La vigilia parlava di orario, canale e formazioni probabili. A partita chiusa contano altri elementi: la distinta reale, il gol che spezza l’equilibrio, la gestione dell’inferiorità numerica, il replay disponibile e il peso televisivo della prima serata.
Avvertenza per il lettore: qui sono raccolti solo elementi post-gara consolidati, senza proiezioni residue della vigilia.
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Creta, subito tutto in chiaro
Il referto di Heraklion si chiude con un punteggio corto e una sequenza nitida: Grecia 0, Italia 1; rete di Francesco Pio Esposito al 18′ del primo tempo; espulsione di Reggiani al 23′ della ripresa; chiusura al 90’+6′. La formula resta quella dell’amichevole internazionale, la panchina azzurra è quella affidata a Silvio Baldini per le due uscite di giugno.
Il dettaglio spesso disperso nelle cronache del giorno dopo riguarda la continuità del risultato. L’Italia aveva battuto il Lussemburgo con lo stesso punteggio e lo stesso marcatore; a Creta ha ripetuto lo schema del tabellino con una partita diversa, molto più compressa dopo il cartellino rosso.
Il gol nasce prima del tiro di Esposito
L’azione del vantaggio parte dal piede di Ekhator, largo a sinistra. Il pallone entra nell’area con Esposito già dentro la zona del centravanti: controllo, protezione del tempo di calcio, destro verso l’angolo. La deviazione greca sporca la traiettoria e toglie a Vlachodimos il mezzo istante necessario per intervenire.
La rete dice molto più della conclusione. Esposito non esce dall’area per cercare il gioco e non si allontana dal punto in cui la difesa deve guardarlo. Rimane fra centrale e portiere, lavora sul primo contatto e finalizza prima che la linea ellenica riesca ad accorciare sul corpo.
Esposito nella graduatoria giovane: aggancio a Rivera
Il gol porta Esposito a cinque reti in nove presenze con l’Italia prima dei 21 anni. Quel totale lo affianca a Gianni Rivera nella graduatoria dei marcatori azzurri più giovani; davanti rimane Giuseppe Meazza con undici reti prima della stessa età .
Il valore sportivo sta nel momento. Pochi giorni prima Esposito aveva già deciso la trasferta in Lussemburgo. A Creta ha ripetuto l’impatto senza ricevere una quantità alta di palloni puliti, dentro una gara poi ridotta alla difesa del margine.
La formazione reale corregge le ipotesi
La Grecia di Ivan Jovanovic parte con Vlachodimos; Retsos, Hatzidiakos e Koulierakis; Vagiannidis, Triantis, Mouzakitis e Kyriakopoulos; Tzolis alle spalle di Masouras e Douvikas. La struttura greca dà ampiezza agli esterni e lascia a Douvikas il compito di attaccare la profondità .
L’Italia comincia con Donnarumma; Ahanor, Comuzzo, Chiarodia e Bartesaghi; Pisilli, Lipani e Ndour; Koleosho, Pio Esposito ed Ekhator. Rispetto al successo in Lussemburgo entrano dall’inizio Ahanor ed Ekhator, con Favasuli e Cherubini fuori dall’undici iniziale.
Primo tempo, Italia più rapida sul primo passaggio
Prima del via il Pankritio osserva il minuto di silenzio per Marios Oikonomou. Il primo segnale di campo arriva al 4′, quando Comuzzo cerca Ekhator con un lancio verticale. Al 16′ lo stesso Comuzzo interrompe una corsa di Douvikas verso Donnarumma.
Dopo il vantaggio, la Grecia cerca Tzolis su palla inattiva e su uscita esterna. L’Italia trova invece la sua occasione più pulita al 36′: Bartesaghi imbuca per Esposito e Vlachodimos respinge. Nella prima frazione il pallone azzurro viaggia meglio quando Lipani riceve fronte al campo e quando Ndour strappa nella metà greca.
Dalla traversa al cartellino rosso
Baldini apre la ripresa con Fini per Ekhator e Mané per Ahanor. La scelta incide subito: al 47′ Fini crossa sul secondo palo e Koleosho centra la traversa con il sinistro. Il mancato 0-2 lascia la Grecia agganciata alla partita.
Al 55′ Comuzzo esce per infortunio e al suo posto entra Reggiani. Il nuovo centrale resta in campo tredici minuti: al 68′ ferma Douvikas in campo aperto e l’arbitro Frid estrae il rosso diretto. Da lì la partita cambia grammatica: meno pressione alta, più area da presidiare, uscite più corte per non lasciare corridoi al centravanti greco.
