25 giugno 2026 – ore 18:00 – Nello sport il terzo tempo è il momento conviviale in cui, conclusa la partita e cessata la competizione, i giocatori delle squadre avversarie si incontrano e festeggiano, anche insieme ai tifosi. Un’importante occasione di socializzazione e un titolo, del tutto azzeccato, per la rassegna di film sportivi che Trieste Campus e La Cappella Underground propongono, insieme, nell’ambito della densa stagione estiva del Cinema Ariston.
Trieste Campus è la casa di tutti gli sport. Nato nel 2024 come primo project financing sportivo in Friuli Venezia Giulia, con un investimento pubblico-privato di 9,5 milioni €, accoglie dodici associazioni per oltre 1.300 atleti coinvolti. Propone ai giovani e alle famiglie anche corsi di lingue e musica e, attraverso un’alleanza con alcune aziende del territorio, gli “Hearts in the Campus”, il progetto TSC EDU, attività di doposcuola e formazione per gestire al meglio il tempo, tra sport e studio.
Il Cinema Ariston, la storica sala d’essai gestita da La Cappella Underground che impreziosisce, nella sua veste del tutto rinnovata, il Passeggio Sant’Andrea, si conferma quale spazio di promozione e sperimentazione, un vero e proprio hub culturale con l’obiettivo di intercettare le tendenze di un pubblico sempre più articolato e transgenerazionale. Trieste Campus e La Cappella Underground propongono insieme la rassegna “Il terzo tempo”, prima tappa di un fruttuoso percorso di collaborazione, per intersecare i rispettivi pubblici e convergere sull’importanza di un’offerta, culturale e sportiva, aperta e accessibile a tutti, nel segno dell’inclusione e della coesione sociale.
“Il concetto di terzo tempo” commenta il presidente di Trieste Campus, Enrico Samer “è molto caro agli atleti e ha un grande valore simbolico: è il momento in cui l’agonismo vissuto in campo lascia spazio alla fratellanza e all’unione che deriva dalla stessa passione sportiva. Questa rassegna è un bel punto di partenza per una collaborazione con La Cappella Underground, che ha con noi un obiettivo comune da raggiungere con mezzi diversi: ispirare le persone, noi attraverso lo sport, loro attraverso il cinema”.
Così Chiara Barbo, presidente de La Cappella Underground: “Stiamo lavorando con grande impegno affinché la riqualificazione dell’Ariston coinvolga l’intero rione. Abbiamo immaginato questo percorso come l’occasione per generare sinergie in grado di valorizzare la dimensione di quartiere. In questo senso, Trieste Campus rappresenta il partner ideale, per la condivisione di valori e la complementarità dei progetti. Ci auguriamo che questa prima collaborazione costituisca l’inizio di un percorso comune che ha per obiettivo la valorizzazione di Sant’Andrea quale riferimento per l’intera città”.
Ad aprire la rassegna, giovedì 25 giugno alle 19, è The Lost Dream Team (versione originale, con sottotitoli in italiano), il documentario del regista croato Jure Pavlović che racconta la storia dell’ultima squadra di basket jugoslava e della sua conquista della medaglia d’oro ai Campionati Europei del 1991, in un contesto di turbolenze politiche e di guerra imminente. È la storia dei giocatori, della loro amicizia e, soprattutto, di un’esperienza assolutamente straordinaria: quella di appartenere a una squadra che, unica nella storia dello sport, vince l’oro, sale sul podio e vede sventolare la propria bandiera per la gloria di un Paese che tre giorni prima aveva cessato di esistere. Una squadra sconfitta non dagli avversari sul campo ma da una delle pagine più tragiche della Storia contemporanea. Allenati e cresciuti come una famiglia, i giocatori del Dream Team jugoslavo hanno visto il proprio Paese disintegrarsi.
Giovedì 2 luglio, sempre alle 19, è la volta di Vittorio a tavolino, l’intenso film di Severine Queyras e Silvio Montanaro che racconta la storia di un piccolo miracolo di inclusione nel quartiere più multietnico di Roma. Intorno ai tavoli da ping-pong dei giardini di Piazza Vittorio, infatti, ruota una comunità di giocatori diversissimi tra loro per età, provenienza, colore della pelle, lingua, religione: persone che si sono appassionate al gioco e hanno stretto tra loro un legame profondo. Il ping-pong, sport di facile accesso, attraverso il quale è facile mettere in gioco le proprie facoltà fisiche e intellettuali, si rivela un linguaggio universale in grado di superare ogni barriera.
A corredo della proiezione, in collaborazione con l’A.S.D. Tennistavolo Trieste, sarà allestito presso il Cinema Ariston un tavolo da ping-pong per consentire a tutti di giocare, insieme. Il tavolo sarà a disposizione del pubblico fino a domenica 5 luglio, ultimo giorno di programmazione all’Ariston di Marty Supreme, l’entusiasmante biopic con Timothée Chalamet dedicato alla figura di Marty Reisman.
A chiudere la rassegna, giovedì 9 luglio alle 19, è il film di Cristiano Regina A tu lado (versione originale sottotitolata in italiano). A L’Avana, in un barrio difficile, c’è una palestra di boxe fondata da un bolognese, Samuel Fabbri, il cui principale obiettivo è strappare i ragazzi alla strada e, attraverso la boxe e l’allenamento, spronarli a sognare in grande. È un microcosmo che riflette la Cuba contemporanea, vibrante e vicina al collasso al contempo, dove adolescenti come Haiffer e Adrialis crescono dentro e fuori dal ring, confrontandosi con le famiglie, gli amici e gli allenatori. Questo team, composto da generazioni diverse, si prepara ad affrontare la palestra più moderna dell’Avana Vecchia: un match decisivo, che potrebbe risollevare le sorti della realtà creata da Samuel oppure decretarne la fine, dopo molti anni di resistenza.
“Il progetto Terzo tempo” dichiara Andrea Razzi, amministratore delegato di Trieste Campus “è perfettamente in linea con i nostri obiettivi: ampliare le nostre attività e fare squadra con realtà del territorio dinamiche e attive. Raccontare lo sport attraverso il cinema è interessante sia per i nostri atleti, che possono così riflettere su visioni più ampie della pratica sportiva, sia per gli amanti del cinema, che possono avvicinarsi al Campus. Con La Cappella Underground siamo “vicini di casa” e insieme possiamo creare una offerta innovativa dalle grandi potenzialità”.
A confermare questa visione anche Francesco Ruzzier, direttore artistico de La Cappella Underground: “Il binomio cinema-sport da sempre si rivela particolarmente efficace nel raccontare storie che veicolano valori universali. Con questa rassegna inauguriamo un percorso dedicato al cinema sportivo, che auspichiamo possa svilupparsi anche attraverso formule diverse dalla semplice proiezione. Questa prima selezione, tre film di produzione italiana e indipendente, offre numerosi spunti di riflessione sul ruolo dello sport e del cinema come strumenti complementari nella costruzione di una società più inclusiva”.
Comunicato stampa pubblicato da Trieste News a cura di Francesco Ferrari
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Francesco Ferrari
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