualcosa di più tranquillo dovrebbe salire al borgo antico verso l’ora del tramonto. Le logge di Piazza Peretti e il portico del Teatro dell’Arancio sono il posto perfetto per una cena con vista, magari all’aperto in una delle osterie del centro storico. Il calendario estivo, infine, è fittissimo di eventi organizzati dal Comune.
Come arrivare in auto o con i mezzi
Grottammare è comodissima da raggiungere, perché si trova proprio sulle vie di comunicazione della costa adriatica. In particolare:
- In auto si esce al casello di Grottammare sulla A14 (Autostrada Adriatica) e in pochi minuti si è in paese.
- In treno la stazione di Grottammare si trova sulla linea Adriatica, a poca distanza sia dal mare sia dal centro.
- Chi arriva in aereo ha due scali di riferimento: l’aeroporto di Ancona-Falconara, a circa 50 minuti, e quello di Pescara-Abruzzo, a circa un’ora.
Quali borghi si possono visitare vicino a Grottammare?
Oltre alla facilità nel raggiungerla, questa località è anche molto vicina ad alcuni dei borghi più belli della zona, sia sulla costa che nell’entroterra. In particolare:
- Cupra Marittima (4 km): sulla costa a nord, con il suo antico borgo di Marano cinto da mura e il curioso Museo Malacologico, tra i più ricchi al mondo per conchiglie e reperti marini.
- San Benedetto del Tronto (2 km): la capitale della Riviera delle Palme, con un lungomare di 5 km, giardini tematici, il porto e l’affascinante Paese Alto dominato dalla Torre dei Gualtieri.
- Acquaviva Picena (10 km): splendido borgo medievale famoso per l’imponente Fortezza e per la rievocazione storica dello Sponsalia, che ogni agosto riporta il paese al Medioevo.
- Ripatransone (12 km): il “Belvedere del Piceno”, da cui lo sguardo corre dai Monti Sibillini al Gran Sasso. Qui si trova il vicolo più stretto d’Italia, largo appena 43 centimetri.
- Offida (circa 20 min): la città del merletto a tombolo e del vino, con lo splendido centro storico e la scenografica chiesa di Santa Maria della Rocca.
- Ascoli Piceno (circa 30 min): città d’arte in travertino, tra le cose da vedere c’è la magnifica Piazza del Popolo e lo storico Caffè Meletti.
Vivere a Grottammare
Il clima mite, le palme e le lunghe passeggiate sul lungomare regalano una qualità della vita che in poche località costiere si trova a queste condizioni. La città funziona anche fuori stagione. I servizi essenziali ci sono tutti, la stazione ferroviaria collega rapidamente con il resto della costa e l’entroterra offre agriturismi, cantine e borghi da esplorare nel fine settimana.
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Matteo Squillante
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