Un totale di 50mila euro per finanziare 11 progetti presentati dagli enti del terzo settore della Garfagnana. Sono il frutto di un grande lavoro di progettazione, che ha messo in rete idee e proposte pronte adesso a concretizzarsi in iniziative di welfare culturale sul nostro territorio.
Sono state assegnate le risorse stanziate del bando Call for Ideas, prima linea di intervento del progetto “Paesaggi culturali. Coltivare benessere in Garfagnana” promosso dall’Unione Comuni Garfagnana, in quanto soggetto beneficiario, e realizzato con fondi europei nell’ambito del FSE+ 2021-27 all’interno della Strategia Nazionale delle Aree Interne. I progetti prenderanno vita nei prossimi mesi e sono tutti accomunati dalla volontà di coprire il territorio garfagnino in maniera diffusa, raggiungendo anche le aree più remote, promuovendo l’inclusione e lo scambio intergenerazionale con particolare attenzione agli anziani, ai giovani e ai soggetti con disabilità. Come da bando, capofila sono state individuate le Associazioni culturali della Garfagnana che hanno potuto avvalersi del partenariato locale per implementare e migliorare i relativi progetti elaborati. La Filarmonica Giuseppe Verdi Aps di Castelnuovo di Garfagnana ha presentato “Gatto coi gambali garfagnino”, un progetto culturale e inclusivo che unisce teatro, musica e tradizione per raccontare la Garfagnana attraverso una fiaba recitata in dialetto locale.
La Compagnia dell’Aschera Aps di Villa Collemandina ha invece ideato “Radici in scena” che unisce teatro dialettale, musica dal vivo e tradizioni popolari della Garfagnana per il benessere degli anziani e dei caregiver. Quindi La Giubba di Piazza al Serchio ha proposto “Le Veglie” che rimette al centro gli anziani come custodi e protagonisti della memoria del territorio. E ancora. La Scuola Civica di Musica di Castelnuovo di Garfagnana ha sviluppato il progetto “Memoria in controcanto” che utilizza la musica come strumento per il benessere affettivo per gli anziani e delle persone con Alzheimer. Edunarche Aps di Pieve Fosciana ha pensato “Museo senza limiti” per permettere a ogni bambina e bambino di vivere esperienze culturali rimuovendo qualsiasi tipo di barriera. Mentre Sorgente d’Arte di Castelnuovo di Garfagnana ha avanzato “Racconti di vita” che mette al centro le persone anziane, le loro storie di vita e le tradizioni popolari garfagnine. La Filarmonica “P. Mascagni” Aps di Camporgiano ha progettato “Musica, teatro, inclusione sociale: oltre l’età” per promuovere il benessere e l’inclusione sociale attraverso l’arte favorendo l’incontro tra giovani, persone con fragilità e comunità locale. Il Laboratorio Teatrale dei Contafole Aps di Camporgiano ha partorito “Leggende in mani” mirato a promuovere l’inclusione sociale, il benessere relazionale e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale della Garfagnana. Il Circo e la Luna Asd-Aps di Castelnuovo di Garfagnana ha voluto dare vita a “Officina teatrale” per favorire il benessere, la socializzazione e l’inclusione dei minori e dei giovani adulti, con particolare attenzione alle persone con disabilità o in condizioni di fragilità e isolamento. Musica nella Valle di Pieve Fosciana ha presentato “Note di comunità” per promuovere il benessere, l’inclusione sociale e la partecipazione attraverso la musica. Infine il Circolo Fotocine di Castelnuovo di Garfagnana ha ideato “Identity” per coinvolgere attivamente i giovani, aiutandoli a conoscere meglio i luoghi in cui vivono, a riscoprirne le tradizioni e i protagonisti e a sentirsi parte integrante della comunità, contrastando il senso di isolamento e di marginalità.
“Dopo il percorso di accompagnamento di questa estate – dichiara la presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani –, che ha registrato una notevole – e assolutamente non scontata – partecipazione sia in termini di coinvolgimento che di interesse, le Associazioni sono ora chiamate a mettere a terra i propri progetti di welfare culturale, elaborati a partire dalla propria esperienza, per valorizzare al meglio il nostro patrimonio attraverso una co-progettazione di comunità basata su un modello innovativo capace di generare un impatto positivo sul benessere delle persone e soprattutto dei più fragili. Il tratto di strada fin qui intrapreso è comunque già importante, perché ha visto le Associazioni fare rete ed impegnarsi in un lavoro coordinato e condiviso che ha portato a realizzare iniziative di ampio respiro attraverso uno sforzo preparatorio necessario e supportato dal progetto per approcciare al meglio questa nuova frontiera”.
Complessivamente il progetto “Paesaggi Culturali” mette a disposizione 178mila euro per il sostegno ai soggetti impegnati nell’erogazione di attività di interesse generale e di utilità sociale, al fine di potenziare la diffusione dei servizi alla comunità, contrastare le disuguaglianze di salute e di coesione sociale per la facilitazione all’accesso e allo sviluppo di capitale sociale individuale e di comunità locale e includere persone con disabilità anche gravi e in condizioni di marginalizzazione o svantaggio.
Dopo questa prima linea di intervento, ne seguiranno altre due, con ulteriori risorse, che prevedono la sperimentazione sul territorio di alcune pratiche di welfare culturale già mature, destinate a target di pubblico predefiniti e considerati sensibili per l’area interna nell’ottica di contrastare l’isolamento e promuovere l’invecchiamento attivo, e pre-adolescenti e adolescenti, per il benessere olistico e il legame col paesaggio; e infine lo sviluppo di un set di attività progettate nell’ambito del progetto “Bella Lì! La cultura che cura” con l’obiettivo di attivare un catalogo di servizi culturali su target specifici in collaborazione con i distretti socio-sanitari, con i servizi sociali territoriali e con i pediatri della zona.
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