L’inchiesta per corruzione contro Occhiuto e il suo cerchio magico è piena di “tangenti” che qualcuno paga sempre per conto di Robertino con il fine di salvargli il preziosissimo… deretano flaccido e cadente. E non c’è solo quella che paga un provvidenziale imprenditore lucano di nome Renato Vito Bocca che si accolla il “pacco” dell’azienda “Tenuta del Castello” sull’orlo del fallimento, paga anche 400 mila euro di debiti e – soprattutto – non procede contro Occhiuto nonostante ci sia di mezzo una sua fideiussione di 1 milione. No, non c’è solo lui: c’è anche un’altra “tangente” che Robertino pretende dal suo ex socio Paolo Posteraro, che in queste intercettazioni non gliele manda certo a dire…
SINTESI:
Maria Gabriella DODARO per Paolo POSTERARO.
Paolo Posteraro: Ehi Ga…
Maria Gabriella Dodaro: Ma che arroganza è…scusami! Semplicemente, senza sbotftare, l’arroganza di una persona che alza la posta in gioco!
Paolo Posteraro: Basta
Maria Gabriella Dodaro: No, che alza la posta in gioco appena dici andiamo e facciamo un accordo…un accordo tra amici…un accordo e…questo è…e allora vedi?
Paolo Posteraro: Quale sarebbe la posta in gioco alzata?
Maria Gabriella Dodaro: Che mi devi dare gli assegni!
Paolo Posteraro: Ma gli assegni non glieli dò manco se si ammazza!
Maria Gabriella Dodaro: E va bene, ma tu glielo devi dire dall’inizio…con coraggio…<gli assegni non te li do!…perchè ti devi fidare di me e te li do. Quando ci sono, i soldi fe li do!>
Paolo Posteraro: Lunedì glielo dirò (verosimilmente ad OCCHIUTO, ndr)…che (inc.) le scadenze sono quelle pattuite…
Maria Gabriella Dodaro: <Sono…sono…sì…sono quelle pattuite…magari potranno slittare da 15 giorni, ma io quei 15 giorni non voglio vedere i sorci verdil> (Accenna a problemi di salute del marito) <e non posso avere pure sto problema, perchè se non ti sta bene…fammi causa!>
Paolo Posteraro: Va bene
Maria Gabriella Dodaro: E la macchina non la vuole più! E chiedesse recesso e li pagasse lui sti 6 mesi… oppure per 6 mesi se la tiene e basta!
In varie ulteriori circostanze si parlava di “fangente” a proposito dell’eventuale cessione delle quote a un terzo acquirente: soluzione cui è stato poi preferito il recesso di OCCHIUTO dalle società, con onere, di fatto, a carico di POSTERARO (che lo riteneva spropositato).
SINTESI:
Posteraro per Maria Gabriella Dodaro.
La Dodaro continua a riferire quanto avrebbe appreso da Vizza ovvero che la richiesta di 250.000 euro (verosimilmente da parte di Occhiuto Roberto) sarebbe spropositata rispetto al valore della società, che di conseguenza dovrebbe valere 1.000.000 di euro.
La Dodaro aggiunge quanto avrebbe detto lei a Vizza ovvero che quando la Treccani ha rilevato la società ha pagato un prezzo maggiore del dovuto probabilmente perché ha così eliminato un competitor. La Dodaro specifica che adesso (NDR Occhiuto) andrebbe liquidato dalla “Holding e quindi è di riflesso il valore di FPA”.
Posteraro commenta che sarebbe preferibile evitare controversie di carattere legale e si chiede che perizia farà la controparte. La Dodaro riferisce che Vizza ha stimato un valore massimo di perizia di 50.000 euro. Posteraro teme che Tonino (Daffinà) potrebbe predisporre una perizia sovrastimata per agevolare lui (Occhiuto). In quel caso, dice la Dodaro, potrebbero rispondere con una controperizia in modo da indurli ad accettare un valore equo.
La Dodaro all’istante commenta “se invece trova da vendere, è veramente una TANGENTE! a parte il fatto che non la può vendere perchè c’è il gradimento”; la stessa aggiunge “e se ti inizia a rompere le scatole per Retail che ti chiede estratti conto e cose…gli devi uscire subito la quota con l’aumento di capitale…rinuncia ai tuoi crediti, aumenti il capitale e la società è più forte ed è solo tua…anzi è da fare anche presto questa cosa perchè se lui tarda a chiedere la liquidazione comunque la situazione di Retail sarà più rosea e quindi rischi pure di dovergli pagare qualcosa grazie agli sforzi tuoi!” visto che la società sta iniziando a guadagnare con Treccani.
SINTESI:
Paolo Posteraro per Maria Gabriella Dodaro. Posteraro dice che gli ha risposto Daffinà dicendogli che le persone interessate vogliono dati precisi. Lui gli fa presente il suo diritto di prelazione e la clausola di gradimento, quindi vorrebbe sapere di chi si tratta.
Paolo Posteraro: Perchè magari trovano un notaio che ci va leggero, perché quello è il Presidente della Regione (ndr. Occhiuto), o un notaio disonesto, e poi devo fare una causa dopo.
Maria Gabriella Dodaro: Va bene, fammi sapere a questo punto prima di chi si tratta (ndr. sempre riferendosi al messaggio da mandare a Daffinà) visto la mia clausola di gradimento
Paolo Posteraro: va bene. mi raccomando
Maria Gabriella Dodaro: no ma va bene non glielo devi mandare
Paolo Posteraro: no, va bene non devo dirlo, a questo punto
Maria Gabriella Dodaro: dovrai coinvolgere TRECCANI
Paolo Posteraro: fammi sapere di chi si
Maria Gabriella Dodaro: perchè i dati non sono in mio possesso, devo coinvolgere TRECCANI
Paolo Posteraro: nono, i dati di (incomprensibile) non glieli mando, di chi si tratta perchè io oltre al diritto di prelazione ho da esercitare quello di gradimento. un abbraccio.
