Caldo in aumento dal 13 luglio, oltre 40°C sulle isole


Il servizio del 4 luglio fermava la soglia a 36-38°C entro l’8 luglio. Sei giorni dopo la finestra si allunga e il massimo si sposta verso il 15-17. Le emissioni odierne estendono la persistenza oltre il 20 luglio, con un segnale caldo ancora presente nella settimana 20-26.

Scala temporale: fino al 17 luglio usiamo previsioni giornaliere. Per il 20-26 luglio riportiamo soltanto la tendenza settimanale, che non assegna massime a singole città.

Sommario dei contenuti

11 e 12 luglio, temporali al Nord e lungo l’Adriatico

Sabato 11 l’alta pressione cede sul suo bordo settentrionale. Al mattino i primi rovesci interessano le Alpi occidentali. Nel pomeriggio l’instabilità raggiunge le Prealpi e tratti della Pianura Padana, con maggiore frequenza in Emilia-Romagna. Domenica 12 le piogge sparse scivolano verso le regioni adriatiche e il Gargano. La sequenza coincide con la previsione del 10 luglio di Meteo.it.


Il temporale agisce per poche ore sui settori colpiti e porta un raffreddamento locale. Il Centro tirrenico trascorre il fine settimana sotto aria molto calda. Sud e isole maggiori seguono la stessa traiettoria. Lungo le coste il mare modera la massima pomeridiana senza eliminare l’umidità.

Da lunedì una depressione resta a ovest della Penisola Iberica e richiama aria continentale dal Nord Africa verso il Mediterraneo. Sopra l’Italia aumenta lo spessore atmosferico e cresce il geopotenziale alle quote medie. La compressione in discesa scalda ulteriormente la massa d’aria e limita la convezione su gran parte del Paese.

La circolazione atlantica a ovest accompagna una cupola anticiclonica in rinforzo sull’Italia, assetto descritto anche da 3B Meteo. La spinta termica nasce dall’espansione del promontorio. L’afflusso sahariano aggiunge ulteriore calore alla massa atmosferica.

Le zone interne delle isole superano 40°C

Tra mercoledì 15 e venerdì 17 il nucleo più caldo si dispone su Sardegna e Sicilia. La distanza dal mare favorisce il superamento dei 40°C nelle conche e nelle pianure interne. Il suolo asciutto accelera il riscaldamento diurno. Dove la brezza arriva tardi, l’aria resta ferma per più ore.

Il rialzo sardo comincia nel fine settimana e accelera dopo il 13, andamento presente anche nell’emissione regionale di ARPAS Sardegna. La fascia oltre 40°C riguarda gli interni. Lungo le coste l’ingresso della brezza attenua il massimo nelle ore pomeridiane. Il vertice nazionale sull’interno sardo coincide con iLMeteo.it.


Centro tirrenico e Nord-Ovest: calore meno estremo, durata maggiore

Sul Centro tirrenico la risalita africana agisce per più giorni consecutivi. La Toscana interna entra nella fascia alta già all’inizio della settimana. Umbria e Lazio lontano dal mare seguono tra martedì e mercoledì. Il Nord-Ovest torna a scaldarsi dopo i temporali del fine settimana, con pianure e conche alpine esposte all’accumulo.

Tra il 13 e il 19 luglio l’Emilia-Romagna torna sotto una nuova espansione subtropicale. Arpae conferma la stessa traiettoria. In Pianura Padana le ore serali restano calde e l’umidità rallenta l’evaporazione del sudore. Le massime non raggiungono il nucleo sardo, eppure l’esposizione urbana dura più a lungo.

La costa abbassa il picco, l’afa prolunga il disagio

Il mare limita l’escursione diurna. L’acqua si scalda più lentamente del suolo e alimenta brezze nelle ore centrali. Lo stesso meccanismo trattiene umidità vicino alla costa. Quando la notte parte da valori alti, muri e coperture restituiscono il calore accumulato e gli ambienti interni perdono meno gradi.

L’afa aumenta il carico fisiologico perché ostacola l’evaporazione del sudore. Il corpo disperde meno calore e la temperatura percepita supera spesso quella misurata all’ombra. LaMMA conferma per la Toscana caldo persistente e temporali appenninici locali.

Dopo il 20 resta un segnale caldo, con margine d’incertezza

Tra il 20 e il 26 luglio l’anomalia positiva di geopotenziale permane ma si attenua sulle regioni settentrionali. Le temperature restano sopra la media del periodo su scala settimanale. La previsione mensile di Meteo Aeronautica Militare riporta la medesima persistenza e non assegna massime a singole città.


La finestra oltre il 20 indica una durata plausibile della fase calda. Le giornate non avranno lo stesso profilo. Le nubi faranno oscillare le massime giornaliere. Temporali e ventilazione produrranno cali locali. Il segnale comune riguarda temperature superiori alla norma dopo la metà del mese.

Firenze e Perugia restano rosse fino a domenica

Firenze e Perugia mantengono il bollino rosso per l’intero periodo 10-12 luglio. Il bollettino del Ministero della Salute indica la massima allerta del sistema urbano, associata a condizioni calde persistenti con effetti possibili anche sulle persone sane durante attività all’aperto. L’aggiornamento ANSA delle 16:40 riporta la stessa permanenza.

Il colore deriva dalla temperatura percepita e dalla durata dell’episodio. L’umidità entra nel calcolo bioclimatico. La massima all’ombra da sola non determina il bollino. Il funzionamento dei codici urbani e le 27 città monitorate sono raccolti nella scheda sul bollettino caldo 2026.

Durante la fascia 11-18 la permanenza al sole va limitata. Le finestre rivolte a sud e sud-ovest vanno schermate nelle ore calde. Bere con regolarità compensa la perdita di liquidi. Pasti leggeri e contatti frequenti con le persone anziane che vivono sole completano la protezione quotidiana.

Due mappe diverse: temporali e salute urbana

L’allerta meteo-idro della Protezione Civile riguarda piogge e temporali. Considera anche gli effetti al suolo. Il bollettino caldo-salute riguarda 27 aree urbane e stima la pressione termica sulla popolazione. Una città in rosso per il caldo talvolta si trova senza allerta per temporali nello stesso giorno.


Sabato il Nord riceve rovesci e alcune città del Centro restano in rosso. Le due mappe descrivono fenomeni distinti. La prima copre frane e allagamenti connessi alle piogge. La seconda misura l’esposizione urbana al caldo.

Asfalto e coperture trattengono calore dopo il tramonto

Il termometro meteorologico misura l’aria in condizioni standard. Un piazzale asfaltato o un tetto esposto accumula energia solare e la restituisce dopo il tramonto. Per chi lavora all’aperto contano la durata dell’esposizione e il carico fisico, oltre alla massima cittadina.

L’ombra abbatte la temperatura radiante pur lasciando invariata la misura ufficiale dell’aria. Spostare una mansione dalle 14 alle prime ore del mattino abbassa l’irraggiamento sulla persona e concede più recupero termico.


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 Junior Cristarella

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