Remigrazione, geoingegneria e altre iniziative di legge


6 giugno 2026 – ore 15:00 – Pace, remigrazione, reddito, salute umana e animale; no alla geoingegneria e no ai finanziamenti pubblici ai giornali: sono alcuni dei temi per cui gli italiani sono disposti a spendersi firmando o addirittura organizzando raccolte firme per proposte di legge di iniziativa popolare. Che se ne condivida o meno il merito, queste istanze rappresentano in ogni caso segnali del polso e della pancia del Paese, anche in vista delle elezioni politiche del 2027: considerato l’ormai strutturale fenomeno dell’astensionismo, è forse interessante per l’intero arco politico il fatto che centinaia di migliaia di cittadini stiano investendo del tempo per sottoscrivere delle proposte normative. In questo momento allo scopo ci sono infatti 46 raccolte firme attive, come si apprende dall’apposita sezione del sito del Ministero della Giustizia. Di queste, due hanno già raggiunto il quorum di 50.000 nomi e cognomi: accisa sulle sigarette e remigrazione. Forti di quasi 52.000 firme, l’Associazione italiana di Oncologia medica, le Fondazioni Airc, Umberto Veronesi e Aiom propongono di introdurre un’accisa fissa di cinque euro sulle sigarette e su tutti gli altri prodotti da fumo e da inalazione di nicotina. Un modo, dal punto di vista dei promotori, di disincentivare un vizio e al contempo promuovere la salute.

Con oltre 127.000 firmatari, ha ampiamente superato il quorum anche la proposta di legge di iniziativa popolare intitolataRemigrazione e riconquista”, organizzata dall’omonimo comitato e recante “disposizioni in materia di governo dei flussi migratori, istituzione del programma nazionale di remigrazione e di un fondo per la natalità italiana”. In sintesi, il testo propone di inasprire il contrasto all’immigrazione illegale da un lato e, dall’altro, prevedere degli stanziamenti a sostegno dei migranti regolari che decidano di tornare nei loro Paesi d’origine, stringendo con lo Stato italiano un patto di rinuncia ai diritti di soggiorno ed eventuale cittadinanza, in cambio dell’incentivo. L’iniziativa vuole inoltre istituire delle misure di contrasto all’inverno demografico; a favore delle famiglie native, degli asili nido così come del ritorno nel nostro Paese dei discendenti degli emigranti italiani nel mondo. Dato l’esito positivo delle rispettive raccolte firme, entrambe le proposte, sulla tassazione del tabacco e sulla remigrazione, ora potranno essere trasmesse al Parlamento. L’iniziativa “Basta soldi ai giornali” ha raccolto un numero pure maggiore di firme, oltre 172.000, tuttavia non ancora sufficienti al raggiungimento del quorum, che è fissato in questo caso a 500.000 sigle, in quanto trattasi di referendum. Come si evince dal titolo, la proposta contesta i finanziamenti pubblici ai media.

Seguono iniziative contro l’uso delle gabbie negli allevamenti; a favore di un’imposta patrimoniale; per il divieto dell’alterazione artificiale delle condizioni meteorologiche; per chiedere a vario titolo la pace e la tutela della salute. Più nel dettaglio l’istanza promossa dall’organizzazione Essere Animali vuole disciplinare un graduale superamento, finalizzato a un divieto definitivo, di gabbie e sistemi di contenimento, per tutte le specie animali allevate a scopi alimentari, favorendo la riconversione strutturale e tecnologica delle aziende zootecniche (già raccolte oltre 40.000 firme su 50.000). Per fare un esempio: “In Italia ogni anno 13 milioni di conigli nascono e muoiono in gabbia”, scrive l’organizzazione a proposito degli allevamenti intensivi: “Le coniglie, costrette a continue fecondazioni artificiali, se non restano gravide per due cicli consecutivi, vengono considerate improduttive e uccise. Le madri vengono separate dai cuccioli tramite una lamiera metallica, rimossa solo una volta al giorno per consentire l’allattamento”.

Cambiando argomento, la campagna “1% equo” auspica l’introduzione di una patrimoniale annuale con aliquote progressive dall’1% al 3,5% sui capitali privati superiori ai 2 milioni di euro, tassando solo la cifra che eccede tale soglia ed escludendo dal computo l’abitazione principale nonché le imposte patrimoniali già versate (raccolte oltre 38.000 firme su 50.000): l’iniziativa s’ispira evidentemente all’agenda Tax The Rich promossa in Italia dalla ong Oxfam e oltreoceano dal sindaco dem di New York Zohran Mamdani. Ancora, la proposta di legge di iniziativa popolare cosiddetta “Cieli blu”, redatta dall’avvocato Frida Chialastri, vuole introdurre un esplicito divieto di “modifica delle condizioni meteorologiche sul territorio italiano” tramite “attività di ingegneria climatica” e “geoingegneria” (raccolte oltre 30.000 firme su 50.000). Attività che il sito dell’iniziativa indica come le altrimenti dette “scie chimiche” nel linguaggio comune. L’avvocato Chialastri inoltre cita varie fonti del diritto internazionale e in particolare delle Nazioni Unite, le quali riconoscono il tema dell’ingegneria climatica, ad esempio nella decisione X/33 della Convenzione sulla diversità biologica (Cbd), che chiede ai governi di vigilare affinché “non vengano svolte attività di geoingegneria legate al clima che possano incidere sulla biodiversità, in assenza di meccanismi di controllo e regolamentazione della geoingegneria fondati su basi scientifiche, globali, trasparenti ed efficaci”.

Ci sono poi tre distinte iniziative, accomunate dal richiedere un maggiore impegno da parte dell’Italia nei confronti della neutralità e della pace sullo scenario internazionale: tutte assieme, superano le 23.000 firme (qui, qui e qui i link di riferimento). In particolare quella del Comitato Italia Neutrale era stata presentata anche a Trieste dal suo ideatore, il diplomatico di carriera Bruno Scapini, in dialogo con don Samuele Cecotti, sacerdote della Parrocchia dei Santi Andrea e Rita in via Locchi: avevamo dedicato questo articolo all’evento. Se si ragiona per aree tematiche, vale la pena di chiudere il cerchio da dove eravamo partiti, sottolineando che l’argomento della salute è particolarmente sentito dagli italiani: accanto a quelle già descritte, due ulteriori iniziative in materia – una a sostegno del Sistema sanitario nazionale e l’altra per chiedere l’abolizione del ticket sanitario – hanno entrambe superato le 22.000 firme ciascuna. Infine una curiosità: la raccolta con meno firme? Una proposta di modifica alla legge 717 del 29 luglio 1949 per dare una nuova disciplina organica alla materia dell’integrazione dell’arte nelle opere di edilizia pubblica: nel momento in cui scriviamo questo articolo, ha solo 27 sottoscrizioni; lanciata il 25 maggio, ha tuttavia ancora tempo per collezionarne ulteriori.

Articolo di Lilli Goriup




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 Lilli Goriup

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