L’ultima mezz’ora, la Grecia riempie l’area
L’inferiorità numerica costringe Baldini a una correzione rara. Fini, entrato all’intervallo, lascia il campo al 74′ per Favasuli; nello stesso minuto Dagasso prende il posto di Lipani. La doppia mossa serve a ricostruire corsa laterale e presenza davanti alla difesa.
Jovanovic risponde con Tsimikas, Zafeiris, Pavlidis e Kostoulas nella coda della gara. All’84’ il destro di Zafeiris colpisce il palo. Subito dopo Donnarumma deve intervenire su Pavlidis da distanza ravvicinata. L’Italia aggiunge Camarda e Faticanti all’87’ e arriva al 90’+6′ senza concedere il pari.
Le cifre del campo raccontano due partite nello stesso match
La Grecia chiude con 57,6% di possesso e 12 tentativi. L’Italia resta al 42,4%, arriva a 10 conclusioni e mette più tiri nello specchio: 3 contro 1. Anche i calci d’angolo non disegnano un assedio continuo, perché il conto termina 2-3 per gli azzurri.
La spiegazione sta nella frattura del 68′. Prima del rosso l’Italia cerca il secondo gol con Koleosho e con gli attacchi sul lato sinistro. Dopo l’espulsione concede campo, abbassa il numero di pressioni in avanti e accetta una porzione finale più difensiva. Il palo di Zafeiris conferma il rischio, la scarsità di tiri greci nello specchio indica che la protezione centrale ha tenuto.
Panchine e arbitri, nomi che completano il foglio gara
Per la Grecia entrano Rota, Androutsos, Tsimikas, Kyziridis, Tetteh, Zafeiris, Pavlidis e Kostoulas. Rimangono in distinta senza ingresso Tzolakis, Mandas, Mavropanos, Kourbelis, Kontouris e Ntoi.
Per l’Italia entrano Mané, Fini, Reggiani, Favasuli, Dagasso, Camarda e Faticanti. Restano a disposizione Daffara, Palmisani, Fortini, Cacciamani, Berti e Inacio. La direzione è dell’israeliano Frid, con Talis e Koltunoff assistenti; al VAR c’è Bar Natan.
La TV, Rai 1 vince la serata con il 22,7%
Il blocco Calcio Amichevole su Rai 1 parte alle 21:02 e chiude alle 22:58 con 3.726.000 spettatori e 22,69% di share. Il prepartita Rai Sport delle 20:36 raccoglie 2.513.000 spettatori con 17,14%.
Il confronto con Lussemburgo-Italia su Rai 1 aggiunge la misura più chiara: il 3 giugno la partita aveva raccolto 3.995.000 spettatori con 21,7%. Creta perde quindi 269.000 spettatori medi e guadagna un punto di share, segnale di una platea assoluta più stretta dentro una domenica televisiva favorevole alla quota Rai.
RaiPlay dopo la diretta: sintesi e clip del gol
Per chi ha saltato la diretta, RaiPlay propone la sintesi dell’amichevole da 5 minuti e una clip separata del gol da 53 secondi. Il filmato breve isola la catena Ekhator-Esposito e permette di rivedere la deviazione che sorprende Vlachodimos.
La disponibilità on demand risolve anche l’ambiguità della ricerca prepartita. Chi cercava orario e canale prima del fischio d’inizio ora deve puntare alla sintesi, perché la diretta lineare appartiene al palinsesto del 7 giugno e il contenuto utile per recuperare l’azione resta nel catalogo video Rai.
Il filo con gli articoli già pubblicati dal Magazine
Il percorso interno parte da Lussemburgo-Italia 0-1, dove Esposito aveva già deciso la serata di Baldini. Il secondo tassello è Italia di Baldini, 15 esordi e ricambio azzurro, utile per collocare la rotazione di Creta dentro la finestra dei giovani.
La parte TV si collega al nostro servizio su Affari Tuoi fermo e Rai 1 occupata dal calcio. La partita contro la Grecia conferma che la Nazionale ha riempito una zona pregiata del palinsesto con un pubblico ancora competitivo, anche in una gara amichevole giocata fuori casa.
Il lascito sportivo per Baldini
Baldini chiude la finestra con due vittorie esterne per 0-1. Il margine è minimo, però la doppia uscita produce materiale concreto: Esposito conferma peso d’area, Donnarumma resta il riferimento adulto, Koleosho attacca il secondo palo con tempi credibili e Comuzzo disputa una gara solida fino al cambio obbligato.
Il limite è altrettanto netto. Due amichevoli non definiscono una gerarchia stabile della Nazionale A. Offrono però una base: ragazzi già esposti al livello internazionale, una punta capace di incidere sul punteggio e un gruppo che a Creta ha dovuto difendere il risultato con un uomo in meno.
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 Junior Cristarella
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