PA e Made in Italy, il volume sulle eccellenze al Forum PA


Il dato da fissare subito è il cambio di perimetro: l’eccellenza italiana viene collocata anche dentro uffici, piattaforme, procedure, competenze professionali e capacità amministrativa. Il volume ideato da Roberto Santori, fondatore della Made in Italy Community e CEO di Challenge Network, porta questo tema in un luogo istituzionale ad alta densità come Forum PA 2026.

L’opera raccoglie esperienze e modelli orientati a generare valore per servizi pubblici e territori. Il titolo completo, Le Eccellenze nella Pubblica Amministrazione – Competenze, merito e risultati: storie che cambiano il Paese, chiarisce la grammatica scelta: l’amministrazione pubblica viene raccontata attraverso risultati riconoscibili e non attraverso dichiarazioni di principio.

Nota editoriale: il testo è costruito sul calendario pubblico dell’evento, sulle schede istituzionali e sui materiali ufficiali disponibili al momento della pubblicazione.

Sommario dei contenuti

Titolo, sede e orario del panel

La presentazione del primo volume è in programma martedì 9 giugno 2026, dalle 13.00 alle 14.00, durante Forum PA 2026. La cornice è il Convention Center La Nuvola di Roma, sede della manifestazione dal 9 all’11 giugno. Nel panel risultano indicati Gabriele Fava, presidente INPS, Roberto Santori, Corrado Chiominto e Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica Amministrazione; la moderazione è affidata a Rossella Russo.

La collocazione oraria dice molto. L’incontro arriva nella giornata inaugurale, quando Forum PA concentra l’attenzione sulle priorità di governo pubblico, sulla chiusura del ciclo PNRR e sull’ingresso dell’intelligenza artificiale nei servizi. Il volume non si appoggia a una cornice neutra: entra nel momento in cui l’amministrazione discute come trasformare progetti singoli in capacità permanente.

Il Made in Italy istituzionale ha una metrica diversa

La manifattura misura spesso l’eccellenza con prodotto, filiera, design e presenza internazionale. Nel caso della Pubblica Amministrazione la metrica cambia: tempi di risposta, qualità del servizio, interoperabilità dei dati, competenze del personale e fiducia generata presso cittadini e imprese diventano indicatori di valore nazionale. Il Made in Italy istituzionale vive proprio in questa zona, meno visibile del prodotto esportato e ugualmente determinante per la competitività.

Quando un’amministrazione riduce attriti, rende accessibile una piattaforma o costruisce un servizio welfare digitale, il beneficio economico non si limita all’utente finale. Una procedura più chiara libera tempo organizzativo, rende più prevedibile l’investimento privato e migliora la capacità dei territori di attrarre iniziative. Questo è il senso più concreto del volume: portare esempi amministrativi dentro il vocabolario del Sistema Italia.

I contenuti del volume sulle eccellenze PA

Il libro raccoglie esperienze e modelli legati alla modernizzazione pubblica. I temi principali sono digitalizzazione e sostenibilità, con attenzione all’intelligenza artificiale applicata ai servizi pubblici, ai modelli di welfare digitale, alle strategie di innovazione amministrativa e alla valorizzazione del Sistema Italia. ANSA ha inquadrato il volume dentro questa stessa estensione del Made in Italy: dalle imprese alla qualità delle istituzioni.

La formula editoriale seleziona casi che hanno un requisito comune: mostrano competenze organizzate. Nel settore pubblico l’eccellenza nasce quando norme e tecnologie incontrano persone preparate dentro un servizio funzionante. La soluzione digitale isolata resta fragile senza una catena amministrativa capace di reggere l’intero ciclo, dalla progettazione al risultato verificabile.

Forum PA 2026 come piattaforma politica del libro

FPA ha costruito l’edizione 2026 intorno alla formula Per una PA che genera futuro, con tre giornate alla Nuvola dedicate a innovazione amministrativa, capacità istituzionale e tecnologie. Il volume si inserisce in questa agenda perché usa il racconto delle eccellenze per indicare una direzione di lavoro: trasformare buone esperienze in pratiche trasferibili tra amministrazioni.

Il programma pubblico assegna alla giornata del 9 giugno un ruolo di apertura anche per il Dipartimento della funzione pubblica. Il ministro Paolo Zangrillo interviene in plenaria alle 9.45 per l’avvio della manifestazione e per la premiazione delle Olimpiadi di Syllabus. La sequenza tra formazione pubblica e volume sulle eccellenze non appare casuale: lo stesso campo semantico unisce aggiornamento professionale, valutazione dei risultati e attrattività del lavoro pubblico.

