Un modello di collaborazione concreta tra scuola, volontariato e territorio che restituisce decoro e nuove opportunità agli studenti. Il 12 giugno, nel plesso “E. Medi” dell’Istituto Comprensivo “Lombardo Radice Pappalardo”, si è svolta la fase conclusiva del progetto di riqualificazione dello spazio esterno, promosso dall’Associazione “Noi ODV”, realtà da tempo impegnata in iniziative sociali e di cittadinanza attiva.
L’intervento si inserisce in un percorso più ampio di collaborazione avviato durante l’intero anno scolastico, che ha portato risultati concreti sia sul piano educativo che su quello materiale. Gli studenti del plesso Pappalardo hanno beneficiato della donazione di un potabilizzatore d’acqua, mentre al plesso Medi è stata restituita un’area esterna da tempo inutilizzabile, trasformata oggi in uno spazio fruibile e decoroso.
Un’area recuperata e restituita agli studenti
L’area interessata dagli interventi, situata sul retro del plesso e in prossimità di uno degli accessi principali, ospita un teatrino all’aperto con palco e gradinate. Prima dell’intervento risultava abbandonata e invasa da erbe spontanee, oggi è stata completamente ripulita e valorizzata grazie all’impegno dei volontari.
Il palco è stato inoltre riqualificato anche simbolicamente con una scritta che sintetizza lo spirito del progetto: “Siamo tutti stelle e meritiamo di brillare”, diventata un messaggio rivolto agli studenti e alla comunità scolastica.
La scuola come presidio di cittadinanza attiva
Nel corso della cerimonia conclusiva, la dirigente scolastica Maria Rosa Barone ha espresso un sentito ringraziamento ai volontari dell’associazione, sottolineando il valore educativo dell’iniziativa e la capacità della scuola di aprirsi al territorio.
“La collaborazione con l’Associazione rappresenta un esempio virtuoso da imitare – ha dichiarato la dirigente – perché dimostra come la sinergia tra scuola e realtà associative possa generare benefici concreti per gli studenti e per l’intera comunità”.
La dirigente ha evidenziato anche le difficoltà strutturali che spesso impediscono agli istituti scolastici di mantenere adeguatamente le aree esterne, soprattutto in presenza di spazi verdi ampi che richiedono risorse e manutenzione costante.
Uno spazio che torna a vivere per la comunità scolastica
A partire dal prossimo anno scolastico, l’area riqualificata, insieme agli spazi adiacenti della palestra e del campetto esterno interessati da ulteriori interventi di ristrutturazione, sarà nuovamente a disposizione degli studenti. L’obiettivo è quello di trasformare questi luoghi in ambienti vivi, partecipati e custoditi dalla stessa comunità scolastica, riducendo il rischio di degrado o uso improprio.
Un modello da replicare
L’intervento dell’Associazione “Noi ODV” viene dunque riconosciuto come un valore aggiunto per la scuola e per la città, un esempio concreto di collaborazione efficace tra istituzioni e volontariato.
Un modello che punta non solo alla riqualificazione fisica degli spazi, ma anche alla crescita civica degli studenti, attraverso percorsi di educazione alla cittadinanza attiva e alla responsabilità condivisa nella cura dei beni comuni.
****
“Non solo Mizzica”, all’istituto De Gasperi – De Vita di Terrenove il teatro celebra lingua e identità siciliana
Una serata all’insegna dell’entusiasmo, della partecipazione e della riscoperta delle radici linguistiche e culturali dell’Isola ha chiuso il progetto “Non solo Mizzica – Il siciliano, la lingua di un popolo”, ospitato giovedì 5 giugno alle ore 18.30 presso il plesso Terrenove dell’Istituto Comprensivo “De Gasperi – De Vita”.
L’iniziativa, promossa dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale attraverso il Dipartimento dell’Istruzione, dell’Università e del Diritto allo Studio, ha coinvolto alunne e alunni, docenti e famiglie in un percorso educativo dedicato alla valorizzazione della lingua siciliana, intesa non solo come mezzo espressivo ma come patrimonio identitario e culturale.
Il dialogo tra generazioni e la forza della tradizione
Ad aprire la manifestazione è stata la proiezione di un video realizzato dagli studenti delle classi quinte del plesso di Strasatti Nuovo insieme ai propri nonni. Un lavoro corale che ha messo in scena proverbi, modi di dire ed espressioni tipiche della tradizione siciliana attraverso sketch ironici e momenti di comicità, restituendo al pubblico un racconto autentico del dialogo tra generazioni.
Il progetto ha evidenziato il ruolo centrale della famiglia nella trasmissione della memoria linguistica e culturale, trasformando il lessico quotidiano in uno strumento di identità condivisa.
Martoglio e Pirandello sul palco degli studenti
Il momento teatrale più atteso ha visto protagonisti gli studenti della scuola secondaria di primo grado, impegnati nella rappresentazione di “Cappidazzu paga tutto”, celebre atto unico di Nino Martoglio e Luigi Pirandello.
La messa in scena ha permesso ai giovani interpreti di confrontarsi con uno dei testi più significativi del teatro dialettale siciliano, valorizzando la ricchezza del linguaggio popolare e la sua forza espressiva. Il lavoro teatrale ha inoltre richiamato l’eredità di due grandi maestri della letteratura isolana: Martoglio, attento osservatore della realtà sociale siciliana, e Pirandello, profondo analista della complessità dell’animo umano e del rapporto tra verità e apparenza.
Un percorso educativo tra lingua, cultura e appartenenza
La serata ha rappresentato il momento conclusivo di un progetto didattico che ha coinvolto attivamente studenti, docenti e famiglie in un percorso di riscoperta della lingua siciliana come espressione viva della storia del territorio.
Attraverso attività laboratoriali e teatrali, gli alunni hanno potuto sviluppare competenze espressive, relazionali e creative, rafforzando al tempo stesso il senso di appartenenza alla comunità e il legame con le proprie radici culturali.
Le istituzioni e il valore della partecipazione
All’evento erano presenti anche rappresentanti del mondo associativo e culturale. Tra gli intervenuti, Giovanna Saladino per la FIDAPA e Ignazio Urso per il Lions Club di Marsala, a testimonianza dell’attenzione del territorio verso iniziative che uniscono scuola, cultura e identità locale.
Un progetto che, attraverso il teatro e la lingua, ha trasformato la scuola in un luogo di incontro tra passato e presente, dove la tradizione siciliana continua a vivere nelle nuove generazioni.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
redazione@tp24.it (Redazione)
Source link






