Trilioni di agenti AI, una mole di dati in continua crescita e tempi di reazione sempre più ridotti davanti alle minacce informatiche. È lo scenario delineato da Cisco, che durante Cisco Live ha presentato una serie di novità accomunate da un’unica direzione: costruire un modello operativo capace di gestire infrastrutture sempre più complesse, dove persone e agenti AI collaborano utilizzando gli stessi dati e gli stessi strumenti, mantenendo il controllo nelle mani degli amministratori.
AgenticOps e Cisco Cloud Control: la piattaforma che coordina persone e agenti AI
Secondo Cisco, l’AI agentica porterà sulle infrastrutture un livello di complessità senza precedenti. L’azienda prevede trilioni di agenti AI in funzione nei prossimi anni e stima che ciascuno genererà il 450% di traffico in più rispetto a una persona, con un volume complessivo destinato a triplicare nell’arco di tre anni. Gestire reti, applicazioni e sicurezza con gli strumenti tradizionali diventerà quindi sempre più difficile.
Da questa previsione nasce AgenticOps, il modello operativo con cui Cisco immagina la gestione dell’IT nell’era dell’intelligenza artificiale. Al centro c’è Cisco Cloud Control, una piattaforma che riunisce networking, sicurezza, osservabilità, computing e collaboration in un unico ambiente operativo. Un solo accesso, un inventario condiviso delle risorse, una vista unificata degli avvisi e strumenti AI che permettono di interrogare l’infrastruttura con il linguaggio naturale.
La piattaforma mette operatori e agenti AI sullo stesso piano operativo. Entrambi lavorano sugli stessi dati e sullo stesso contesto, mentre identità, policy e autorizzazioni definiscono con precisione ciò che gli agenti possono fare. Gli amministratori continuano a governare i processi, gli agenti accelerano analisi e attività operative entro i limiti stabiliti.
Cisco punta anche su un ecosistema aperto. Le aziende possono sviluppare i propri agenti, addestrarli con il linguaggio naturale oppure integrare soluzioni realizzate da terze parti. Strumenti come AI Assistant e AI Canvas permettono di raccogliere informazioni provenienti dalle diverse piattaforme Cisco e di gestire attività operative senza passare continuamente da una console all’altra.
Dati, rete e sicurezza: i tre pilastri della strategia Cisco
Per Cisco, gli agenti AI possono prendere decisioni affidabili solo se lavorano su dati completi e aggiornati. Cisco Data Fabric powered by Splunk nasce proprio con questo obiettivo: raccogliere informazioni provenienti da reti, cloud, applicazioni, sistemi di sicurezza e ambienti on-premise, mantenendole interrogabili senza imporre una centralizzazione forzata. Cisco descrive invece Splunk come il motore di intelligence che alimenta il modello AgenticOps, trasformando grandi volumi di dati in informazioni utilizzabili dagli agenti AI.
La stessa logica viene applicata alla sicurezza. Agentic SOC organizza le attività su tre livelli: raccolta dei dati, analisi degli eventi e azioni operative. Gli agenti possono correlare segnali provenienti da domini diversi, supportare il triage degli incidenti, generare playbook e suggerire interventi. Le azioni vengono sempre eseguite all’interno delle policy definite dagli amministratori e possono prevedere livelli di approvazione umana prima dell’esecuzione.

Grande attenzione anche alla protezione delle infrastrutture. Cisco estende Live Protect a un numero maggiore di prodotti, così da contrastare le minacce mentre i sistemi sono in funzione, senza riavvii né interruzioni dei servizi. Arrivano anche nuove funzionalità per Cisco IQ, che aiutano le aziende a valutare la resilienza dell’infrastruttura e a individuare gli asset più esposti, compresi quelli vulnerabili ai futuri attacchi basati sul quantum computing. A completare il quadro c’è Splunk Agentic Observability, che offre visibilità sull’intero ciclo di vita degli agenti AI e sulle loro attività.
Alla base di questa strategia resta la rete. Cisco la considera l’infrastruttura che rende possibile l’AI agentica, perché deve sostenere l’aumento del traffico, garantire visibilità sull’intero ambiente e fornire il contesto operativo necessario agli agenti AI. La piattaforma presentata a Cisco Live nasce proprio dall’integrazione di questi elementi: rete, dati, sicurezza e osservabilità diventano componenti dello stesso modello operativo, progettato per gestire infrastrutture sempre più autonome senza rinunciare al controllo umano.
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Marco Brunasso
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