Il nome richiama il 1944 e lega due aree colpite da stragi naziste e fasciste. Reparti della XVI Divisione SS Panzergrenadier Reichsführer-SS operarono sia a Sant’Anna sia nell’area di Monte Sole con collaborazione fascista. Il cammino segue la Linea Gotica attraverso paesi ancora abitati e traduce la distanza fra i due luoghi in una traversata appenninica.
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La tappa del 22 giugno entra nella valle di Pescaglia
Lunedì 22 giugno 2026 il calendario porta la marcia da Camaiore a Fiano di Pescaglia. È la terza giornata contando l’avvio da Pietrasanta. Il gruppo lascia il versante versiliese e si dirige verso la Media Valle del Serchio. La corrispondenza fra data e località coincide con il programma ripubblicato da Visit Pistoia.
La tratta chiarisce la scelta geografica del Cammino ’44. Ogni giornata associa il cammino montano a luoghi connessi alla guerra civile italiana. I centri minori entrano così sullo stesso asse dei due estremi storici e mostrano la continuità territoriale delle violenze del 1944.
Da piazza Duomo all’Appennino bolognese
La giornata del 20 giugno ha aperto il viaggio in piazza Duomo a Pietrasanta. Il gruppo ha raggiunto Valdicastello e ha proseguito verso Sant’Anna di Stazzema. Il Comune di Pietrasanta ha registrato l’avvio pubblico dalla piazza cittadina e il passaggio nel paese natale di Giosuè Carducci.
Il 21 giugno la marcia è scesa da Sant’Anna a Camaiore. Dopo la tratta del 22 giugno, il calendario assegna il 23 giugno a Fiano di Pescaglia-Borgo a Mozzano. Il 24 giugno conduce a Bagni di Lucca. Il 25 giugno sale a Vico Pancellorum e il 26 giugno attraversa il confine provinciale verso Prataccio nel comune di San Marcello Piteglio.
Il 27 giugno collega Prataccio a Pracchia. Il giorno seguente entra in Emilia-Romagna verso Porretta Terme. Il 29 giugno arriva a Riola e il 30 giugno termina a Grizzana Morandi. La giornata del 1 luglio raggiunge Monte Sole. L’ordine delle località coincide con la sequenza pubblicata da ANSA nella cronaca dell’inaugurazione.
Sedici comuni lungo i due versanti regionali
Nel territorio lucchese il Cammino ’44 interessa Pietrasanta, Stazzema, Camaiore, Pescaglia, Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca. San Marcello Piteglio e Sambuca Pistoiese compongono il tratto montano della provincia di Pistoia. Pracchia appartiene al comune di Pistoia e completa la presenza provinciale.
Sul versante bolognese compaiono Alto Reno Terme, Castel di Casio, Grizzana Morandi, Vergato, Camugnano, Marzabotto e Monzuno. Gli ultimi due comuni entrano nella geografia permanente attraverso le discese da Monte Sole. La suddivisione amministrativa coincide con quella indicata dalla Regione Emilia-Romagna.
La rete municipale ha una funzione materiale. Segnaletica e manutenzione attraversano confini amministrativi diversi. L’ospitalità coinvolge strutture ricettive e associazioni locali. La continuità del cammino richiede un coordinamento stabile fra i sedici comuni.
Tappa 0 e due uscite: la numerazione del tracciato
Il portale numera le tappe da 0 a 12. La tappa 0 collega Pietrasanta a Sant’Anna di Stazzema e funziona da accesso occidentale. Le tappe dalla 1 alla 11 conducono fino a Monte Sole. La tappa numero 12 presenta due varianti: la 12A scende verso Marzabotto e la 12B raggiunge Monzuno nella valle del Setta.
Il catalogo europeo pubblica le due varianti finali come schede separate. Le schede di tratta diventano così quattordici. La prima marcia si conclude a Monte Sole al termine della tappa 11. La numerazione elimina l’apparente discordanza fra il calendario inaugurale e l’itinerario destinato a rimanere fruibile.
Il 1944 nel nome
A Sant’Anna di Stazzema l’eccidio avvenne il 12 agosto 1944. Nell’area di Monte Sole le uccisioni si concentrarono fra il 29 settembre e il 5 ottobre. Le due stragi provocarono oltre 1.300 vittime civili. L’unità tedesca coinvolta in entrambi i territori fu la XVI Divisione SS Panzergrenadier Reichsführer-SS.
Il nome del cammino usa l’anno comune alle due stragi e allarga lo sguardo ai paesi intermedi. Bagni di Lucca e Piteglio subirono rastrellamenti ed eccidi. Grizzana Morandi porta nello stesso tracciato altri luoghi colpiti dalla violenza nazista e fascista.
