Pochi luoghi in Sicilia riescono a condensare secoli di storia in pochi chilometri quadrati: uno di questi è Troina, piccolo comune della provincia di Enna arroccato a oltre 1.100 metri sul livello del mare, nel cuore del Parco dei Nebrodi. Capitale normanna dell’isola nell’XI secolo, oggi Troina è inserita nel circuito dei Borghi più belli d’Italia e continua ad attrarre visitatori, studiosi e – sempre più spesso – nuovi residenti, grazie anche all’iniziativa comunale che permette l’acquisto di case a 1 euro.
Dove si trova Troina in Sicilia
Troina si trova nella parte nordorientale della provincia di Enna, al confine con le province di Catania e Messina. Il territorio comunale, esteso circa 168 km2, è attraversato dalla Strada Statale 120 dell’Etna e delle Madonie, che rappresenta la via d’accesso principale.
L’abitato sorge tra il monte Muganà e il monte San Pantheon, a un’altitudine media di 1.121 metri: Troina è il comune più alto della sua provincia e il quinto in tutta la Sicilia.
Per cosa è famosa Troina
Troina deve la sua notorietà a diversi elementi che si intrecciano tra loro. L’ingresso nel circuito dei Borghi più belli d’Italia (dal 2019) ha contribuito ad accendere i riflettori su questo centro medievale – tuttora uno dei borghi italiani più belli in Sicilia – ma le ragioni di interesse vanno ben oltre l’estetica.
Infatti, Troina è stata la prima capitale della Contea di Sicilia: nel 1062 i Normanni guidati da Ruggero I d’Altavilla cacciarono i Saraceni e scelsero la città come residenza e base militare per la conquista dell’isola. Fu qui che venne costruita la prima cattedrale normanna di Sicilia e istituita la prima diocesi dell’isola, dopo la fine dell’occupazione islamica.
Cosa fare a Troina e dintorni
Il territorio intorno a Troina è ideale per chi ama stare all’aria aperta: i 4.200 ettari di boschi demaniali, in gran parte all’interno del Parco dei Nebrodi, si prestano a escursioni a piedi, osservazione della fauna e passeggiate tra faggi e cerri. Le principali mete naturalistiche da visitare a Troina e dintorni comprendono:
- il lago di Ancipa (o Sartori): bacino artificiale circondato da vegetazione, a 5 km dall’abitato;
- Contrada Sambuchello: paesaggi boschivi con querce secolari;
- Monte Pelato: punto panoramico con viste sull’Etna e sui Nebrodi;
- Sentiero Italia: percorso di trekking che attraversa i boschi comunali;
- le faggete: nelle contrade Girolamo, Bussonita, Solazzo e Femmina Morta, spettacolari soprattutto in autunno.
Cosa vedere a Troina
Con i suoi vicoli, scalinate e archi che ricordano la struttura di una medina, il centro storico di Troina si sviluppa principalmente lungo Via Conte Ruggero, a partire dalla piazza principale fino al quartiere Santa Lucia. Tra i principali luoghi di interesse da vedere a Troina vi sono:
- Cattedrale di Maria Santissima Assunta: costruita nel 1061, con una torre normanna trasformata in campanile nel ‘500, ha mantenuto il titolo di cattedrale anche dopo lo spostamento della sede vescovile a Messina;
- Torre Capitania: in origine era il mastio della cittadella fortificata arabo-normanna, oggi ospita un museo civico multidisciplinare con antiquarium, lapidarium e pinacoteca. Quest’ultima custodisce opere di notevole pregio, tra cui l’unica tela attribuita a Tiziano Vecellio in Sicilia e lavori di Scipione Pulzone e della bottega di Antonello da Messina;
- Museo della Fotografia di Robert Capa: unico in Europa, dedicato agli scatti del celebre fotoreporter durante l’Operazione Husky del 1943;
- Oratorio dei Bianchi, risalente al 1088, era la cripta dell’antica cattedrale normanna e nel XVI secolo fu concesso all’Arciconfraternita dei Bianchi, da cui trae il suo nome.
Alcune curiosità su Troina
La città di Troina nasconde diversi primati che la rendono un caso particolare nel panorama dei borghi e in generale dei centri urbani siciliani.
- La piazza principale, piazza Conte Ruggero, è considerata la piazza monumentale più alta della Sicilia, costruita sulle fondamenta di un’antica fortificazione ellenistica: sotto i suoi selciati si stratificano oltre duemila anni di storia.
- Dal punto di vista astronomico, il comune è stato il primo borgo dell’Italia meridionale a ottenere, nel 2019, la certificazione “I cieli più belli d’Italia” di Astronomitaly per la qualità del cielo notturno: un riconoscimento legato anche all’impegno nella riduzione dell’inquinamento luminoso.
- Sul fronte ambientale, Troina ha raggiunto un tasso di raccolta differenziata del 75%, ottenendo nel 2020 il titolo di “Comune Virtuoso“.
- Il nome della città è avvolto nell’incertezza: l’ipotesi più accreditata lo ricollega al greco trágos (capra), con il significato di “allevamento di capre”, poi evolutosi per trasformazioni fonetiche fino all’attuale forma.
Case a 1 euro
Tra le iniziative più originali promosse dall’amministrazione comunale c’è anche il progetto “Case a 1 euro“, che consente l’acquisto di immobili abbandonati nel centro storico a prezzo simbolico, con l’obiettivo di ripopolare i quartieri medievali.
Aderendo a questa iniziativa, gli acquirenti si impegnano a predisporre un progetto di ristrutturazione, ad avviare i lavori entro due anni e a depositare una fideiussione da 5.000 euro a garanzia degli interventi; il Comune supporta le parti coinvolte e prevede agevolazioni fiscali.
Cosa mangiare a Troina
La cucina troinese è una cucina di montagna, schietta e radicata nel territorio, con influenze che risalgono alle dominazioni greca, araba, normanna e spagnola. Il prodotto simbolo è la vastedda cu sammucu, una focaccia farcita con tuma, salame, pancetta e fiori di sambuco, riconosciuta come prodotto tipico dal Ministero delle Politiche Agricole; tra i piatti salati spicca anche la piciòcia, una polenta di cicerchia con salsiccia e finocchio selvatico.
Per i dolci, la tradizione a Troina è particolarmente ricca:
- ‘nfasciatieddi: a base di vino cotto e mandorle, di origine monastica basiliana e benedettina;
- cudduri e pasticciotti: dolci natalizi con vino cotto, frutta secca e cannella;
- cannoli al forno: variante locale del classico siciliano, con sfoglia leggera e ricotta;
- pignuccata: tipica di Carnevale, fritta e glassata con miele.
Eventi e sagre a Troina
Il calendario degli eventi ruota attorno al patrono San Silvestro, con vari appuntamenti distribuiti in più periodi dell’anno. Tra maggio e giugno si svolgono le celebrazioni principali: la sfilata dei Rami, la Ddarata, la processione delle reliquie e la Kubàita, un corteo storico che rievoca l’arrivo di Carlo V; in parallelo si tiene la Sagra della Vastedda cu sammucu.
A ottobre, la manifestazione enogastronomica Troina Buona in tutti i sensi propone prodotti tipici locali, visite guidate e spettacoli folkloristici.
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Gabriella Dabbene
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