Le somme provengono dalle economie dei precedenti bandi comunali. Il provvedimento DD/2026/04700 le distribuisce su due avvisi distinti. Circa 1,69 milioni di euro alimentano il canale per i residenti e circa 726 mila euro quello destinato alle attività economiche. La medesima ripartizione compare nel servizio di Nove da Firenze.
Assegnazione a sportello: l’orario registrato dalla piattaforma stabilisce la precedenza fino all’esaurimento del relativo stanziamento.
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Chi entra nel canale riservato ai residenti
L’avviso per le persone fisiche richiede la maggiore età e la residenza nel Comune di Firenze. Occorre un’attestazione ISEE entro la soglia indicata in apertura. Ogni richiedente presenta una sola istanza. L’auto diesel da rottamare deve risultare intestata al richiedente oppure a un altro residente fiorentino che sottoscrive l’assenso previsto dalla modulistica.
Il veicolo da sostituire deve appartenere alla categoria M1. Sono ammessi diesel fino alla classe Euro 5. L’intestazione del mezzo da rottamare deve precedere il 1° luglio 2025.
Le somme per auto elettriche e ibride
Nella fascia ISEE fino a 36.000 euro un’elettrica usata riceve al massimo 4.800 euro. Una plug-in hybrid o full hybrid nuova arriva a 5.000 euro. Per l’usato della stessa classe il limite scende a 4.000 euro.
Tra 36.000 e 50.000 euro il tetto per l’elettrica è pari a 4.800 euro sul nuovo e 3.840 euro sull’usato. Le ibride plug-in e full hybrid ricevono fino a 3.900 euro sul nuovo oppure 3.120 euro sull’usato. Gli stessi valori compaiono nel resoconto di ANSA.
GPL e metano restano ammessi insieme alla benzina Euro 6
Il catalogo comunale include anche auto nuove o usate alimentate a GPL e metano. Rientrano le configurazioni bifuel. Sono ammesse le vetture a benzina Euro 6 comprese le mild hybrid. L’avviso assegna somme diverse secondo l’ISEE e l’alimentazione scelta. Le auto usate ricevono l’80% del corrispondente limite fissato per il nuovo.
Ciclomotori e motocicli elettrici entrano nel bando
L’edizione 2026 estende il canale residenti ai veicoli elettrici delle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e. Per questi mezzi è ammesso soltanto il nuovo. Il prezzo di listino deve restare sotto 10.000 euro al netto dell’IVA. Accessori e oneri di immatricolazione non entrano nel calcolo. I massimali oscillano tra 1.500 e 3.000 euro secondo la categoria e la fascia ISEE.
L’estensione ai ciclomotori e ai motocicli elettrici compare anche nel servizio del Corriere Fiorentino. La rottamazione resta collegata a un’autovettura diesel M1 ammessa dal bando.
Il tetto del 50% ridimensiona il massimale
La cifra indicata nelle tabelle rappresenta il limite superiore. Contributo comunale ed eventuale incentivo statale non devono superare insieme il 50% della spesa ammessa. IVA e accessori restano esclusi dalla base di calcolo. Lo stesso vale per gli oneri di immatricolazione.
Per le autovetture nuove il prezzo di listino deve restare sotto 40.000 euro al netto dell’IVA. Un’auto usata deve costare meno di 20.000 euro.
La rottamazione deve rispettare date e intestazioni
La demolizione deve avvenire in Italia dopo il 1° luglio 2025 ed entro 30 giorni dall’acquisto. Il certificato rilasciato dal demolitore collega la vecchia targa alla pratica.
Per un diesel Euro 5 l’esportazione definitiva sostituisce la demolizione. Il Pubblico registro automobilistico deve riportare la cessazione dalla circolazione per esportazione. Una vendita all’estero priva dell’annotazione non soddisfa il requisito.
Gli acquisti dal luglio 2025 non sono esclusi
Il bando copre acquisti compiuti dal 1° luglio 2025. La retroattività riguarda pratiche già concluse che rispettano l’alimentazione ammessa e il prezzo previsto. Anche la rottamazione deve rispettare i termini dell’avviso 2026. Una spesa già usata per ottenere un precedente incentivo comunale non entra una seconda volta.