Sant’Anna e Monte Sole appartengono anche al gruppo di luoghi nazionali sostenuti dal fondo del Ministero della Cultura dedicato alla Resistenza. Sbircia la Notizia Magazine ha esaminato il capitolo 2026 nell’articolo sul fondo MiC per i luoghi della Resistenza.
La Linea Gotica emerge dai paesi attraversati
La Linea Gotica era un sistema difensivo esteso lungo l’Appennino. Il Cammino ’44 la intercetta sulle pendici apuane, nella valle del Serchio, sullo spartiacque pistoiese e lungo il Reno. La successione territoriale associa fortificazioni e centri abitati alle conseguenze vissute dai civili. Lapidi e sacrari conservano i nomi delle vittime.
La traversata sottrae la guerra alla sola cartografia militare. Il fronte rimase fermo per mesi fra il 1944 e il 1945. In quell’area si sovrapposero occupazione tedesca e attività partigiana. I bombardamenti alleati colpirono vie di comunicazione e paesi. Le tappe fanno affiorare tale sovrapposizione attraverso luoghi raggiungibili a piedi.
Monte Sole è già entrata nel lavoro giornalistico della testata attraverso il viaggio degli studenti romani fra Fossoli e Marzabotto. L’articolo documenta l’uso didattico del parco accanto alla sua nuova funzione di arrivo escursionistico.
Dal progetto del 2024 all’inaugurazione del 2026
L’idea nacque nel 2024, ottantesimo anniversario delle stragi di Sant’Anna e Monte Sole. L’associazione avviò uno studio di fattibilità sostenuto dalle due Regioni. Il lavoro collegò sentieri già esistenti. Ospitalità e segnaletica entrarono nella progettazione insieme alle amministrazioni comunali.
Due anni separano l’idea dalla marcia inaugurale. La sequenza temporale mostra un lavoro territoriale precedente all’evento del 20 giugno. Toscana Notizie colloca nel 2024 l’avvio dello studio e nel giugno 2026 l’apertura ufficiale.
Il primo cammino italiano della rete europea
La rete è stata certificata itinerario culturale dal Consiglio d’Europa nel 2019. La rete collega luoghi legati alla liberazione dall’occupazione nazista e all’avanzata alleata fra il 1943 e il 1945. Il Cammino ’44 costituisce il primo cammino ufficiale italiano inserito in tale rete.
L’ingresso europeo amplia la scala della visita storica. I due parchi e i paesi intermedi entrano in un catalogo transnazionale dedicato alla Seconda guerra mondiale. La Linea Gotica viene così collegata ad altri territori europei attraversati dalla guerra e dalla liberazione.
Bagaglio trasferito e rientri affidati ai partecipanti
Durante la prima marcia il gruppo cammina con uno zaino giornaliero. L’organizzazione trasferisce il bagaglio principale fra i luoghi di pernottamento. Movimento Tellurico accompagna i partecipanti insieme alle Guide ambientali escursionistiche del territorio.
L’iscrizione ammetteva l’intera marcia oppure una singola giornata. Era previsto anche l’ingresso per un blocco di tappe. Chi partecipa per un solo giorno organizza autonomamente l’arrivo al punto di ritrovo e il rientro. Le sistemazioni dipendono dai posti disponibili nei comuni di tappa e includono soluzioni spartane. Il programma contempla anche pernottamenti in tenda.
La scelta logistica alleggerisce il carico quotidiano e conserva la natura montana della traversata. L’autonomia nei trasferimenti pesa soprattutto nelle località con collegamenti pubblici ridotti.
Il tracciato permanente oltre la prima edizione
La marcia del giugno 2026 inaugura un itinerario destinato all’uso ordinario. Le pagine di Cammino44.it associano a ogni tappa una mappa scaricabile e una traccia GPX. Riportano dislivello e durata. Ogni scheda assegna una classe escursionistica. Le schede raccolgono anche recapiti per dormire o mangiare lungo il cammino.
Il materiale digitale affianca l’organizzazione individuale. Le strutture hanno capienze diverse e molte richiedono contatto anticipato. Alcune tappe partono o arrivano vicino a stazioni ferroviarie. Nelle zone montane il camminatore usa autobus locali oppure organizza un trasferimento.
Le due uscite da Monte Sole offrono due direzioni: Marzabotto e Monzuno. La prima porta verso il fondovalle del Reno. La seconda raggiunge il versante della valle del Setta.
Un asse turistico per i centri appenninici
Ogni arrivo colloca la storia civile dentro un paese abitato e indirizza pernottamenti verso esercizi locali. I pernottamenti si distribuiscono lungo l’intera traversata e raggiungono anche i centri intermedi.
La tenuta annuale dipenderà dalla segnaletica e dall’ospitalità. Trasporti locali e aggiornamento delle tracce completeranno il lavoro. I comuni minori ricevono una posizione riconoscibile nella geografia del turismo a piedi e diventano porte di accesso alla storia della Linea Gotica.
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Junior Cristarella
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