Il nome scelto, “Il dolce suono mi colpì”, viene da Lucia di Lammermoor. L’opera di Donizetti entra nel calendario a febbraio e lega l’identità della stagione a una partitura che il pubblico ascolterà in sala. La successione dei titoli corre dal Settecento alla scrittura musicale recente.
Calendario presentato il 17 giugno 2026. Le date senza indicazione dell’anno appartengono al 2027. Gli appuntamenti del 2026 sono segnalati nel testo.
Sommario dei contenuti
Dodici nuove produzioni su tre sale
Il Costanzi rimane la sede prevalente senza assorbire ogni formato. Il Teatro Nazionale riceve Peter Pan, Le Cenerentole, Code: Unknown ed Echoes. Lo Schiaccianoci degli allievi compare a parte nel calendario della Scuola di Danza. Il Valle accoglie una sola opera e quella scelta coincide con la chiusura della stagione lirica.
Il Costanzi conserva le produzioni con organici maggiori. Al Nazionale confluiscono lavori destinati alle scuole e nuove scritture, mentre il Valle riporta Rossini nel teatro della prima assoluta.
Il conteggio delle dodici nuove produzioni riguarda gli allestimenti e non il numero complessivo degli appuntamenti. Andrea Chénier e I due Foscari sono riprese d’autore. Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk arriva dalla Komische Oper Berlin. Il nuovo allestimento di La Cenerentola è realizzato con Abu Dhabi Festival.
Stravinskij torna al Costanzi dopo cinquantotto anni
The Rake’s Progress manca dall’Opera di Roma dal 1968. La nuova produzione debutta il 27 novembre 2026 con repliche dal 29 novembre al 5 dicembre. Michele Mariotti affronta per la prima volta il titolo. Rafael R. Villalobos firma regia e costumi. Pablo Chaves Maza disegna le scene e Felipe Ramos firma l’impianto illuminotecnico.
Lawrence Brownlee canta Tom Rakewell, Jennifer Larmore è Mother Goose, Daniela Barcellona interpreta Baba la Turca e Alex Esposito interpreta Nick Shadow. Rosalia Cid debutta al Teatro dell’Opera di Roma come Anne Trulove. Simone Alberghini e Ya-Chung Huang completano la compagnia.
L’assenza di cinquantotto anni trasforma l’apertura in un recupero del repertorio interno. La posizione inaugurale assegna a Stravinskij il massimo rilievo del calendario e mette una partitura novecentesca nel posto solitamente riservato al titolo di maggiore richiamo.
La lirica dal 17 gennaio al 10 ottobre 2027
Andrea Chénier va in scena dal 17 al 26 gennaio nella produzione di Marco Bellocchio con Daniel Oren sul podio. Nel cast si alternano Sonya Yoncheva, Angela Meade, Brian Jagde, Gregory Kunde, Ludovic Tézier e Ariunbatar Ganbaatar. Lucia di Lammermoor segue dal 21 al 28 febbraio. Karole Armitage debutta al Costanzi come regista. Giacomo Sagripanti dirige. Jessica Pratt e Gilda Fiume si alternano come Lucia.
I due Foscari torna dal 13 al 21 marzo con l’allestimento creato da Pier Luigi Pizzi nel 2001 e ora ripensato. Riccardo Frizza dirige e Nicola Alaimo interpreta Francesco Foscari. Iphigénie en Tauride arriva dal 18 al 27 aprile dopo quarant’anni di assenza. Robert Carsen firma la regia. Alessandro De Marchi sale sul podio e Axelle Fanyo interpreta Iphigénie.
Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk entra per la prima volta nella storia del Costanzi dal 14 al 22 maggio. La produzione della Komische Oper Berlin porta la firma di Barrie Kosky ed è diretta da Juraj Valčuha. Il trovatore segue dal 22 giugno al 1° luglio con Daniele Menghini alla regia e Nicola Luisotti sul podio. Marina Rebeka, Vasilisa Beržanskaja, Vittorio Grigolo, Angelo Villari, Ekaterina Semenchuk e George Petean compongono le principali alternanze vocali.