Maria Gabriella Dodaro: e poi scusami Paolo un’altra cosa tu cosa gli mandi?
Paolo Posteraro: i partitari di RETAIL e di HOLDING che sono niente, sono solo i fornitori di RETAIL che sono gli agenti, i clientisono TRECCANI e FONDAZIONE, e HOLDING non ha partitari.
Maria Gabriella Dodaro: ok, va bene, mandagli questi due.
Paolo Posteraro: Ga come finirà questa storia, finirà male! Perchè questo se ha trovato veramente l’acquirente, e io gliela faccio saltare, ha trovato quello che gli paga la tanqente e io glielo faccio saltare finirà a schiaffi.
Maria Gabriella Dodaro: Eh finirà male, che cazzo vuole, è il tuo lavoro, ce l’hai il gradimento perchè non lo devi esercitare
Paolo Posteraro: ma è ovvio che lo esercito, se mi chiama lui cosa devo fare?
Maria Gabriella Dodaro: che pensi che ti regalo la mia società? perchè?
Paolo Posteraro: lui mi dice io ho trovato da vendere, a te che ti cambia
Maria Gabriella Dodaro: mi cambia moltissimo, è il frutto del mio lavoro
Paolo Posteraro: lui mi ha risposto certo, non hanno capito che io non gliela faccio vendere a nessuno, stanno in un’altra dimensione,
Maria Gabriella Dodaro: infatti si faranno fare una falsa proposta
Paolo Posteraro: si è chiaro
Maria Gabriella Dodaro: per alzare il prezzo con te
Paolo Posteraro: è ovvio, è ovvio, questo lo capisce anche un bambino, mammamia, finiremo certamente in causa…
Maria Gabriella Dodaro: è meglio Pa, ci perd tiemp iddu (ci perde tempo lui)
Paolo Posteraro: si però io secondo me se finisco in causa con lui mi devo dimettere {dall’incarico di Capo Segreteria dell’ON. Matilde Siracusano, n.d.r.),
Maria Gabriella Dodaro: poi ti dimetti, ma pol le rifai la domanda,
Paolo Posteraro: no, io la domanda a sto punto non la faccio più, l’ho fatta una volta
Maria Gabriella Dodaro: e allora ti deve cacciare
Paolo Posferaro: lo so
Maria Gabriella Dodaro: allora ti deve cacciare
Paolo Posteraro: certo se mi caccia nel momento in cui finisco in causa con il compagno fa peggio, girano con la boccia, cioè
Maria Gabriella Dodaro: appunto e po so virunu loro (poi se lo vedono loro), cioè Pa no, stronzo con gli stronzi a sto punto giola mia
Paolo Posteraro: mo ha trovato l’acquirente, sembra una cosa possibile? che poi l’acquirente, ammesso e non concesso che sia vero e non sia una TANGENTE, e un altro vuole venire a speculare sul mio lavoro?
Maria Gabriella Dodaro: fai la prelazione e te la prendi tu, comunque ti ha scritto certo perchè non ci ha fatto caso al gradimento.
Paolo Posteraro: no, non è stupido Tonino (ndr. Daffirà) .
Paolo Posteraro: che dici, lo faccio subito l’aumento di capitale di RETAIL o aspetto?
Maria Gabriella Dodaro: no, aspetta, vedi la valutazione, quanto la può valutare una società con patrimonio netto negativo,
Paolo Posteraro: niente, non vale niente,
Maria Gabriella Dodaro: se lui ti da una cosa sballata tu gli devi dire vado in tribunale a chiedere io la valutazione delle quote a titolo di accertamento, a questo punto devi prendere contatti con la Ciminelli, Pa.
Paolo Posteraro: Peraltro posso dire una cosa, se fa una valutazione chiaramente fraudolenta io gli faccio anche una segnalazione al consiglio dell’ordine a questo perchè comunque le professioni che sono, come dire, sotto consiglio dell’ordine, devono essere svolte in un certo modo, non è che puoi fare come ti pare, puoi fare il pirata.
Il riferimento di POSTERARO a una “tangente” sembra collegabile all’ipotesi, formulata dalla moglie, che OCCHIUTO avrebbe potuto procurarsi una falsa proposta di acquisto delle partecipazioni per un importo sovrastimato, in modo da ottenere da POSTERARO, qualora questi avesse esercitato la prelazione, una somma indebita, perché eccessiva.
Prelazione non esercitata, perché, in luogo della cessione delle partecipazioni, la fuoriuscita di OCCHIUTO dalle società è stata realizzata attraverso il recesso, con un rimborso complessivo di gran lunga superiore a quello che POSTERARO e DODARO ritenevano congruo: la differente veste giuridica non muta la sostanza economica dell’operazione (perciò, si tratterebbe ugualmente di una “tangente”).
Da varie intercettazioni, come quelle che seguiranno e che pubblicheremo tutte, emergeva chiaramente come Paolo POSTERARO considerasse importante il rapporto con OCCHIUTO al fine di ottenere incarichi pubblici. Tali incarichi possono essere considerati la controprestazione per i benefici economici garantiti a OCCHIUTO dalla partecipazione nelle società, che erano state finanziate soltanto (o in gran parte) da POSTERARO, il quale, difatti, affermava di aver fatto presente a OCCHIUTO che, in caso di cessione totalitaria delle quote (o di scioglimento del contratto sociale), non sarebbe rientrato “dei soldi che ci ho messo”. Al paese nostro questa so chiama corruzione… e al vostro?
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