la guida completa a scadenze, rate e tolleranza dei 5 giorni


La disciplina della definizione agevolata si arricchisce di un tassello fondamentale per la tutela dei contribuenti. Con la conversione in legge del Decreto Fiscale, la rottamazione quinquiesreintroduce ufficialmente il principio della tolleranza nei pagamenti, stabilendo che la decadenza dai benefici della sanatoria si verifichi solo in caso di ritardo superiore a cinque giorni. Questa regola generale si applica non solo a chi decide di estinguere il debito in un’unica soluzione, ma si estende all’intero piano di dilazione eventualmente accordato. L’istituto si presenta come uno strumento strutturale di riscossione agevolata, mirato a sanare i carichi affidati all’Agente della Riscossione e a garantire al contribuente un perimetro d’azione certo, al riparo da decadenze automatiche e sanzioni accessorie.

Il ritorno della tolleranza dei 5 giorni

L’articolo 10, comma 2-bis del Decreto Legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito con modifiche dalla Legge 22 maggio 2026, n. 88 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 117), ha modificato l’impianto originario della manovra (Legge 30 dicembre 2025, n. 199). Sostituendo le parole «in caso di mancato o di insufficiente versamento» con un testo che include espressamente il «tardivo versamento superiore a cinque giorni», il legislatore ha ripristinato un salvagente fondamentale.

La tolleranza opera operativamente su tutte le scadenze del piano, ma il testo normativo individua tre casistiche specifiche in cui il mancato rispetto dei termini – oltre i 5 giorni di grazia – determina l’inefficacia totale della definizione:

  • Lettera a): Mancato, insufficiente o tardivo versamento (oltre i 5 giorni) dell’unica rata scelta dal debitore.

  • Lettera b): Mancato o insufficiente versamento di due rate, anche non consecutive, del piano di ammortamento.

  • Lettera c): Mancato, insufficiente o tardivo versamento (oltre i 5 giorni) dell’ultima rata del piano di dilazione.

Se il contribuente sfora questo termine flessibile, la rottamazione decade: i debiti residui tornano a essere esigibili, i termini di prescrizione e decadenza per il recupero riprendono a decorrere e i versamenti già effettuati vengono trattenuti dall’Agente della Riscossione a titolo di acconto sul maggior debito originario. Rimangono invece validi i differimenti ordinari da calendario se la scadenza ufficiale coincide con un giorno festivo o di sabato.

Perimetro oggettivo: debiti ammessi ed esclusi

La rottamazione quinquies si applica a una vasta platea di carichi iscritti a ruolo, estendendo la portata temporale delle precedenti edizioni. Sono ammessi alla definizione agevolata:

  • I debiti già rientranti nella rottamazione quater (carichi dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022).

  • I carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° luglio 2022 fino al 31 dicembre 2023.

Sotto il profilo della natura del debito, rientrano nell’agevolazione le somme derivanti dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatizzati o formali (artt. 36-bis e 36-ter del Dpr 600/1973 e artt. 54-bis e 54-ter del Dpr 633/1972), nonché i contributi previdenziali Inps.

Sono invece tassativamente esclusi i debiti derivanti da atti di accertamento formale. L’estinzione agevolata consente di abbattere completamente le sanzioni amministrative, gli interessi di mora, le somme aggiuntive e l’aggio. Il contribuente è tenuto a corrispondere unicamente la quota capitale del debito e le spese vive maturate per le procedure esecutive e la notifica della cartella di pagamento.

Piani di ammortamento, scadenze e calcolo degli interessi

Il contribuente, in sede di domanda (da presentarsi entro il termine del 30 aprile 2026), ha facoltà di scegliere la modalità di pagamento. Le opzioni prevedono il versamento in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure una dilazione in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo.

La struttura del piano di rateazione è rigidamente definita dalle seguenti scadenze:

  • Anno 2026: Prima, seconda e terza rata scadono rispettivamente il 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.

  • Anni dal 2027 al 2034: Le rate (dalla 4ª alla 51ª) mantengono scadenze fisse bimestrali fissate al 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ciascun anno.

  • Anno 2035: Le ultime tre rate (dalla 52ª alla 54ª) scadono il 31 gennaio, 31 marzo e 31 maggio 2035.

La norma impone un limite minimo: l’importo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro (salvo il caso in cui l’intero debito residuo sia inferiore a tale cifra, richiedendo il pagamento in un’unica soluzione). Per chi sceglie la dilazione, sulle somme dovute si applicano gli interessi nella misura del 3% annuo, con decorrenza a partire dal 1° agosto 2026.

Gli effetti protettivi della presentazione della domanda

La semplice presentazione della dichiarazione di adesione alla rottamazione quinquies genera un immediato effetto di protezione del patrimonio del debitore. Dal momento dell’invio dell’istanza e fino alla scadenza della prima o unica rata (31 luglio 2026):

  • sono sospesi i termini di prescrizione e di decadenza dei carichi inseriti;

  • è sospeso l’obbligo di versamento derivante da precedenti dilazioni in corso (le quali verranno revocate d’ufficio il 31 luglio 2026 in caso di accoglimento della rottamazione);

  • l’Agente della Riscossione non può iscrivere nuovi fermi amministrativi o ipoteche (restano validi quelli già iscritti);

  • è vietato l’avvio di nuove procedure esecutive (le procedure esecutive precedenti si bloccano, a meno che non si sia già svolto il primo incanto con esito positivo);

  • il contribuente smette di essere considerato inadempiente, permettendo il regolare rilascio del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).

L’Agente della Riscossione è tenuto a inviare al contribuente, entro il 30 giugno 2026, una comunicazione ufficiale contenente il calcolo definitivo delle somme dovute, decurtate degli importi eventualmente già versati in precedenza a titolo di capitale.

Per agevolare la pianificazione finanziaria e verificare la sostenibilità del piano di rientro in base alle regole della Rottamazione Quinquies, è disponibile lo strumento di simulazione interattivo sottostante. Inserendo l’importo del debito e il numero di rate desiderate, è possibile calcolare il piano di ammortamento comprensivo di interessi e visualizzare le scadenze effettive comprensive dei 5 giorni di tolleranza legale.


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 Angelo Greco

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