F1 Austria, Antonelli davanti: Mercedes apre su McLaren


Il Red Bull Ring ha consegnato un venerdì con gerarchia netta sul giro secco e segnali meno lineari sui garage. Antonelli ha firmato il riferimento cronometrico in entrambi i turni; alle sue spalle, la McLaren ha corretto una mattinata frenata dal guasto idraulico di Norris e la Ferrari ha raccolto un quinto posto stabile con Hamilton senza portare Leclerc nel primo turno.

Avviso di gara: l’articolo unisce la notizia della FP1 con il successivo risultato della FP2, già disputata nello stesso venerdì del GP d’Austria.

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Due giri, stessa impronta Mercedes

Il 1:07.796 della FP1 arriva sul primo passaggio cronometrato con gomma Soft nella parte centrale del turno. Antonelli aveva già preso la testa con le Medium, poi ha abbassato il limite appena il box Mercedes ha montato la mescola più rapida. Russell si è fermato a 1:07.836, distanza di quattro centesimi e velocità media FIA di 229,577 km/h contro i 229,712 km/h del compagno.

Il mattino non ha avuto un andamento pulito. Antonelli ha bloccato a curva 1, Hamilton e Alonso sono passati lunghi a curva 3. Su un tracciato da poco più di 67 secondi, quei piccoli scarti raccontano quanto la finestra della gomma conti già nel primo giro buono. La doppietta Mercedes nasce in una sessione con errori e interruzioni, segnale di una base già veloce.

FP2, il riferimento scende a 1:07.014

Nel pomeriggio Antonelli ha portato il limite a 1:07.014, cioè 0.782 sotto il miglior tempo mattutino. Piastri si è avvicinato a 0.237, Norris a 0.325, entrambi con 32 giri. Russell è sceso al sesto posto a 0.623 dal compagno, con 25 tornate completate.

La FP2 ha cambiato la fotografia dietro Mercedes. McLaren ha messo due vetture fra Antonelli e Russell, Verstappen ha mantenuto la quarta posizione e Hamilton ha conservato il quinto posto. Il tempo del leader resta il riferimento del venerdì, però la seconda sessione ha tolto alla doppietta mattutina l’idea di un controllo già chiuso.

McLaren cambia passo fra garage e pista

Il venerdì di Norris è partito con 45 minuti persi per una perdita idraulica. In FP1 il campione del mondo ha girato solo negli ultimi 14 minuti e ha chiuso settimo con 9 giri. Piastri, libero da quel guaio, è rimasto terzo a 0.117 da Antonelli.

La seconda sessione separa il guasto iniziale dal passo espresso sul giro secco. Norris ha firmato il terzo tempo e il distacco interno da Piastri è rimasto a 0.088. McLaren ha portato al sabato due riferimenti vicini, con Piastri costante dall’inizio della giornata e Norris rientrato nel gruppo di testa appena il programma è tornato regolare.

Ferrari: Hamilton quinto, Leclerc rientra ottavo

Hamilton ha chiuso quinto sia nella FP1 sia nella FP2: +0.665 al mattino e +0.597 al pomeriggio. Leclerc non ha girato nel primo turno perché la sua SF-26 è stata affidata a Beganovic. Lo svedese ha firmato il nono tempo a 1.258 da Antonelli e ha preceduto Bearman di 0.017.

Al rientro Leclerc ha completato 35 giri e si è fermato ottavo a 0.841. La SF-26 ha raccolto chilometri nelle mani dei due titolari, però la graduatoria del venerdì la colloca dietro Mercedes, McLaren e Verstappen sul giro secco. Il lavoro Ferrari si aggancia al nostro pezzo della vigilia su Ferrari in Austria: la power unit rivista entra nel weekend senza un salto visibile nei primi riferimenti cronometrati.

Red Bull perde minuti nel turno degli sviluppi

Verstappen ha avuto due stop in pit lane nella fase iniziale della FP1 per anti-stall e software. Dopo oltre 20 minuti è riuscito a uscire, ha completato 17 giri e ha chiuso quarto a 0.281. In FP2 è rimasto quarto a 0.550, ancora davanti alle Ferrari.

