MotoGP Assen, Ogura vince e Martin supera Bezzecchi


Il GP d’Olanda ha chiuso il weekend di Assen con una svolta netta nella classifica piloti: Aprilia ha occupato tutto il podio e la Trackhouse ha trasformato la doppietta del sabato in una vittoria piena sulla distanza di domenica.

Assetto del servizio: il testo tratta la gara già conclusa e include caduta di Bezzecchi, ritiri, penalità e graduatoria mondiale dopo Assen.

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Ogura davanti a tutti: Martin prende il Mondiale

La bandiera a scacchi ha consegnato a Ogura il primo successo nella classe regina e ha riportato un pilota giapponese sul gradino alto della MotoGP dopo il precedente di Makoto Tamada nel 2004. Il giapponese della Trackhouse ha chiuso davanti a Fernandez con 2.004 di margine. Martin è arrivato terzo a 3.512.

Il peso della domenica Aprilia sta nella distribuzione del podio: due RS-GP del team statunitense davanti alla moto factory con il miglior piazzamento. La casa di Noale non ha vinto soltanto con il box ufficiale, ha messo la squadra cliente nella posizione più alta della gerarchia di gara.

Dal via al giro 20: la costruzione del sorpasso

Martin ha preso il comando dopo il primo scambio con Ogura e ha guidato fino al sedicesimo giro. Fernandez ha chiuso il divario nella parte centrale della corsa, poi al giro 17 ha passato lo spagnolo alla Geert Timmer chicane. Ogura ha seguito subito il compagno nella stessa finestra di gara, togliendo a Martin la protezione della prima posizione.

Il sorpasso che vale la vittoria arriva al giro 20, alla curva 9. Ogura entra all’interno su Fernandez e da lì apre il margine che nessuno richiude. Nella fase precedente il numero 79 aveva gestito anche il dispositivo posteriore di abbassamento rimasto bloccato per alcune curve. L’episodio rende la sua rimonta meno lineare di quanto dica il distacco finale.

Trackhouse, dal sabato alla domenica

Il sabato aveva già messo il box Trackhouse davanti a tutti nella Sprint: Fernandez primo e Ogura secondo. La domenica rovescia l’ordine interno ma conserva la sostanza sportiva del weekend, con le due moto clienti davanti alla Aprilia ufficiale di Martin nella gara che assegna il bottino più pesante.

Il team guidato da Davide Brivio ha ottenuto un doppio uno-due nello stesso fine settimana olandese. Per una struttura satellite, il dato sportivo ha un peso industriale: la RS-GP non ha funzionato soltanto nelle mani dei piloti factory e non ha richiesto una pista perfetta per restare in cima quando il passo è salito.

Bezzecchi fuori al secondo giro: esami senza lesioni

Il Mondiale è cambiato alla Ramshoek. Bezzecchi, arrivato a Assen da leader, ha perso l’anteriore nel secondo giro in una zona molto veloce del tracciato. Il ritiro lo lascia fermo a 186 punti e consegna a Martin sette lunghezze di margine.

La parte medica della domenica si è chiusa con esito rassicurante: TC e radiografie effettuate in ospedale non hanno evidenziato lesioni. Il pilota Aprilia è risultato idoneo alla dimissione dalla struttura di Groningen e al rientro in Italia.

Di Giannantonio quarto e Marquez penalizzato

Fabio Di Giannantonio ha portato la Ducati VR46 al quarto posto dopo una gara complicata dalla long lap penalty. Il pilota romano ha resistito nel gruppo alle spalle delle Aprilia e nel finale ha regolato Alex Marquez, dando a Ducati il miglior piazzamento in una domenica senza moto ufficiali sul podio.

Marc Marquez ha tagliato il traguardo sesto su Ducati Lenovo, poi la penalità di una posizione per track limits lo ha messo settimo dietro a Bastianini. La sua gara pesa doppio in classifica: lascia Assen a 153 punti, quaranta sotto Martin.

Bagnaia e Acosta fuori dalla zona pesante

La corsa ha perso altri due protagonisti prima del finale. Pedro Acosta è rientrato ai box per dolore alla mano destra dopo aver viaggiato nel gruppo che inseguiva il quarto posto. Bagnaia si è fermato poco dopo per un problema tecnico alla Ducati.

Quei ritiri hanno tolto densità al fronte anti-Aprilia. Con Acosta e Bagnaia fuori, il gruppo Ducati-KTM dietro al podio ha corso per limitare il danno di campionato, non per cambiare l’esito della gara.

Perché Assen ha esaltato la RS-GP

Assen misura la moto in una zona diversa da tracciati dominati da frenate secche. Il layout MotoGP da 4,542 km e 18 curve chiede percorrenza veloce, appoggio stabile nei cambi di direzione e capacità di non rovinare la gomma nella parte guidata. La RS-GP ha occupato la prima fila in qualifica con Martin, Ogura e Bezzecchi e ha poi completato la gara con tre Aprilia davanti.

Il weekend racconta un margine costruito su più turni. Venerdì Bezzecchi aveva guidato la Practice, sabato Martin aveva firmato la pole e la Sprint aveva premiato Trackhouse. Domenica la distanza lunga ha selezionato Ogura, il pilota che ha conservato più velocità quando la gara ha chiesto continuità dopo metà distanza.

Classifica piloti dopo Assen

Il campionato esce dal GP d’Olanda con Martin a quota 193. Bezzecchi resta secondo a 186, Di Giannantonio sale a 177 e Ogura entra nel gruppo da titolo con 168. Marc Marquez è quinto a 153, Fernandez sesto a 138, Acosta settimo a 133 e Bagnaia ottavo a 130.

La graduatoria dice una cosa precisa: il titolo non gira più soltanto attorno al duello interno Aprilia Racing. Ogura, dopo il successo di Assen, è a venticinque punti da Martin. Di Giannantonio, con un quarto posto costruito nel traffico, resta a sedici dalla vetta.

Il raccordo con i servizi Sbircia del weekend

La domenica chiude il lavoro iniziato venerdì sul nostro sito con il servizio sulla Practice di Assen guidata da Bezzecchi in 1’31.123. Quel turno aveva già mostrato quattro Aprilia nel gruppo diretto alla Q2 e aveva inserito Trackhouse dentro la parte più veloce del weekend.

Il pezzo sulla Sprint vinta da Fernandez davanti a Ogura diventa ora il prologo sportivo del GP. La gara lunga non ha cancellato quel segnale, lo ha ampliato: Trackhouse ha tenuto la vetta su due distanze diverse e Aprilia ha preso il comando del Mondiale con Martin.


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 Junior Cristarella

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