BTP Italia Sì chiude a 8,84 miliardi e 281.140 contratti


La raccolta finale chiude il capitolo aperto il 12 giugno con l’annuncio del tasso minimo. Il risultato quantifica la domanda aggregata e il finanziamento ottenuto dal Tesoro. La convenienza individuale dipende dal prezzo e dalla permanenza fino al 2031. L’inflazione futura determina la parte variabile delle cedole.

Avvertenza editoriale: il successo dell’offerta riguarda la domanda aggregata. Ogni operazione successiva avviene al prezzo disponibile sul MOT.

Sommario dei contenuti

Quasi due contratti su tre sotto 20.000 euro

Il 65,6% dei contratti è inferiore a 20.000 euro. La quota sale al 90,3% considerando gli importi fino a 50.000 euro. Il taglio medio è 31.453 euro.

La media nasce dal rapporto tra controvalore totale e numero di contratti. La maggioranza si concentra nella fascia inferiore. Gli acquisti più grandi alzano la media pur avendo un peso numerico ridotto. Il taglio medio è un rapporto aritmetico e non descrive l’ordine più comune.

Il prospetto del Ministero dell’Economia e delle Finanze espone la medesima distribuzione. ANSA ha pubblicato gli stessi scaglioni e lo stesso taglio medio.

Il retail ha assorbito circa due terzi dell’emissione

La quota retail è stimata al 67%. Il private banking copre la parte residua. Quest’ultimo rientra nel perimetro ammesso all’offerta e non rappresenta una fase istituzionale. La quasi totalità degli ordini proveniva da investitori domestici.

La formula interamente retail descrive l’assenza di una seconda finestra riservata agli investitori istituzionali. La quota del 67% nasce dalle segnalazioni di dealer, co-dealer e altri intermediari. Gli scaglioni di importo sono conteggiati sui contratti del MOT. La ripartizione coincide con quella riportata da Il Sole 24 Ore Radiocor.

Filiali e Poste precedono di poco l’home banking

Nella quota retail circa il 52% degli ordini è passato dalle reti bancarie o dagli uffici postali. Il restante 48% è arrivato dall’home banking. Lo scarto è di quattro punti percentuali e descrive una distribuzione quasi paritaria tra i due percorsi.

Il 52% non coincide con la sola presenza allo sportello. Nel conteggio rientrano anche gli ordini a distanza inoltrati tramite filiali e Poste. Borsa Italiana separa la distribuzione sul MOT dalla successiva negoziazione del titolo.

La cedola fissa vale lo 0,80% ogni semestre

Il tasso annuo dell’1,60% produce una componente fissa semestrale pari allo 0,80% del capitale nominale. A essa si aggiunge la variazione positiva dell’indice FOI senza tabacchi maturata nel semestre. In assenza di inflazione la quota indicizzata è zero e la parte fissa rimane dovuta.

L’inflazione viene pagata dentro la cedola. Il capitale non viene rivalutato e a scadenza è rimborsato alla pari. Corriere della Sera e Morningstar riportano lo stesso assetto contrattuale.

La cedola usa la variazione FOI del proprio intervallo semestrale e non il tasso annuo comunicato nello stesso giorno. La somma tra 0,80% e variazione positiva del FOI viene applicata al nominale iniziale.

Il numero indice iniziale è 102,23333

Il numero indice dell’inflazione alla data di regolamento è 102,23333. Non è una percentuale e non misura il rendimento del titolo. Serve come base per il confronto con l’indice della prima cedola del 23 dicembre 2026.

La Gazzetta Ufficiale stabilisce che il coefficiente del semestre nasce dal rapporto tra il numero indice alla data di pagamento e quello della data precedente. Per la prima cedola il denominatore è il numero fissato il 23 giugno. Soltanto una variazione positiva alimenta la componente indicizzata.

Il premio finale vale sei euro ogni 1.000

Il premio dello 0,6% è calcolato sul nominale e viene corrisposto una sola volta il 23 giugno 2031. Su 1.000 euro equivale a 6 euro lordi. Dividendo lo 0,6% per i cinque anni si ottiene lo 0,12% annuo su base aritmetica, senza farlo entrare nelle cedole semestrali.

Per il sottoscrittore il diritto richiede il mantenimento del titolo fino al rimborso secondo le regole dell’emissione. Una vendita anticipata elimina il premio. Chi compra sul mercato secondario riceve le cedole future e il rimborso previsto dal titolo ma non acquisisce quel bonus. Repubblica riporta la medesima regola.

Dal 23 giugno il prezzo sarà quello del MOT

Il 23 giugno 2026 è la data di regolamento e di godimento. Durante il collocamento il codice era IT0005713539, associato al premio finale. Per l’eventuale vendita sul mercato secondario il codice è IT0005713547. Il prezzo di emissione era 100. Sul MOT il controvalore nasce dalle proposte presenti nel book.

Un prezzo sotto 100 consente di acquistare nominale con un esborso inferiore, mentre un prezzo sopra 100 richiede un esborso maggiore. In entrambi i casi il rimborso a scadenza è pari al nominale. L’andamento dei tassi e le attese sull’inflazione si riflettono nella quotazione.

Collocamento senza commissione e aliquota al 12,5%

Durante l’offerta il titolo è stato acquistato alla pari senza commissioni di collocamento a carico del sottoscrittore. Il lotto minimo era di 1.000 euro con ordini per multipli dello stesso importo. Restano separati i costi previsti dal contratto del conto titoli. Dopo il 23 giugno ogni acquisto o vendita segue le tariffe applicate dall’intermediario.

Cedole, premio finale ed eventuali plusvalenze sul titolo sono soggetti all’aliquota del 12,5%. RaiNews riporta il medesimo trattamento fiscale. Il BTP Italia Sì è esente dall’imposta di successione. L’esclusione dal calcolo ISEE opera entro il limite complessivo di 50.000 euro previsto per i titoli pubblici ammessi dalla disciplina vigente, non per ciascuna singola emissione.

La raccolta misura il finanziamento lordo del Tesoro

L’importo finale corrisponde al nominale dei contratti validamente conclusi alla pari. La cifra misura quanto debito è stato collocato con questa emissione. Non indica un aumento dello stesso importo nel patrimonio finanziario delle famiglie, poiché il comunicato non specifica da quali attività provengano le somme impiegate.

Il Tesoro riceve le somme alla data di regolamento e dovrà pagare le cedole previste. Il nominale verrà rimborsato nel 2031. Sul MOT hanno operato Intesa Sanpaolo e UniCredit come dealer, con Banca Monte dei Paschi di Siena e Banco BPM come co-dealer. L’intero collocamento è rimasto nella platea ammessa all’offerta senza una tranche istituzionale.

Il confronto storico richiede la sola quota retail

Il BTP Italia Sì è il primo titolo del Tesoro indicizzato all’inflazione italiana riservato in ogni fase ai risparmiatori individuali e ai soggetti affini. Le precedenti emissioni del BTP Italia comprendevano spesso una finestra separata per gli investitori istituzionali.

Confrontare il totale di quelle operazioni con il risultato del 19 giugno somma platee diverse. Un confronto omogeneo usa soltanto la fase retail delle vecchie emissioni. Il nuovo titolo consente così di quantificare la risposta del pubblico ammesso senza il contributo di una tranche istituzionale.


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 Junior Cristarella

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