Petrolio, WTI sotto 74 e spread agosto a 3,89 dollari


Il dato mattutino arriva dopo due fatti già entrati nei prezzi. Il WTI ha trasferito la prima scadenza da luglio ad agosto e gli Stati Uniti hanno autorizzato temporaneamente le operazioni sul greggio iraniano. Il rinnovo mensile rimuove la distorsione fra mesi diversi. La licenza amplia il perimetro dei barili negoziabili. La disponibilità fisica arriva quando navi, coperture assicurative, contratti commerciali e pagamenti tornano a funzionare.

Contratti citati: WTI agosto 2026 e Brent agosto 2026. Le cifre appartengono ai future e non ai prezzi finali di benzina o gasolio.

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La rilevazione mattutina precede il regolamento

Alle 07:50 il WTI si trovava 54 centesimi sotto quota 74 e il Brent 65 centesimi sotto quota 78. La flessione del contratto europeo superava quella americana di 0,17 punti percentuali. L’escursione osservata durante la mattina è stata più ampia.

La sessione elettronica era avviata da ore. Il regolamento verrà fissato al termine delle negoziazioni e avrà una base temporale diversa dalla fotografia originaria. Il recupero verso le due soglie tonde nella fascia centrale della giornata conferma la natura intraday della quota. L’orario appartiene al numero quanto il mese di consegna.

Dal 19 giugno i due agosto perdono circa il 4%

Nel nostro articolo sul greggio del 19 giugno avevamo separato il WTI luglio dal WTI agosto. La scadenza agosto americana valeva 76,54 dollari e il Brent agosto 80,57. Il raffronto con il 23 giugno misura 3,08 dollari in meno sul WTI e 3,22 sul Brent. Le variazioni corrispondono a -4,02% e -4,00%.

La quasi identità delle percentuali colloca la correzione su entrambi i riferimenti. Il Brent conserva il proprio premio sul greggio statunitense. Tale premio passa da 4,03 a 3,89 dollari e si contrae di 14 centesimi. Il calo assoluto leggermente maggiore del Brent produce tutta la variazione dello spread.

Agosto contro agosto elimina l’effetto calendario

Il contratto WTI luglio è giunto al termine delle negoziazioni il 22 giugno. La prima scadenza americana è ora agosto e coincide con il mese indicato per il Brent. I 3,89 dollari misurano perciò una distanza fra barili consegnabili nello stesso periodo.

Il 19 giugno il differenziale più visibile era pari a 3,03 dollari e accostava WTI luglio a Brent agosto. La cifra odierna appartiene invece a due contratti agosto. Una sequenza 3,03-3,89 mescolerebbe un cambio di mese con il movimento del mercato e attribuirebbe allo spread un aumento inesistente.

Il calendario non aggiunge più il premio che luglio mostrava sul proprio agosto. La distanza residua incorpora le due piazze, le qualità consegnabili, i costi di trasporto e le condizioni fisiche di approvvigionamento.

La licenza americana riapre il canale commerciale iraniano

Il testo della General License X copre le operazioni legate al greggio iraniano e ai prodotti petroliferi di origine iraniana. La misura riapre un canale commerciale che le sanzioni avevano ristretto e include i servizi collegati alla consegna.

I future anticipano la quantità che il mercato considera negoziabile durante la vita del contratto. Un barile liberato da un vincolo sanzionatorio entra nel calcolo prima dello scarico in raffineria. La licenza riapre trattative su assicurazione, trasporto, pagamenti e scarico.

L’autorizzazione non equivale all’arrivo immediato di ogni carico. Il prezzo remunera già la facoltà di vendere mentre l’offerta fisica richiede viaggi completati e accordi eseguiti. La discesa del 23 giugno incorpora questa differenza temporale.

Hormuz riapre per singole navi e comprime il premio di blocco

Il 23 giugno i tracciamenti navali hanno registrato nuove uscite di petroliere e ingressi di unità destinate al gas liquefatto. Il flusso resta selettivo. La rotta recupera capacità senza aver raggiunto i volumi consueti.

Prima della crisi dallo Stretto transitavano volumi vicini a un quinto del consumo petrolifero mondiale. Ogni attraversamento rende meno credibile l’ipotesi di un blocco prolungato e libera carichi rimasti fermi nel Golfo. Tale passaggio abbassa il premio inserito nei prezzi per una carenza immediata.

La continuità conta più del singolo transito. Assicuratori, armatori, noleggiatori e compratori osservano la regolarità dei passaggi prima di trattare la rotta come normalizzata. La seduta riflette una riapertura in corso e conserva un margine per le interruzioni residue.

La curva conserva agosto sopra settembre e ottobre

Nella parte visibile della curva WTI agosto quota sopra settembre e settembre sopra ottobre. Il Brent mostra lo stesso gradiente sulle scadenze vicine. Il barile con consegna più prossima conserva un premio sul barile differito. Il mercato chiama questa struttura backwardation.

Il calo giornaliero e la backwardation convivono senza contraddizione. La notizia diplomatica abbassa le quotazioni. Le disponibilità immediate restano più care delle consegne successive.

La sola quota di prima scadenza nasconde la forma della curva. Il tratto discendente indica che il timore di scarsità vicina si è ridimensionato ma non è sparito. Il prezzo cala mentre il calendario continua a remunerare il possesso del barile vicino.

Il future non si trasferisce alla pompa nella stessa giornata

WTI e Brent esprimono il prezzo del greggio. La rete italiana acquista benzina e gasolio già raffinati. Fra il future e il cartello del distributore entrano quotazioni dei prodotti finiti, cambio euro-dollaro, scorte e prelievo fiscale.

I tempi logistici rinviano la trasmissione. Una flessione del future non produce lo stesso movimento in euro al litro nella medesima giornata. Il nostro bollettino carburanti del 20 giugno fotografa prezzi formati prima della sessione odierna e non va attribuito alla quota delle 07:50.

Per chi fa rifornimento il calo del barile rappresenta un segnale a monte. La trasmissione alla rete emerge dopo il passaggio nei mercati dei raffinati e negli aggiornamenti dei listini.

Provenienza delle quotazioni e degli atti

La quota delle 07:50 coincide con ANSA, AWP tramite MarketScreener e la Repubblica. L’andamento della sessione e i mesi di consegna sono allineati con Reuters, Wall Street Journal, MarketWatch, Investing.com, Trading Economics e Associated Press. Il calendario contrattuale coincide con CME Group, ICE, Barchart e Financial Times.

La licenza americana coincide con l’atto OFAC e con le cronache di Barron’s, The Guardian e The Economic Times. I transiti nello Stretto e il peso della rotta sul commercio petrolifero sono coerenti con EIA, IEA, UNCTAD, Fondo monetario internazionale, Kpler, LSEG e S&P Global.


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 Junior Cristarella

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