IA, piattaforme nazionali e welfare digitale

Il capitolo più sensibile riguarda l’intelligenza artificiale nei servizi pubblici. L’IA entra nel perimetro del volume come leva da governare dentro processi amministrativi reali, non come etichetta da convegno. Nel welfare digitale, per esempio, gli algoritmi hanno valore solo se migliorano accesso, ascolto, programmazione e continuità del servizio. L’innovazione pubblica diventa credibile quando produce una relazione più semplice tra amministrazione e cittadino.

Il Dipartimento per la trasformazione digitale porta a Forum PA un evento sulle piattaforme nazionali e sull’eredità PNRR tra servizi e benefici per le amministrazioni. Questo raccordo aiuta a leggere il libro nel contesto giusto: le eccellenze pubbliche assumono valore quando diventano prove di maturità istituzionale dentro un ecosistema digitale chiamato a funzionare su scala nazionale.

Roberto Santori arriva a questo progetto con un profilo costruito sulla formazione manageriale e sul networking economico. La scheda della Made in Italy Community lo indica come CEO di Challenge Network, realtà fondata nel 2000 con sedi a Roma, Milano, Madrid e Dubai, attiva nel corporate training. La stessa traiettoria chiarisce perché il libro insiste su competenze e capitale umano: la PA di qualità nasce da persone preparate e da organizzazioni che sanno usare quella preparazione.

Challenge Network descrive la propria attività come supporto allo sviluppo delle competenze per aziende, organizzazioni e pubbliche amministrazioni. In questo scenario il volume assume una posizione precisa: spostare la narrazione del Made in Italy dal solo prodotto finito alla capacità di progettare istituzioni più efficaci. La formazione diventa infrastruttura invisibile, senza la quale tecnologia e merito rimangono parole deboli.

Il ruolo INPS nel panel e il valore del welfare digitale

La presenza di Gabriele Fava, presidente INPS, dà al panel un ancoraggio concreto al welfare. Il programma dell’INPS collega la partecipazione a Forum PA alla presentazione del volume e il giorno seguente a un incontro sull’ecosistema di ascolto dell’Istituto. Il nesso è evidente: se una pubblica amministrazione vuole generare valore, deve trasformare dati e programmazione, con una comunicazione chiara, in un servizio più leggibile per le persone.

Il welfare digitale è uno dei campi nei quali il Made in Italy istituzionale viene misurato con maggiore severità. Pensioni, sostegni, contributi e servizi per famiglie richiedono piattaforme robuste e linguaggio comprensibile. La reputazione di un’amministrazione nasce anche dalla capacità di accompagnare utenti molto diversi senza trasformare il digitale in un ulteriore ostacolo.

Dai casi riusciti agli standard replicabili

Il rischio di ogni raccolta di eccellenze è la celebrazione isolata. Qui il criterio utile è un altro: verificare quali esperienze riescono a diventare standard ripetibili. Una buona pratica pubblica vale davvero quando una seconda amministrazione riesce ad adattarla senza dover ricominciare da zero. Questo richiede documentazione, competenze trasferibili, governance del dato e responsabilità chiare.

La PA italiana ha bisogno di esempi capaci di uscire dalla dimensione locale. Il volume interviene proprio su questa esigenza, perché trasforma le storie istituzionali in materiale di confronto tra enti. Il beneficio più rilevante coincide con la possibilità di individuare modelli che altre strutture riescono a replicare con risorse, vincoli e territori differenti. L’immagine positiva della singola amministrazione arriva dopo, come conseguenza reputazionale.

Imprese e amministrazioni nello stesso circuito

Il Made in Italy privato dipende anche dalla qualità dell’ambiente pubblico. Autorizzazioni, bandi, pagamenti, piattaforme e servizi territoriali incidono sulla vita delle imprese con la stessa concretezza di una filiera produttiva. Per questo un libro sulle eccellenze nella Pubblica Amministrazione non parla soltanto agli addetti ai lavori: riguarda il modo in cui il Paese rende più semplice investire, assumere, innovare e crescere.

Il progetto editoriale allarga la nozione di competitività. Un’amministrazione preparata sostiene la reputazione dell’Italia perché rende affidabile ciò che accade attorno al prodotto, dal rapporto con il cittadino alla qualità dei servizi usati dalle aziende. In questa prospettiva, il Made in Italy istituzionale non sostituisce quello industriale: lo completa sul terreno della fiducia.


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 Junior Cristarella

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