Uno dei lidi più fotografati del Sud Sardegna cambia volto: a Punta Molentis non si entra più senza prenotazione, gli accessi sono contingentati e gli ombrelloni personali, in gran parte, non sono più ammessi. La stretta scatta per l’estate 2026 con un’ordinanza comunale che impone limiti severi, costi chiari e controlli puntuali. La novità più discussa è il divieto di ombrelloni fai da te, un caso ripreso anche dai media internazionali, ma a colpire è soprattutto la capienza ridotta e il numero chiuso. Chi sta programmando una giornata in questa baia dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara deve quindi organizzarsi per tempo, perché i posti sono pochi e le regole precise.
Perché la stretta: incendio 2025 ed erosione 2026
Punta Molentis non è solo sabbia chiara e acqua trasparente: è un sistema naturale delicato inserito nell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara. L’emergenza è esplosa dopo un incendio, nel luglio 2025, che ha bruciato oltre 100 ettari di macchia mediterranea alle spalle della spiaggia, lasciando ferite ancora visibili.
A seguire, tra gennaio e febbraio 2026, violente mareggiate hanno accelerato l’erosione e ridotto l’arenile calpestabile. I sopralluoghi congiunti di Demanio regionale, Capitaneria di Porto e Comune di Villasimius hanno portato a una conclusione netta: per evitare il collasso turistico, serviva tagliare drasticamente il numero di presenze e fissare regole più stringenti.
Limiti 2026: orari, capienza e parcheggi
L’ordinanza comunale vale dal 6 giugno al 31 ottobre 2026 e ridisegna completamente l’accesso all’arenile. I varchi sono presidiati, gli orari definiti e la capienza contingentata per garantire respiro all’ecosistema e fruizione ordinata. Prima di partire conviene verificare di rientrare nei limiti, perché gli addetti applicano le soglie in tempo reale.
- Capienza via terra: massimo 150 bagnanti contemporaneamente.
- Parcheggio sterrato: massimo 70 automobili al giorno.
- Orari: ingressi dalle 08:00 alle 20:30; obbligo di lasciare l’arenile entro le 21:00.
- Accesso via mare: massimo 100 persone contemporaneamente, solo con operatori autorizzati.
Ombrelloni vietati: cosa cambia e chi fa eccezione
La misura che fa più discutere riguarda l’ombra. Per tutelare la spiaggia e ridurre l’impatto dell’affollamento, l’ordinanza 2026 vieta gazebo, tende canadesi e ombrelloni personali alla grande maggioranza dei visitatori. La scelta ha fatto il giro del mondo, citata anche da testate internazionali, perché incide su una delle abitudini più radicate delle giornate al mare in Italia.
Chi è esentato dal divieto
La deroga è strettamente limitata a due categorie familiari: bambini fino ai 10 anni e persone di età pari o superiore a 65 anni. Per tutti gli altri, tra gli 11 e i 64 anni, non è consentito utilizzare ombrelloni propri.
La gestione dell’ombra diventa quindi una questione da pianificare, considerata anche la scarsità di ripari naturali.
Come si posiziona l’ombrellone in deroga
Anche dove l’uso è consentito, non si può piantare liberamente l’asta. L’ombrellone va affidato al personale di salvataggio, che provvede al fissaggio con una trivella dedicata per non danneggiare la sabbia e il fragile fondale dunale.
Si dovrebbe adottare protezione solare e cappelli, tenendo conto che l’esposizione resta inevitabile per la maggioranza dei bagnanti.
Quanto costa: ticket, parcheggi e agevolazioni
L’ingresso a Punta Molentis prevede un ticket che finanzia pulizia, sorveglianza e tutela. Le tariffe sono differenziate per modalità di arrivo e prevedono alcune esenzioni. Prima di acquistare, conviene controllare la propria casistica per evitare pagamenti non dovuti o documenti mancanti.
- Ticket d’ingresso: 10 euro a persona (chi arriva in auto paga il ticket per ciascun passeggero).
- Parcheggio: supplemento indicativo di circa 10 euro per le auto e 15 euro per i camper.
- Veicoli 100% elettrici: sosta gratuita previa richiesta del pass all’Ufficio Turistico; resta dovuto il ticket di 10 euro a passeggero.
- Accesso via mare: quota ridotta di 5 euro a persona per chi sbarca con operatori autorizzati.
- Persone con disabilità: ingresso e parcheggio gratuiti fino a un massimo di 3 persone con disabilità contemporaneamente; esenzione estesa a un accompagnatore per ciascuna.
Prenotazione obbligatoria: la procedura passo passo
Con una capienza così ridotta, affidarsi all’improvvisazione non è realistico. La gestione elettronica è centralizzata e consente di assegnare i posti in modo tracciato. La prenotazione va completata online, con pagamento e verifica alla sbarra di accesso.
- Accesso al portale: collegarsi a pass.brav.it/Villasimius (piattaforma ufficiale per accessi e parcheggi).
- Registrazione: creare un account con i dati personali e confermare tramite e-mail.
- Scelta data/spiaggia: selezionare Punta Molentis; prenotazione valida per una sola giornata; chiusura alle 23:59 del giorno precedente; non sono previsti pacchetti multi-giorno.
- Targa veicolo: inserire la targa in modo univoco; una volta validata, non è modificabile salvo rari casi di avaria documentabile.
- Pagamento e controllo: saldare online; si riceve un QR code o voucher digitale da mostrare a polizia locale e steward alla sbarra.
Arrivi via mare: le regole da conoscere
Nemmeno il mare è una scorciatoia. L’ordinanza introduce limiti rigidi anche per chi raggiunge la cala in gommone o barca: l’obiettivo è contenere la pressione sull’arenile, evitare accumuli di rifiuti e rendere tracciabile ogni flusso di visitatori.
- Operatori: sbarco esclusivamente tramite soggetti autorizzati dall’Area Marina Protetta.
- Capienza: massimo 100 persone in contemporanea sbarcate via mare.
- Sosta: permanenza sull’arenile non superiore a 1 ora.
- Divieti: non è consentito sbarcare con zaini o borse termiche.
Articolo visto su (travel.thewom.it) Per entrare in una delle spiagge più belle della Sardegna ora bisogna prenotare
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