Zoomorphica va letta come un incontro controllato tra disegno contemporaneo e memoria rinascimentale. La mostra usa il bestiario di Arianna Fioratti Loreto per interrogare la stessa soglia che Sansepolcro custodisce nelle opere di Piero della Francesca: il momento in cui il corpo visibile diventa segno di una trasformazione più ampia.
Nota di visita: l’inaugurazione è fissata per sabato 30 maggio alle 16:30. Per orari, biglietti e possibili variazioni giornaliere resta decisiva la verifica diretta con il Museo Civico prima dello spostamento.
Il quadro operativo della mostra
La sede è il Museo Civico Piero della Francesca in via Niccolò Aggiunti 65, nel centro storico di Sansepolcro. L’apertura pubblica del percorso parte dal 30 maggio 2026 e la finestra espositiva si chiude il 30 agosto. La presentazione inaugurale alle 16:30 prevede la presenza dell’artista, dettaglio rilevante perché l’impianto della mostra richiede una lettura autoriale puntuale del segno, delle immagini animali e delle allusioni alla resurrezione.
Il progetto è costruito con il patrocinio del Comune di Sansepolcro e con la collaborazione di Trefoloni e Associati. La scelta della sede produce un effetto curatoriale preciso: il visitatore entra in una collezione permanente già dominata da una forte idea di rinascita e incontra un ciclo contemporaneo che traduce lo stesso tema attraverso metamorfosi, creature ibride e persistenza del mondo naturale.
Perché Sansepolcro cambia il significato del bestiario
Sansepolcro pesa più di una cornice geografica. Il Museo Civico conserva la Resurrezione di Piero della Francesca, opera simbolo della città e punto di partenza della sua identità museale. Conserva anche il Polittico della Misericordia, commissione documentata che lega Piero alla sua comunità d’origine. Dentro questo contesto, il bestiario di Fioratti Loreto diventa una lente per osservare il rapporto tra vita terrestre e immaginazione spirituale.
La Resurrezione, restaurata nel 2018, porta con sé una storia materiale complessa: tecnica mista, superfici dipinte a secco e una discussione ancora viva sulla datazione. Inserire accanto a questo patrimonio una mostra basata sulla china significa far dialogare due forme di precisione: la geometria rinascimentale di Piero e la minuzia grafica di un’artista che lavora sul dettaglio animale come campo di trasformazione.
Le 75 opere: un atlante visivo della metamorfosi
Il numero delle opere aiuta a capire la scala dell’intervento. Settantacinque disegni permettono alla mostra di assumere la forma di un atlante, con figure riconoscibili e presenze di invenzione che si rispondono lungo il percorso. Uccelli, insetti, rettili e anfibi compongono il versante più vicino all’osservazione naturale. La fenice introduce la rinascita nel registro mitico; i serpenti portano la trasformazione dentro una tradizione simbolica antica; le farfalle spostano la metamorfosi in un’immagine immediata e leggibile anche senza apparato teorico.
La forza dell’insieme sta nella continuità del tratto. La china costringe ogni immagine a nascere da una somma di segni controllati, così il passaggio dal vero al fantastico avviene senza frattura visiva. Il lettore dell’immagine riconosce un corpo animale e subito dopo incontra un dettaglio che lo sottrae alla pura catalogazione zoologica. È qui che Zoomorphica produce il suo scarto più interessante: trasforma la classificazione in racconto simbolico.
Il segno a china come disciplina del tempo
La china di Arianna Fioratti Loreto richiede lentezza, accumulo e precisione. La sua ricerca nasce da un interesse per pattern ornamentali, motivi decorativi e strutture ricorrenti della natura. Questo spiega la centralità degli animali: piume, pellicce, ali e superfici microscopiche diventano architetture grafiche. Il disegno agisce come una forma di incisione personale, senza matrice meccanica e con una tensione continua tra controllo della mano e libertà immaginativa.
Il risultato chiede una visione ravvicinata. Da lontano l’opera offre la sagoma, da vicino svela la costruzione del corpo attraverso densità, pieni, vuoti e passaggi tonali. In un museo dominato dalla monumentalità silenziosa di Piero, questa scala ridotta dello sguardo produce un cambio di postura: il pubblico deve rallentare e lasciare che il dettaglio diventi significato.
Dalla Specola a Sansepolcro: continuità di ricerca
Zoomorphica arriva dopo una traiettoria coerente. Fioratti Loreto ha lavorato a lungo sul rapporto tra animale e ornamento, con l’immaginazione come esito visivo e con passaggi fiorentini alla Specola prima dell’attenzione crescente alle forme marine nella personale Abissi. Il filo comune è la trasformazione dell’animale in immagine culturale: la figura conserva un aggancio al mondo naturale e nello stesso tempo assume una funzione allegorica.
Il curriculum dell’artista chiarisce perché la mostra di Sansepolcro possa sostenere il confronto con Piero. Gli studi in storia dell’arte e l’interesse per la scultura romanica hanno formato uno sguardo sensibile al motivo decorativo e alla simmetria, con attenzione alla memoria delle immagini. La specializzazione nel textile design ha poi reso centrale il pattern che in Zoomorphica diventa il punto di saldatura tra biologia e costruzione simbolica.
Cosa cambia per il Museo Civico
L’effetto per il Museo Civico è concreto: la collezione permanente viene attraversata da una domanda contemporanea senza perdere la propria identità. Il visitatore che arriva per Piero della Francesca trova un percorso capace di attivare un secondo livello di lettura sulle stesse parole chiave del museo, in particolare la resurrezione e la rinascita nel rapporto tra terreno e ultraterreno.
Questa impostazione evita l’uso della mostra temporanea come semplice appendice. Il bestiario di Fioratti Loreto lavora dentro la struttura concettuale del luogo e porta il pubblico a osservare la tradizione rinascimentale attraverso un linguaggio fragile solo in apparenza. La china su carta, proprio perché minuziosa e silenziosa, obbliga a guardare con più attenzione ciò che la grande opera monumentale tende a rendere immediatamente solenne.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Junior Cristarella
Source link