La clausola separa la data dell’acquisto dalla data della domanda. Chi possiede la fattura e la prova del pagamento presenta la prenotazione senza comprare un altro mezzo dopo l’apertura dello sportello. I documenti del veicolo devono già essere disponibili.
Attività economiche: area ammessa e somme massime
Il secondo avviso riguarda PMI con sede legale oppure operativa nell’agglomerato di Firenze. Ne fanno parte Firenze, Bagno a Ripoli, Campi Bisenzio, Scandicci, Sesto Fiorentino, Calenzano, Lastra a Signa e Signa. Rientrano anche lavoratori autonomi con partita IVA residenti nell’area ed enti del Terzo settore iscritti al RUNTS. La stessa platea è indicata da 055Firenze.
Per il trasporto merci l’elettrico usato arriva a 6.400 euro. Un Euro 6 nuovo di categoria N2 raggiunge 5.000 euro. L’usato a benzina oppure mild hybrid si ferma a 4.000 euro. Le stesse soglie sono riportate da Firenze Post.
Ogni soggetto giuridico presenta al massimo due richieste. Il diesel da rottamare deve risultare collegato all’attività che chiede il contributo e deve appartenere a una categoria ammessa dall’avviso.
Il regime di aiuto fissa un secondo limite per le imprese
Per le attività economiche i massimali pubblicati non esauriscono il calcolo. Nel regime di esenzione del Regolamento UE 651/2014 il contributo non supera il 40% delle spese ammesse. Alle imprese che non operano nel trasporto merci per conto terzi è riservata l’opzione de minimis entro 300.000 euro nell’arco di tre anni.
Un’altra sovvenzione pubblica riferita alle medesime spese esclude il cumulo. Il divieto di cumulo non riguarda le misure fiscali applicate senza una selezione dei beneficiari. Il regime dichiarato nella domanda stabilisce quali moduli allegare al rendiconto.
Leasing finanziario soltanto per le attività economiche
Il canale per i residenti esclude leasing e noleggio. L’avviso economico accetta il leasing finanziario per veicoli M1 e N1. Rientrano anche gli N2 fino a 7,5 tonnellate. Il contratto deve contenere il trasferimento finale della proprietà . L’anticipo versato deve raggiungere almeno il contributo richiesto.
Il noleggio resta escluso. La separazione deriva dalla titolarità del mezzo: il contributo richiede un rapporto destinato a sfociare nell’acquisto e nella permanenza del veicolo presso il beneficiario.
Prenotazione e rendiconto viaggiano su due finestre
Servizi alla Strada ospita la procedura telematica. L’accesso avviene con SPID o carta d’identità elettronica. La prenotazione riserva l’importo. Il rendiconto documenta acquisto e radiazione.
La scansione temporale coincide con quella pubblicata da Firenze e Dintorni. Il mancato invio del rendiconto entro la scadenza fa decadere la prenotazione.
I documenti richiesti prima della liquidazione
La domanda iniziale raccoglie le generalità e il protocollo ISEE dei residenti. Vanno inserite anche le informazioni sul diesel da rottamare. La pratica finale richiede fattura e prova del pagamento tracciabile. Servono il documento unico del mezzo acquistato e l’attestazione di demolizione oppure esportazione.
Occorrono una marca da bollo da 16 euro e l’IBAN del beneficiario. Le società di capitali allegano l’ultimo bilancio depositato durante la prenotazione. Il canale economico richiede la dichiarazione sul titolare effettivo. Al rendiconto si aggiungono il modulo sul regime di aiuto e quello sul trattamento fiscale. In presenza di leasing serve anche il contratto.
Il Comune dispone il pagamento entro 90 giorni dal ricevimento online del rendiconto. Una richiesta di integrazione interrompe il termine fino alla consegna dei file mancanti.
L’orario di invio incide sull’assegnazione
Il meccanismo è a sportello. Le istanze ammesse assorbono il plafond secondo l’orario registrato dalla piattaforma. L’invio entro dicembre non attribuisce fondi già impegnati su richieste precedenti.
I due avvisi dispongono di stanziamenti separati. L’esaurimento della quota residenti non trasferisce denaro dal canale economico senza un nuovo atto amministrativo. Ogni richiesta compete sul fondo assegnato al proprio avviso.
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 Junior Cristarella
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