La rondine torna dal 18 al 26 settembre dopo ventisei anni. Andrea Bernard firma la nuova produzione e Francesco Lanzillotta dirige. Ermonela Jaho e Francesco Meli si alternano con Erika Grimaldi e Ivan Magrì. La Cenerentola chiude la serie al Teatro Valle con Mario Martone alla regia e Michele Mariotti sul podio. Ekaterine Buachidze interpreta Angelina accanto a Dave Monaco, Paolo Bordogna, Pietro Spagnoli e Luca Tittoto.
Rossini torna nel teatro della prima assoluta
La Cenerentola debuttò al Teatro Valle nel 1817. Il nuovo allestimento arriva nello stesso edificio duecentodieci anni dopo ed è realizzato con Abu Dhabi Festival. La scelta della sede inserisce il luogo nella narrazione pubblica della produzione: il pubblico incontra Rossini nello spazio in cui l’opera entrò per la prima volta nel repertorio mondiale.
Il ritorno della lirica si innesta sulla riapertura del Teatro Valle, già trattata dalla testata. Mario Martone firma la regia e Michele Mariotti dirige un cast che include artisti passati attraverso Fabbrica dell’Opera di Roma.
Netrebko e Bartoli in due date uniche
Il 4 dicembre 2026 Anna Netrebko canta Judit per la prima volta in Italia ne Il castello del principe Barbablù di Bartók. Alexander Köpeczi interpreta Barbablù. Henrik Nánási dirige la Hungarian Radio Symphony Orchestra. La serata comprende anche pagine di Liszt con Misi Boros al pianoforte.
Il 27 maggio 2027 Cecilia Bartoli torna come Rosina ne Il barbiere di Siviglia esattamente quarant’anni dopo la sua prima esibizione al Costanzi del 27 maggio 1987. Les Musiciens du Prince Monaco suonano sotto la direzione di Gianluca Capuano insieme al Coro del Teatro dell’Opera di Roma.
Le due serate adottano la forma di concerto e concentrano l’ascolto sulla relazione fra canto e orchestra. Bartók amplia il repertorio del cartellone verso il primo Novecento. Rossini collega la data del 2027 alla biografia romana di Bartoli.
Il Corpo di Ballo alterna classici e nuove coreografie
Il lago dei cigni occupa il Costanzi dal 17 al 31 dicembre 2026 nella coreografia di Benjamin Pech. Ido Arad dirige. Fumi Kaneko interpreta Odette e Odile, mentre Vadim Muntagirov e Paul Marque si alternano come Siegfried. La Terza Sinfonia di Mahler di John Neumeier segue dal 4 al 10 febbraio 2027 con Simon Hewett sul podio. Alina Cojocaru partecipa a tre recite.
Motus dal 31 marzo al 4 aprile riunisce From Afar di Nicolas Blanc e Borderlands di Wayne McGregor. Fit di Alexander Ekman completa la serata. Echoes approda al Teatro Nazionale dal 20 al 24 aprile con lavori di Rafael Bonachela e Sharon Eyal. Una nuova creazione di Diego Tortelli chiude il trittico.
Don Chisciotte torna dal 4 all’11 giugno nella coreografia di Laurent Hilaire con Marianela Nuñez, Patricio Revé, Madeleine Woo e Daniil Simkin. Raymonda arriva dal 6 al 13 ottobre nella nuova produzione coreografata da Jean-Guillaume Bart e diretta da Nicolas André.
Gli allievi della Scuola di Danza aprono il calendario già dal 24 novembre al 3 dicembre 2026 al Teatro Nazionale con Lo schiaccianoci nella coreografia di Paul Chalmer. La presenza degli allievi dentro la stagione principale collega la formazione all’attività della compagnia senza relegarla a un saggio separato.
Bernstein e Nicola Sani al Teatro Nazionale
Peter Pan di Leonard Bernstein arriva dal 18 al 23 dicembre 2026 nella prima esecuzione italiana in forma scenica. Luca Micheletti firma la nuova versione ritmica in italiano e la regia, oltre a vestire i panni di Hook e Mister Darling. Roberto Latini interpreta Peter Pan e Manlio Benzi sale sul podio.
Le Cenerentole va in scena dal 23 al 27 gennaio con gli artisti di Fabbrica e il Coro di Voci Bianche sotto la regia di Antonella Lo Bianco. La destinazione alle scuole collega i giovani cantanti del programma ai piccoli coristi dell’Opera di Roma.
