Il 18 giugno la Terza Commissione ha terminato l’ascolto sul Ddl 203. I consiglieri devono ora selezionare le richieste da trasferire negli articoli e nelle tabelle. Ogni aggiunta di spesa richiede un importo e una copertura compatibile con il bilancio. L’annualità interessata e la missione contabile devono comparire nel testo.
Stato del provvedimento: il testo attende il voto consiliare. Gli importi avanzati da atenei, aziende di trasporto, scuole, Province e associazioni mantengono natura di richiesta finché un emendamento approvato non li inserisce nel disegno di legge.
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Dal 18 giugno il fascicolo torna ai consiglieri
La Giunta ha presentato il disegno di legge il 13 maggio 2026. Il Consiglio lo ha assegnato alla Terza Commissione il giorno seguente. Le audizioni del 17 e 18 giugno hanno chiuso la parte consultiva dell’esame. La discussione riprende nella settimana compresa fra il 22 e il 27 giugno.
Il presidente della Commissione Alessandro Solinas ha collocato l’approvazione tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio. La formula indica un traguardo politico. Nel fascicolo pubblico non compare ancora una convocazione dell’Aula con giorno e ora. La distanza tra i due momenti dipende dalla quantità degli emendamenti e dall’accordo sulla loro copertura. Sardegna Notizie 24 e CronacaOnline riportano la stessa finestra temporale.
Le assenze iniziali non descrivono l’intero ciclo
La prima parte della mattina del 17 giugno ha registrato defezioni. Alcuni invitati hanno giudicato troppo ravvicinata la convocazione. Altri hanno consegnato memorie scritte. Quel tratto ha alimentato lo scontro politico sulla partecipazione.
Il pomeriggio ha avuto una composizione diversa con associazioni dell’industria, del commercio, dell’artigianato, dei servizi e delle professioni. Il 18 giugno sono intervenuti atenei, trasporto pubblico, terzo settore, scuole paritarie, organizzazioni sulla disabilità ed enti locali. Limitare il giudizio alle assenze dell’avvio cancella una parte documentata dei lavori. La sequenza delle due giornate coincide con le cronache di ANSA e L’Unione Sarda.
Una richiesta ascoltata non equivale a uno stanziamento
L’audizione acquisisce osservazioni e proposte. Il testo normativo cambia soltanto attraverso un emendamento approvato. Per una nuova autorizzazione di spesa servono l’esercizio finanziario, la missione, il programma e il titolo. La copertura deve compensare l’onere oppure usare risorse già disponibili entro i limiti contabili.
Solinas ha annunciato il recepimento di diverse proposte. L’annuncio non modifica gli stanziamenti. Il dato giuridico nascerà dal testo votato dalla Commissione oppure dall’Aula. Fino a quel momento le cifre esposte durante le sedute rappresentano il fabbisogno dichiarato dai soggetti ascoltati.
Trasporto merci ed energia attraversano più comparti
L’onere dei collegamenti per le merci è ricomparso negli interventi dell’agricoltura e dell’industria. Le organizzazioni cooperative hanno ripreso lo stesso tema. La stessa continuità del problema indica una pressione che supera il singolo settore. Un aiuto circoscritto a una categoria copre una platea definita. Una misura orizzontale sui noli richiede invece regole comuni e un capitolo capace di raggiungere imprese con attività differenti.
Nel testo depositato l’articolo 4 assegna 100.000 euro nel 2026 e 80.000 euro nel 2027 alla redazione del piano regionale della logistica delle merci. Quella somma finanzia la stesura del piano. Non abbatte il prezzo pagato dalle aziende per spedire i prodotti. Le richieste ascoltate riguardano un intervento finanziario di natura diversa.
Il caro energia segue la stessa separazione. Le categorie hanno chiesto sostegni ai costi e misure per l’autoconsumo. La Commissione dovrà scegliere se finanziare contributi correnti oppure investimenti con durata pluriennale. Le due forme ricadono su titoli di spesa distinti e producono tempi amministrativi diversi.
Atenei e trasporto pubblico quantificano le coperture
Le Università di Cagliari e Sassari hanno chiesto circa 3 milioni di euro ciascuna sulla legge regionale 26. La cifra riguarda il sostegno al sistema universitario e accompagna richieste sul reclutamento, sulle sedi decentrate e sui nuovi corsi. Le richieste comprendono anche investimenti infrastrutturali e spese di funzionamento. Olbia e Oristano hanno portato esigenze collegate all’università diffusa senza sovrapporle ai due atenei principali.
Asstra ha quantificato in circa 17 milioni la somma richiesta alle aziende pubbliche del trasporto locale per i maggiori costi del personale derivanti dai rinnovi contrattuali. Ha chiesto anche il rifinanziamento degli abbonamenti studenteschi per l’anno scolastico 2026/2027. I due capitoli hanno destinatari diversi. Il primo sostiene i bilanci aziendali. L’altro finanzia una politica tariffaria rivolta agli studenti. Le cifre esposte dagli atenei e da Asstra coincidono con Kalaritana Media.
