Ricostruzione in Umbria: in arrivo nuovo personale per i Comuni


Deroghe per i cantieri e più tempo per i contratti dei cittadini

Perugia, 08 Luglio 2026 – Novità in arrivo per i cittadini e i comuni dell’Umbria colpiti dai terremoti. La Cabina di Coordinamento, riunitasi oggi, ha approvato una serie di misure per velocizzare i lavori, tagliare i tempi della burocrazia e sostenere le famiglie nella riparazione e ricostruzione delle proprie case e delle strutture pubbliche.

La prima importante novità riguarda il potenziamento degli uffici sul territorio. Grazie al recupero di fondi non utilizzati dagli anni passati, con una nuova Ordinanza, è possibile l’assunzione immediata di nuove forze lavorative. Per l’Umbria si tratta di 14 nuovi professionisti, tra tecnici e amministrativi, che verranno inseriti nei Comuni e negli Uffici Speciali per la Ricostruzione per dare man forte nella gestione delle pratiche e nell’attuazione dei progetti legati anche ai fondi del PNRR. Questo personale rimarrà in servizio per tutto il 2026 e, in caso di rinnovo dello stato di emergenza, l’impegno economico è già garantito anche per tutto il 2027, assicurando continuità e stabilità agli uffici che devono esaminare le domande dei cittadini.

Un altro provvedimento salva dal fermo o dai ritardi i cantieri delle opere pubbliche. Di recente sono scattate a livello nazionale delle nuove e rigidissime regole ecologiche per l’edilizia (i cosiddetti Criteri Ambientali Minimi). Il rischio concreto era quello di dover bloccare tutti i progetti già pronti o in via di approvazione per modificarli secondo le nuove norme, con un enorme perdita di tempo e di denaro. Per evitare questa paralisi, è stata approvata una deroga speciale valida fino alla fine del 2027: tutti i progetti pubblici già avviati o approvati potranno proseguire seguendo le regole precedenti. Le nuove norme scatteranno soltanto se si renderanno necessarie varianti in corso d’opera, garantendo così che le scuole e le opere pubbliche vengano realizzate nei tempi previsti.


Sempre sul fronte delle opere pubbliche, sono stati aumentati di circa un milione e mezzo di euro i finanziamenti per i lavori di demolizione e ricostruzione della Scuola media “Anna Frank” a Cannara, per far fronte all’aumento dei costi dei materiali e per garantire una struttura ancora più sicura e moderna. Il valore complessivo dell’opera è ora di 5,5 milioni di euro. Incrementi anche a Vallo di Nera per il muro di contenimento di via Casali (200mila per complessivi 330mila euro in più) e a Montecchio per la funzionalità di Via della Selciata (11.300 per complessivi 39.800 euro in più). Inoltre, a Campello sul Clitunno sono stati rimodulati e accorpati i finanziamenti per la Canonica della Chiesa della Madonna Bianca a garanzia di un risultato migliore in termini di ottimizzazione dei tempi e risorse per un importo complessivo di 850mila euro.

Infine, la Cabina di Coordinamento ha voluto dare una risposta concreta alle famiglie colpite dal più recente sisma del marzo 2023 in Umbria. Capendo le difficoltà del territorio e l’avvicinarsi del periodo estivo, è stata decisa una proroga per la ricostruzione privata: i cittadini avranno tre mesi di tempo in più – non più fino al 30 giugno, ma fino al 30 settembre 2026 – per consegnare la copia del contratto firmato con il tecnico incaricato di progettare i lavori. Rimane invece confermata la scadenza di fine anno, il 31 dicembre 2026, per presentare la domanda vera e propria per ottenere il contributo economico per la casa. Tutti questi provvedimenti entrano in vigore immediatamente.

È stato inoltre approvato il quarto stralcio del Piano di ricostruzione delle opere pubbliche e del Piano di ricostruzione delle chiese e degli edifici di culto. In questa fase, come previsto dall’Ordinanza commissariale n. 1/2025, saranno finanziate le sole attività di progettazione e connesse attività e funzioni tecniche nel limite massimo del 10% del valore complessivo del singolo intervento.

In Umbria  su un intervento stimato di circa 3,7 milioni di euro,  sono stati stanziati 367.446 euro per la progettazione dell’intervento di ripristino e ricostruzione dei manufatti cimiteriali presso i cimiteri di Sant’Orfeto, Rancolfo e Solfagnano nel comune di Perugia; su un intervento stimato di 250mila euro sono stati stanziati 25mila euro per la progettazione del restauro e risanamento conservativo della chiesa annessa all’Abbazia di San Giustino d’Arma in loc. Piccione nel Comune di Perugia (soggetto attuatore Sovrano Militare Ordine di Malta) e su un intervento stimato di 820.254 euro, sono stati stanziati euro 82.254 per il restauro e miglioramento sismico di corpi di fabbrica dell’eremo di Montecorona nel Comune di Umbertide (soggetto attuatore Casa generalizia dei Monaci di Betlemme, dell’Assunzione della Vergine Maria e di San Bruno). Le somme stanziate serviranno per avviare la progettazione di fattibilità tecnico economica a seguito della quale si conoscerà l’effettivo importo dei lavori da eseguire. All’approvazione del PFTE il Commissario speciale provvederà al finanziamento delle fasi successive di progettazione e delle opere.

A conclusione dell’incontro, la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha espresso grande soddisfazione: “Con queste decisioni veniamo incontro in modo pratico alle richieste dei cittadini, dei sindaci e dei tecnici, offrendo scadenze e soluzioni molto più semplici e sostenibili. L’arrivo di quattordici nuovi operatori per l’Umbria e la proroga autunnale per i contratti dei professionisti sono due risposte vitali e coordinate per la nostra regione. Il nostro obiettivo, portato avanti insieme alla Struttura del Senatore Castelli, è semplificare e dare certezze a chi deve ricostruire. Dobbiamo avere una visione d’insieme capace di sanare le ferite profonde ancora aperte dal grande sisma del 2016 e, con la stessa identica attenzione e prontezza, prenderci cura delle criticità nate con il terremoto del 2023. Solo potenziando il personale dei nostri Comuni e snellendo le carte possiamo garantire alle nostre comunità il diritto di tornare alla normalità e far rinascere l’economia e la vita sociale dei nostri territori”.


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 Gilberto Scalabrini

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