Con l’avvicinarsi del periodo clou per le assunzioni del personale docente e con la pubblicazione delle graduatorie del concorso PNRR3, l’attenzione dei vincitori si focalizza sui meccanismi burocratici che regoleranno l’accesso al ruolo. Durante il Question Time di Orizzonte Scuola del 23 giugno, Sonia Cannas ha fatto il punto della situazione, delineando l’iter delle convocazioni e avvertendo i candidati sulla rapidità delle procedure. Vediamo come e quando avverranno le convocazioni.
Quello che si raccomanda, prima di ogni cosa, è di monitorare costantemente il sito dell’Ufficio Scolastico Regionale di riferimento non appena il Ministero dell’Economia e delle Finanze avrà autorizzato il contingente ufficiale e saranno state rese note le istruzioni operative (Allegato A).
Chi viene convocato? Convocazioni superiori ai posti messi a bando
La prof.ssa Sonia Cannas ha spiegato che le convocazioni per la scelta della cattedra avverranno per blocchi di classi di concorso a livello regionale.
Un dettaglio fondamentale riguarda il numero dei candidati coinvolti: gli uffici scolastici convocano sempre un numero di persone superiore rispetto ai posti effettivamente banditi.
Questo perché storicamente si registra sempre una percentuale di rinunciatari; per questa ragione, gli USR preferiscono procedere chiamando un bacino più ampio di candidati, arrivando spesso a convocare l’intera graduatoria per ottimizzare i tempi ed evitare continui scaglioni successivi.
ATTENZIONE: Se l’aspirante è incluso in più canali di reclutamento distinti (GaE e GM, così come diverse GM per classi di concorso diverse) oppure in graduatorie di diverse regioni, potrebbe ricevere più proposte di nomina in ruolo.
La procedura è completamente informatizzata.
Una volta avviata la procedura sulla piattaforma ministeriale Istanze Online, le operazioni si divideranno in due momenti distinti, entrambi caratterizzati da tempistiche estremamente ridotte.
Fase 1: scelta della provincia e della classe di concorso
La Fase 1 è una procedura “lampo” che dura circa 48 ore. In questo brevissimo lasso di tempo, i docenti convocati dovranno esprimere le proprie preferenze. Nel caso in cui un candidato sia inserito in graduatoria per più classi di concorso all’interno della stessa convocazione, la Fase 1 servirà sia a ordinare le province sia le classi di concorso desiderate. Ogni singola preferenza inserita a sistema conterrà la combinazione inscindibile della provincia e della specifica classe di concorso.
Gli esiti di questa prima fase vengono elaborati rapidamente e pubblicati generalmente il giorno successivo alla chiusura delle funzioni.
ATTENZIONE: se il candidato non compila la domanda, nel caso in cui risulti in posizione utile ai fini dell’immissione in ruolo, sarà trattato d’ufficio.
Per ogni turno gli aspiranti:
- indicheranno l’ordine di preferenza delle province e degli insegnamenti, per ogni graduatoria in cui sono inclusi;
- comunicheranno l’eventuale rinuncia a specifiche inclusioni, riferite ad una o più graduatorie di inclusione/province/insegnamenti. Cosa succede se non si indicano tutte le province
Fase 2: assegnazione della sede scolastica
Immediatamente dopo la pubblicazione degli esiti della prima fase — spesso nella stessa giornata o al massimo il giorno successivo — l’Amministrazione dà il via alla Fase 2.
Questo secondo step è riservato esclusivamente a coloro che hanno ottenuto l’assegnazione di una provincia nella fase precedente e consiste nella scelta delle sedi scolastiche (le singole scuole) all’interno della provincia e della classe di concorso che sono state assegnate.
Anche in questo caso la finestra temporale è strettissima e dura tipicamente solo 48 ore.
Se il candidato ha ricevuto l’assegnazione della provincia, ma non è interessato, può non compilare la FASE 2. Se invece è interessato deve indicare
- l’ordine di preferenza delle istituzioni scolastiche (il sistema prospetta tutte le scuole, non solo quelle con posti vacanti);
- un comune della provincia di individuazione che sarà utilizzato come comune di preferenza qualora le sedi indicate non risultassero disponibili;
- il possesso dei requisiti per la precedenza ai sensi della L. 104, se in possesso
- l’eventuale disponibilità ad accettare l’incarico per cattedre esterne e/o serali e/o carcerarie e/o licei europei e/o ospedalieri;
- ove pertinente, le preferenze ed il relativo ordinamento per i “tipo posti di sostegno”;
- ove pertinente con l’insegnamento, il possesso dei titoli di insegnamento per i tipi posto speciali, metodi differenziati di insegnamento, lingua inglese nella scuola primaria;
Il Ministero precisa “Qualora le preferenze di sede e di comune espresse dall’aspirante in fase 2 non siano compatibili con le effettive disponibilità di sede, l’aspirante verrà assegnato d’ufficio su una sede disponibile all’interno della provincia di individuazione, anche su tipologie di disponibilità non indicate dall’aspirante.”
Documenti da allegare
Nella procedura non sono necessari documenti (con l’accesso a Istanze online avviene il riconoscimento).
Qualora l’aspirante indichi la presenza del riconoscimento della L.104/92, gli elementi relativi a tale sezione sono obbligatori.
L’aspirante può procedere ad allegare alla domanda un unico documento in formato PDF o se necessario può creare una cartella compressa (.zip) contenente tutti i documenti necessari.
Dichiarazioni
L’aspirante assunto da concorso PNRR deve ricordare di indicare se già in possesso o meno dell’abilitazione.
Per il posto sostegno è necessario indicare se il titolo di accesso è diploma oppure laurea.
5 giorni di tempo per accettare
Ricevuta l’assegnazione della sede (II fase), gli aspiranti avranno 5 giorni di tempo per accettare o rinunciare al posto. La procedura è obbligatoria. I dettagli
Il consiglio
Considerata la velocità con cui si aprono e chiudono queste finestre telematiche, è importante consultare quotidianamente i canali ufficiali dell’USR o l’APP IO per non compromettere la scelta della sede o l’immissione in ruolo stessa.
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Daniela Rinaldi
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