Ogni anno, con l’arrivo del caldo, capita che la corrente salti all’improvviso in interi quartieri o all’interno di singole abitazioni. Il fenomeno si ripete con una regolarità che non è casuale: dietro ogni interruzione ci sono cause tecniche precise, legate al modo in cui le reti elettriche sono costruite e a quanto vengono sollecitate nei mesi più caldi. Capire perché in estate ci sono blackout aiuta a distinguere un guasto esterno da un semplice problema domestico, e soprattutto a sapere come comportarsi quando la luce va via. Ecco quindi le principali cause del fenomeno, dai condizionatori ai lavori di manutenzione, fino ai consigli pratici da adottare in caso di emergenza.
Condizionatori e reti elettriche: blackout come conseguenza del sovraccarico
Quando molte abitazioni accendono contemporaneamente climatizzatori, lavatrici e altri apparecchi ad alto consumo, la richiesta di energia supera la capacità della rete locale, generando sovraccarichi che possono portare a interruzioni improvvise. Così, l’uso simultaneo di condizionatori ed elettrodomestici è tra i motivi più frequenti per cui in estate va spesso via la corrente.
A questo si aggiunge il contributo di uffici, centri commerciali e stabilimenti industriali, che nelle giornate più calde consumano grandi quantità di energia per mantenere temperature confortevoli negli ambienti di lavoro, aumentando ulteriormente la pressione sull’infrastruttura elettrica.
Non si tratta solo di un problema legato alle singole abitazioni: la somma dei consumi domestici e commerciali crea picchi di domanda difficili da gestire per reti progettate decenni fa, quando i consumi energetici estivi erano molto più contenuti.
L’impatto del caldo record sulle infrastrutture e sui cavi interrati
Le temperature elevate non influenzano solo i consumi, ma agiscono direttamente sui materiali che compongono la rete: i cavi elettrici, spesso interrati sotto l’asfalto a circa un 1,5 m di profondità, faticano a disperdere il calore generato dal passaggio di corrente, soprattutto quando anche il terreno circostante è surriscaldato dal sole.
Il materiale isolante che li avvolge si degrada più rapidamente in queste condizioni, mentre i giunti che uniscono i vari tratti di cavo diventano fragili e più soggetti a rotture improvvise. Un cavo che in condizioni normali dura circa 30 anni può usurarsi anche dopo 25 a causa delle continue oscillazioni termiche tipiche delle ondate di calore, che alternano fasi di forte riscaldamento a momenti di raffreddamento notturno.
Anche i trasformatori e le linee di trasmissione risentono di questo stress termico, con un rischio maggiore di malfunzionamenti proprio nei periodi di massima richiesta energetica.
Eventi climatici: il maltempo d’estate come fattore di blackout
Oltre al caldo, la stagione estiva porta con sé anche forti temporali, grandinate e incendi boschivi, fenomeni capaci di danneggiare linee di trasmissione e centraline elettriche: vento forte e fulmini possono abbattere alberi sui cavi aerei, mentre gli incendi mettono a rischio le infrastrutture nelle aree più esposte, portando talvolta le società elettriche a interrompere volontariamente la fornitura per motivi di sicurezza preventiva.
Anche le ondate di calore anomale incidono sulla produzione stessa di energia, riducendo la capacità delle centrali elettriche proprio nei momenti in cui la domanda è più alta: questo doppio effetto, cioè meno energia prodotta e più energia richiesta, rende le reti particolarmente vulnerabili nelle settimane più calde dell’anno.
Lavori alla rete elettrica che causano blackout
Paradossalmente, proprio i mesi estivi sono quelli scelti dai gestori per effettuare manutenzioni straordinarie e potenziamenti della rete, interventi necessari a prevenire guasti futuri e a rafforzare i collegamenti tra territori diversi del Paese. Questi lavori, però, richiedono spesso la disconnessione temporanea di alcune sezioni della rete, generando blackout programmati che si aggiungono a quelli causati dal sovraccarico e dal maltempo.
Si tratta di un compromesso quasi inevitabile: rimandare la manutenzione a stagioni meno critiche significherebbe arrivare all’estate con infrastrutture più fragili, ma effettuarla proprio nei mesi di picco comporta comunque interruzioni temporanee da mettere in conto.
Distacco del contatore o vero blackout? La differenza
Anche se si tratta sempre di situazioni che creano disagio a chi le subisce, non tutte le interruzioni di corrente hanno la stessa origine, ed è utile saperle distinguere per capire come comportarsi in ciascuno di questi casi:
- blackout: dipende da un guasto sulla rete di distribuzione esterna, gestita dal fornitore locale. Coinvolge un’intera zona o un quartiere e non può essere risolto agendo su impianti privati, ma solo attendendo un intervento tecnico;
- distacco del contatore: si verifica quando in casa viene superata la soglia di potenza prevista dal contratto, ad esempio se si decide di usare lavatrice e condizionatore insieme. Il contatore stacca l’erogazione per proteggere l’impianto, e si riattiva spegnendo un apparecchio e riarmando l’interruttore;
- salvavita: scatta per un cortocircuito o una dispersione elettrica interna, ad esempio causata da un elettrodomestico difettoso o un filo scoperto; in questo caso il contatore generale resta acceso, ma la luce salta solo all’interno dell’abitazione.
Cosa fare in caso di blackout estivo
Alcuni accorgimenti riducono il rischio di distacchi e limitano i disagi quando la corrente manca improvvisamente. Sul fronte della prevenzione è possibile proteggere casa dagli sbalzi di tensione evitando di usare insieme più apparecchi ad alto consumo, controllando periodicamente lo stato dell’impianto elettrico domestico e dotandosi di gruppi di continuità, powerbank e torce da tenere pronte per le emergenze. Durante un blackout già in corso, invece, è preferibile:
- non aprire il frigorifero, per non disperdere il freddo residuo e proteggere gli alimenti più a lungo;
- scollegare gli elettrodomestici sensibili, per evitare danni dovuti a sbalzi di tensione nel momento del ripristino della corrente;
- contattare il gestore della rete elettrica per segnalare il guasto e informarsi sui tempi previsti di ripristino del servizio.
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Gabriella Dabbene
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