Code: Unknown di Nicola Sani e Franco Ripa di Meana debutta in prima assoluta dal 19 al 26 maggio 2027. La commissione nasce con Radio France e l’Università di Padova. Marco Angius dirige. La produzione affianca un intervento di accessibilità dedicato alle persone autistiche ad alto bisogno assistenziale.
Quattro appuntamenti fuori dai cicli di recita
Il 3 marzo 2027 Michele Mariotti dirige lo Stabat Mater di Pergolesi nel Duomo di Orvieto. Emőke Baráth e Sara Mingardo cantano. Il concerto pasquale viene ripreso dalla Rai. Il 18 marzo il Costanzi ospita l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori con Ignazio Maria Schifani. Il programma affianca la Prima Sinfonia di Beethoven al Concerto per fagotto e orchestra e al Concerto per oboe e orchestra di Ranieri Nanni, presentati in prima esecuzione moderna.
Il 21 aprile Valerio Cappelli porta al Costanzi Piccinni e Gluck, una corona per due con Sergio Rubini. La serata accompagna la presenza di Iphigénie en Tauride e riapre teatralmente la disputa parigina fra i sostenitori dei due compositori.
Il 23 maggio il Teatro Nazionale ospita È ancora troppo presto nel trentacinquesimo anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Gery Palazzotto firma il progetto con le musiche di Rodrigo D’Erasmo. Isabella Ragonese firma la regia e recita il testo.
Il Corpo di Ballo apre la stagione all’estero
La prima uscita del Corpo di Ballo precede l’inaugurazione del Costanzi. Il 21 e 22 novembre 2026 Giselle nella coreografia di Carla Fracci arriva al Theater im Pfalzbau di Ludwigshafen. Il 25 giugno 2027 il Festival di Granada ospita Le Deux Nuits, dittico formato da Nuit Dansée di Giorgio Mancini e Nuit Romaine di Angelin Preljocaj.
Le recite tedesche cadono nell’anno del novantesimo anniversario della nascita di Carla Fracci. Le Deux Nuits è stato creato per l’Opera di Roma con i costumi di Maria Grazia Chiuri per Christian Dior Couture.
Rai Cultura e Radio3 portano il cartellone fuori sala
Rai Cultura riprende The Rake’s Progress. La Cenerentola e Raymonda completano il pacchetto televisivo. Radio3 trasmette in diretta tutte le prime dei titoli operistici al Costanzi.
Per The Rake’s Progress sono indicati Rai 5 e RaiPlay oltre a Radio3. Gli altri titoli televisivi distribuiscono le riprese fra il Teatro Valle e il Costanzi.
Abbonamenti a luglio e biglietti dall’8 ottobre
Le formule Gran Teatro All Inclusive e Gran Teatro sono acquistabili dal 1° al 31 luglio 2026 e poi dal 1° al 26 settembre. Le altre forme di abbonamento partono il 1° ottobre. I biglietti dei singoli spettacoli arrivano in vendita dall’8 ottobre 2026.
La prima finestra precede di quasi cinque mesi l’inaugurazione. Chi acquista l’abbonamento dispone del cartellone integrale prima della vendita dei singoli posti. Il calendario commerciale separa nettamente la campagna estiva dalla fase autunnale destinata alle formule residue e ai biglietti.
I titoli inaugurali del Costanzi sono annunciati fino al 2028
Michele Mariotti dirigerà anche le due inaugurazioni successive. Nel 2027 arriva La clemenza di Tito di Mozart con la regia di Krzysztof Warlikowski. Nel 2028 segue Don Carlos di Verdi nella versione francese in cinque atti firmata da Christof Loy.
La continuità sul podio affida a Mariotti tre aperture consecutive. Warlikowski e Loy sono già associati ai rispettivi allestimenti, mentre le date di recita per il 2027 e il 2028 non compaiono nel programma stagionale pubblicato.
Dall’estate al nuovo cartellone
La stagione arriva dopo il ciclo estivo al Circo Massimo che la testata ha seguito nell’articolo dedicato ad Aida del 2026. Lo stesso anno accosta il grande repertorio verdiano nella sede all’aperto a un’opera novecentesca per l’apertura del Costanzi.
Il Circo Massimo concentra l’estate su una produzione verdiana destinata alla grande arena. Il Costanzi riparte da una nuova messinscena di Stravinskij nella sala storica.
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Junior Cristarella
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