Russell batte Verstappen, Antonelli 3°


La domenica del Red Bull Ring ha capovolto il sabato Ferrari. Leclerc partiva secondo e Hamilton terzo. La corsa ha premiato il passo Mercedes di Russell, la rimonta Red Bull di Verstappen e il ritmo finale di Antonelli, autore anche del giro più veloce in 1:10.374 al passaggio 59.

Avviso sportivo: l’articolo fotografa il risultato della gara e collega il weekend austriaco ai pezzi interni già pubblicati su qualifica, libere e Heat Hazard.

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Settantuno giri: Russell chiude in 1:26:37.979

Russell ha vinto con la Mercedes numero 63 in 1:26:37.979, trasformando la pole in 25 punti. Verstappen ha portato la Red Bull al secondo posto con un distacco di 1.611; Antonelli ha completato il podio a 1.986, cioè 0.375 dietro al quattro volte campione del mondo. Piastri ha chiuso quarto a 21.809, Hamilton quinto a 26.393, Hadjar sesto a 29.399, Norris settimo a 31.505 e Leclerc ottavo a 45.659. Lawson e Lindblad hanno preso gli ultimi punti con un giro di ritardo.

Fuori dalla zona punti sono rimasti Bortoleto, Hülkenberg, Gasly, Bearman, Colapinto, Ocon, Albon e Alonso. I ritiri fissano la parte bassa del foglio gara: Stroll dopo 45 giri, Sainz dopo 23, Pérez dopo 4 e Bottas dopo 2. Il doppio stop Cadillac nasce da guai ai freni, quello di Sainz da una noia elettrica e quello di Stroll da un problema alla batteria.

Primo giro: Antonelli largo e Hamilton davanti a Leclerc

La partenza ha dato a Russell la pista libera. Alle sue spalle Antonelli è andato largo a curva 1 e poi di nuovo nella sequenza iniziale, perdendo la pulizia necessaria per attaccare le Ferrari. Hamilton ha superato Leclerc a curva 5 e ha messo la SF-26 numero 44 al secondo posto, mentre Verstappen ha sfruttato ogni metro lasciato aperto: prima Antonelli, poi Leclerc, quindi la caccia a Hamilton.

La Ferrari aveva due vetture nelle prime tre caselle della griglia dopo la qualifica del sabato. In gara quel vantaggio si è consumato nei primi giri: Hamilton ha retto il corpo a corpo con Verstappen, Leclerc ha perso contatto dai tre più veloci e Antonelli ha ricostruito la corsa soltanto dopo il primo cambio gomme.

Curva 3 e curva 6: il duello Hamilton-Verstappen

Il duello fra Verstappen e Hamilton ha avuto due atti. Nel primo, l’olandese ha attaccato in staccata a curva 3 e Hamilton ha risposto passando all’esterno nella sequenza successiva, con la Ferrari ancora abbastanza rapida sul giro lanciato. Nel secondo, dopo la prima finestra box, Verstappen ha ripetuto l’attacco a curva 3 e ha completato il sorpasso verso curva 6, liberandosi della SF-26 prima che la gara entrasse nel tratto più caldo per le gomme.

Quel sorpasso ha cambiato la pressione su Russell. Red Bull non aveva più una Ferrari fra sé e la Mercedes di testa, perciò Verstappen ha potuto usare aria pulita e ritmo costante. Hamilton, invece, è sceso dentro una corsa a tre soste che gli ha tolto la possibilità di lottare con Piastri nella parte finale.

Sainz fermo sul rettilineo: il VSC ferisce Antonelli

Il primo Virtual Safety Car nasce dallo stop di Sainz sul rettilineo principale. Antonelli era già entrato ai box pochi istanti prima e non ha sfruttato la neutralizzazione per una sosta meno costosa; è rientrato dietro Leclerc e ha dovuto superare la Ferrari in pista. Hamilton ha usato quel tratto per la seconda sosta e ha montato gomme soft, una scelta aggressiva che non ha prodotto il salto atteso su McLaren.

La perdita di tempo di Antonelli non ha compromesso il podio. Ha tolto alla Mercedes numero 12 i giri necessari per arrivare prima su Verstappen. Quando il passo dell’italiano è salito, il margine verso la Red Bull era già pesante. Il dato che fotografa meglio la rincorsa è il giro veloce: 1:10.374, passaggio 59, media 221,297 km/h.