Hadjar è entrato tardi al mattino dopo il cambio motore e ha raccolto 11 giri. Nel pomeriggio ha risalito fino al settimo posto. Il materiale nuovo portato da Red Bull ha girato meno di quanto servisse per separare assetto e raffreddamento. I cordoli del Red Bull Ring chiedono stabilità in appoggio, area nella quale Verstappen ha segnalato vibrazioni in frenata.

Cadillac ferma due auto, FP1 chiusa in rosso

Perez ha chiuso la FP1 con lo stop alla curva 3 e la bandiera rossa; in FP2 si è arrestato ancora dopo due giri senza tempo. Bottas ha completato 21 tornate al mattino, poi nel secondo turno è rientrato con fumo e fiamme sotto la vettura dopo 6 giri.

Per Cadillac il danno sportivo sta nelle serie di giri perse. Senza sequenze lunghe, il venerdì lascia poche tracce sul degrado gomme e sulla tenuta termica. La perdita si allarga a Spielberg perché il caldo del weekend obbliga ogni squadra a lavorare anche sul raffreddamento della macchina e del pilota.

I sedili ceduti ai rookie

Sei piloti hanno lasciato il sedile nel primo turno per le sessioni obbligatorie dedicate ai rookie: Leclerc per Beganovic, Liam Lawson per Ayumu Iwasa, Gabriel Bortoleto per Paul Aron, Carlos Sainz per Luke Browning, Esteban Ocon per Ryo Hirakawa e Lance Stroll per Jak Crawford.

Beganovic ha sfruttato il sedile Ferrari con 1:09.054, 26 giri e nona posizione. In un weekend senza Sprint, la FP1 assorbe l’obbligo regolamentare e lascia ai titolari il resto del lavoro sul giro secco e sugli stint con più carburante.

Il giro corto amplifica i centesimi

Il Red Bull Ring ha dieci curve e un giro lanciato da poco più di un minuto. Fra Antonelli e Russell in FP1 passano 40 millesimi; fra Piastri e Norris in FP2 passano 88 millesimi. La pista comprime gli scarti perché le frenate in salita e i cordoli dell’ultimo settore bastano a muovere due decimi.

La qualifica di sabato premierà chi riuscirà a uscire dai box con gomma nel picco corretto e traffico lontano nell’ultimo settore. Ogni giro di lancio al Red Bull Ring occupa poco tempo. La fila in pit lane rischia di pesare quanto una piccola correzione di assetto.

Caldo e Heat Hazard entrano nel lavoro dei box

La FP1 ha raggiunto temperature d’asfalto attorno ai 50°C. La FIA ha già dichiarato il regime Heat Hazard per la gara di domenica 28 giugno, fissata alle 15:00 CEST su 71 giri. Le vetture devono essere predisposte con il Driver Cooling System e il gilet refrigerante resta scelta del pilota.

Il nostro articolo sul regime caldo al Red Bull Ring entra qui come collegamento interno. Massa, tubazioni e scelta del gilet non riguardano soltanto il corpo del pilota. La carrozzeria aperta per raffreddare costa velocità sui rettilinei in salita, proprio dove Spielberg chiede trazione e potenza elettrica disponibile.

Antonelli arriva da leader con 156 punti

Antonelli arriva in Austria con 156 punti contro i 115 di Hamilton. Russell è a 106 e Leclerc a 75. Nei Costruttori Mercedes guida a quota 262, Ferrari segue a 190, McLaren è a 141 e Red Bull a 89.

Le libere non assegnano punti. Il peso sportivo del venerdì passa dalle scelte di raffreddamento e dalla quantità di benzina usata nelle simulazioni lunghe. Antonelli ha già il miglior giro delle due prove; McLaren ha risposto con due vetture molto vicine nel pomeriggio. Ferrari dovrà convertire il chilometraggio di Hamilton e Leclerc in una qualifica più vicina alla prima fila.


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 Junior Cristarella

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