Le scuole dell’infanzia paritarie hanno chiesto altri 3 milioni per portare il fondo da 18 a 21 milioni. La richiesta quantifica già lo scarto sullo stanziamento indicato e offre alla Commissione una cifra immediatamente traducibile in emendamento. Resta da individuare la copertura.
Il fondo delle Province entra nella trattativa
L’Unione delle Province sarde ha chiesto 50 milioni di euro per il fondo unico destinato al funzionamento degli enti. La domanda riguarda spesa ordinaria e capacità amministrativa. Gli stanziamenti del Ddl 203 destinati a opere localizzate seguono invece la spesa del singolo intervento.
Le due voci non sono intercambiabili. Un contributo per una strada o un edificio finanzia un bene individuato. Il fondo di funzionamento sostiene personale e gestione dell’ente, comprese le attività di servizio. Inserire la richiesta richiederebbe una scelta sul volume delle risorse correnti da assegnare alle Province senza confonderlo con i finanziamenti in conto capitale.
I 30 milioni per gli aeroporti dividono il tavolo
Il Ddl 203 autorizza per il 2026 30 milioni di euro nel settore dei trasporti. La classificazione colloca la somma nella missione 10 e nel programma 04. L’imputazione al titolo 3 identifica spese per attività finanziarie. La cifra riguarda l’operazione societaria collegata alla gestione aeroportuale e non il funzionamento quotidiano del trasporto pubblico.
Cisl e Confindustria hanno sostenuto l’integrazione delle gestioni aeroportuali. Confapi ha chiesto il mantenimento del controllo politico regionale. Confcooperative ha difeso la maggioranza pubblica nella società che gestisce lo scalo di Cagliari. Usb ha contestato lo stanziamento. La disputa riguarda la struttura proprietaria e il controllo della futura società . Anche un consenso sulla rete unica lascia aperta la percentuale attribuita alla Regione e agli enti locali.
La Commissione ha davanti due scelte separate. La prima riguarda il mantenimento dei 30 milioni nell’articolo 4. La seconda riguarda le regole societarie che governano l’impiego della somma. Modificare la quota pubblica richiede atti ulteriori oltre la sola autorizzazione finanziaria.
Autismo e 118 chiedono stanziamenti leggibili
Fish ha chiesto il finanziamento della legge regionale 14/2022 sulle persone con disturbo dello spettro autistico. L’audizione non ha associato alla richiesta una nuova cifra. Il nostro articolo del 28 aprile aveva esaminato la proposta politica da 10 milioni avanzata da Fratelli d’Italia. I due passaggi restano distinti: la richiesta di Fish riguarda l’attuazione della legge mentre i 10 milioni appartengono a una proposta precedente.
Il Forum del Terzo Settore ha chiesto una quantificazione riconoscibile delle risorse destinate alle associazioni del 118. In bilancio la presenza di una finalità non basta a stabilire quanto arriverà a ogni soggetto. Servono un capitolo leggibile e regole di riparto coerenti con i servizi affidati.
Le associazioni della disabilità hanno portato anche richieste legate alle certificazioni e all’accesso alle procedure. Un eventuale finanziamento dovrà specificare il beneficiario pubblico o privato e il tipo di spesa ammessa. Senza questa delimitazione la somma non diventa erogabile.
Il calendario dipende dalla scrittura degli emendamenti
La Commissione deve chiudere l’esame degli articoli e approvare il testo da trasmettere all’Assemblea. Dopo quel voto serve la collocazione nel calendario consiliare. La finestra indicata da Solinas regge con un pacchetto circoscritto di modifiche e coperture già condivise.
Una riscrittura estesa di più missioni richiederebbe tempi maggiori. Ogni nuovo stanziamento deve mantenere l’equilibrio fra entrate e spese. Il Collegio dei revisori ha espresso parere favorevole sul disegno di legge depositato e sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Gli emendamenti successivi dovranno conservare gli equilibri certificati sul testo originario.
La data dell’Aula dipende perciò dal lavoro politico svolto prima della convocazione. Fine giugno resta raggiungibile soltanto con decisioni rapide in Commissione. I primi giorni di luglio rappresentano il margine già indicato dalla presidenza.
Dal progetto di aprile al testo oggi in Commissione
Il nostro articolo del 26 aprile aveva descritto la deliberazione della Giunta e la quota affidata alla programmazione consiliare. Da allora il provvedimento porta il numero 203 ed è stato assegnato alla Commissione. Il ciclo di audizioni si è concluso il 18 giugno.
Il passaggio maturato in queste settimane riguarda la destinazione delle risorse ancora negoziabili. Università , trasporti, Province, scuole e associazioni hanno presentato importi oppure finalità . La selezione entra ora negli emendamenti. Sarà quel testo a mostrare quali domande hanno ottenuto una copertura e quali sono rimaste agli atti.
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 Junior Cristarella
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