Seconda finestra box: Russell anticipa e Red Bull rincorre

La gara si è decisa nella seconda finestra. Mercedes ha richiamato Russell prima di Red Bull e gli ha consegnato gomma dura fresca nel momento in cui Verstappen stava riducendo il distacco sotto i due secondi. Red Bull ha lasciato l’olandese in pista più a lungo e al rientro lo ha ritrovato con circa dieci secondi da recuperare. Da lì il finale ha avuto una forma netta: Verstappen spingeva per riprendere Russell, Antonelli spingeva per riprendere Verstappen.

Il margine finale spiega la precisione del lavoro Mercedes. Russell ha perso terreno negli ultimi giri senza esporre la vittoria. Verstappen ha resistito per 0.375 su Antonelli, misura minima su un tracciato da 4,326 km in cui la scia tra curva 1 e curva 3 vale più di un decimo quando la batteria è carica.

Ferrari: dalla seconda e terza casella a P5 e P8

La gara Ferrari si misura sulla distanza tra griglia e bandiera a scacchi. Leclerc partiva secondo e ha chiuso ottavo, con tre soste e 45.659 secondi da Russell. Hamilton partiva terzo, ha chiuso quinto e ha perso il secondo posto nel Mondiale a favore di Russell. La SF-26 ha difeso nei primi giri, poi ha pagato degrado e velocità sui rettilinei, due aree già sorvegliate nella vigilia su Vasseur e il weekend austriaco.

Il quinto posto di Hamilton vale dieci punti e mantiene Ferrari davanti a McLaren nel Costruttori. Il bilancio di Spielberg pesa perché il sabato aveva dato a Maranello una base migliore. Piastri ha superato Leclerc nella fase centrale e ha tenuto la quarta piazza; Norris ha passato la Rossa numero 16 nel finale, completando un pomeriggio in cui Woking ha raccolto più di quanto promettesse la griglia.

Classifiche: Antonelli 171, Mercedes a quota 302

Antonelli lascia l’Austria da leader con 171 punti. Russell sale a 131 e trasforma la vittoria in sorpasso su Hamilton, ora terzo a 125. Piastri è quarto a 80, Leclerc e Norris sono appaiati a 79, Verstappen sale a 73 dopo il suo miglior risultato stagionale. Il podio di Spielberg riduce il distacco interno in Mercedes da 50 a 40 punti.

Nel Costruttori la Mercedes tocca 302 punti. Ferrari sale a 204, McLaren a 159, Red Bull a 115. Racing Bulls aggiunge tre punti con Lawson e Lindblad e consolida il proprio bottino a 44. Audi resta a 2 nonostante l’undicesimo e il dodicesimo posto di Bortoleto e Hülkenberg, Aston Martin conserva un solo punto dopo il ritiro di Stroll e il 18° posto di Alonso.

Dalla vigilia alla bandiera: il weekend su Sbircia

La gara chiude un fine settimana iniziato con Antonelli davanti nelle libere, proseguito con il tema Heat Hazard e congelato al sabato dalla pole di Russell. Il filo sportivo è lineare: Mercedes aveva passo già venerdì, Ferrari ha trovato il giro secco il sabato, Red Bull ha convertito la quinta casella di Verstappen in pressione vera sulla vittoria.

Silverstone arriva dal 3 al 5 luglio 2026. Il calendario lascia pochi giorni ai team per correggere assetti e raffreddamento. Mercedes parte con un vantaggio doppio, perché il leader del Mondiale e il vincitore di Spielberg sono nello stesso garage. Ferrari porta invece a casa una domanda sportiva secca: capire perché la SF-26 ha perso rendimento proprio nel tratto in cui il pieno di carburante scendeva e la gara sembrava aprirsi.

Conferme sul verdetto sportivo

Il risultato compare nei registri FIA e nel cronometraggio di Formula1.com; ordine del podio, distacchi e piazzamenti Ferrari sono identici nelle cronache di ANSA, Reuters, Sky Sport, Autosport, Motorsport.com e The Guardian. Il dato che non lascia ambiguità è il margine dei primi tre: Russell, Verstappen e Antonelli racchiusi in 1.986 secondi dopo 307,026 km.


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 Junior Cristarella

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