Sono molti i borghi della Sardegna che uniscono storia e mare cristallino. Posada, infatti, è un borgo medievale dominato dalle rovine del castello della Fava e affacciato su un litorale premiato ogni anno con le Cinque Vele. Ma cosa vedere a Posada, da un lato un dedalo di vicoli acciottolati carichi di storia, dall’altro spiagge di sabbia chiara e mare cristallino a pochi minuti d’auto.
Cosa visitare a Posada?
Per visitare Posada si può iniziare dal suo centro storico, un labirinto di stradine ripide in ciottolato, case in pietra dai colori pastello e piazzette nascoste. In cima c’è il castello, visibile da chilometri di distanza per chi arriva lungo la statale. Tra le cose da non perdere:
- Castello della Fava: la fortezza simbolo di Posada, costruita dai giudici di Gallura nel XIII secolo. Si visita salendo a piedi il colle: in cima c’è la torre merlata, i resti della cinta muraria e un panorama che spazia dalla valle del rio Posada fino al mare.
- Il borgo medievale: semplicemente da attraversare a piedi.
- Chiesa di Sant’Antonio Abate: la parrocchiale, ricostruita nel Seicento su un impianto più antico di epoca trecentesca.
- Chiesa di Nostra Signora del Soccorso: piccola e raccolta, custodisce una suggestiva statua della Santa ricca di dettagli simbolici.
- Torre di San Giovanni: antica torre aragonese affacciata sull’omonima spiaggia, un tempo sentinella contro le incursioni dei pirati.
- La valle del rio Posada: da risalire in kayak o canoa.
Cosa fare la sera a Posada
La prima cosa da fare a Posada quando cala la sera è semplice: una passeggiata nel borgo al tramonto. Per cena, la scelta più vivace è scendere verso la borgata di San Giovanni, dove si concentrano bar, ristoranti e pizzerie a pochi passi dal mare. D’estate, poi, l’area attorno alla Torre di San Giovanni ospita concerti ed eventi all’aperto, con ospiti anche di rilievo nazionale.
Le spiagge più belle di Posada: quali sono
Le spiagge sono un altro grande motivo per venire a Posada. Il litorale è un lungo arenile di sabbia chiara che, procedendo lungo la costa, cambia nome tratto dopo tratto. Sono cinque le spiagge premiate ogni anno con le Cinque Vele di Legambiente: San Giovanni, Su Tiriarzu, Sos Iscraios, Sutt’e Riu (dei Due Pini) e Orvile. Un riconoscimento che racconta acque limpide, dune protette e servizi turistici sostenibili.
Spiaggia Su Tiriarzu
È la più lunga delle cinque, con un arenile che si estende per oltre un chilometro e mezzo. La sabbia è chiara e grossolana, punteggiata dai profumati gigli di mare. Alle spalle si trovano le dune, la pineta e l’area lagunare degli stagni Tondu e Longu, habitat di fenicotteri rosa e altri uccelli acquatici. Con le sue acque basse e sicure è ideale per le famiglie, ma piace anche a chi cerca sport. Si raggiunge tramite un ponticello che scavalca la foce dello stagno.
Spiaggia di Orvile
Orvile è la spiaggia più selvaggia e appartata, racchiusa in un arco di circa cinquecento metri. Ci si arriva attraversando una bellissima pineta che regala ombra e frescura nelle ore più calde. La sabbia è chiara e medio-fine, l’acqua verde-azzurra con un fondale che scende gradualmente.
Nonostante l’aria incontaminata, non mancano un bar e un ristorante, oltre al parcheggio. Infine, buona notizia per chi viaggia con i propri animali domestici, qui c’è un tratto dedicato ai cani.
Spiaggia Sutt’e Riu
Conosciuta anche come spiaggia dei Due Pini, Sutt’e Riu si estende per circa settecento metri e si raggiunge percorrendo una lunga passerella in legno. La sabbia è chiara e grossolana, il mare di un verde smeraldo intenso, l’arenile ampio e spazioso. Raramente affollata, è il posto giusto per trovare relax e tranquillità.
Spiaggia di San Giovanni
San Giovanni è la più “vissuta” delle cinque, perché coincide con la borgata marina omonima. La sabbia è fine e chiara, il mare limpido, e sullo sfondo svetta l’antica torre aragonese che dà carattere al paesaggio.
Il grande vantaggio è la comodità: bar, ristoranti, pizzerie e servizi sono a portata di mano, mentre il vicino stagno è un punto perfetto per il birdwatching. Il tratto è ampio e adatto ai bambini, e lungo il litorale si possono praticare vela, snorkeling, wind e kite surf.
Spiaggia Sos Iscraios
Sos Iscraios è la più selvaggia e appartata delle cinque spiagge di Posada, un lungo arenile di circa novecento metri che si distende proprio davanti alla foce del rio Posada. Non a caso il nome, in sardo, significa “palude“: alle sue spalle si aprono gli stagni e la macchia mediterranea che le regalano un’aria intatta.
La sabbia è chiara, quasi dorata, a grana medio-grossa, e fa risaltare un mare che passa dal verde smeraldo all’azzurro con trasparenze notevoli. Attenzione però al fondale: qui degrada in fretta e l’acqua diventa presto profonda.
Cosa vedere a Posada e dintorni
Posada è anche una base ideale per esplorare l’entroterra. Avendo qualche giorno in più vale la pena visitare:
- Parco Naturale Regionale di Tepilora: una delle aree verdi più grandi e affascinanti dell’isola, tra foreste, sorgenti e sentieri per trekking, mountain bike ed escursioni a cavallo.
- Lago di Maccheronis: formato dallo sbarramento del rio Posada, nel territorio di Torpè, offre molti percorsi nei dintorni.
- Nuraghe San Pietro e Museo Civico di Torpè: a pochi chilometri, un tuffo nella preistoria sarda e un museo ospita la mostra sui bronzetti nuragici riprodotti a grandezza naturale.
- Foce del rio Posada: un’oasi naturalistica popolata da fenicotteri rosa e cavalieri d’Italia, da esplorare in kayak.
Vivere a Posada
Molti che scoprono il paese per le vacanze, prima o poi, si chiedono come sarebbe vivere a Posada tutto l’anno. La qualità della vita ruota attorno a due elementi: la natura e il mare, disponibili tutto l’anno e non solo in alta stagione. Dal punto di vista dei servizi, Posada si trova tra Nuoro e Olbia, in quest’ultima città, in particolare, ci sono collegamenti marittimi e aerei con le principali città d’Italia e d’Europa. Scopri, allora, con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto a Posada:
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Matteo Squillante
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