Epstein, New Mexico chiede registri a JPMorgan e Google


Il caso ora passa anche dagli archivi che accompagnano un pagamento, una prenotazione, una telefonata e un account. La parte fisica della tenuta è stata oggetto di ricerca nel marzo 2026; la parte documentale si trova presso società che conservano ricevute, tracciati di viaggio, utenze e corrispondenza elettronica.

Avviso ai lettori: l’articolo tratta accuse di abuso sessuale e traffico di minori. I passaggi sensibili sono limitati allo stretto ambito giornalistico.

Sommario dei contenuti

Registri congelati prima dei subpoena

La lettera di preservazione non prende il posto di un mandato o di una citazione. Impone al destinatario di non cancellare, alterare o disperdere archivi che gli investigatori ritengono collegati al fascicolo. In questa fase il New Mexico lavora per salvare copie originarie: estratti conto, ricevute, ticket di viaggio, account, messaggi, rubriche e corrispondenza già passata in mani federali.

Il passaggio porta subito un vincolo sul lavoro delle aziende: la conservazione scatta prima della consegna. La procura, attraverso questo passaggio, evita che routine informatiche, limiti di conservazione o migrazioni interne cancellino materiale ancora collegato all’indagine.

Banche, pagamenti, viaggi e telefonia nel raggio dell’inchiesta

Il gruppo dei destinatari è composto da realtà diverse. JPMorgan Chase e Deutsche Bank rimandano ai rapporti bancari; American Express e PayPal presidiano pagamenti e carte; le compagnie aeree statunitensi e Expedia guardano alla mobilità; AT&T e Verizon custodiscono tracce di contatto. Google porta nel fascicolo il versante degli account, della posta e degli archivi cloud.

La selezione non segue una curiosità generica. Ogni categoria produce registri diversi: una banca conserva flussi e causali, un vettore conserva tratte e prenotazioni, un operatore telefonico conserva utenze e tabulati, una piattaforma digitale conserva accessi e scambi. Per una tenuta isolata, questi archivi valgono quanto una mappa dei movimenti.

Le società non sono imputate

Le lettere non trasformano banche, piattaforme o vettori in indagati. La procura chiede conservazione, senza formulare addebiti alle aziende destinatarie. La lettera crea un dovere di custodia: il destinatario deve fermare la perdita dei registri e prepararsi alla produzione, senza che la richiesta valga come accusa.

La differenza incide sul modo in cui si leggono i nomi dei colossi coinvolti. Il loro inserimento nel fascicolo non equivale a una contestazione penale. Segnala che, nei loro archivi aziendali, gli investigatori ritengono esistano tracce capaci di collegare persone, date, trasferimenti di denaro e spostamenti verso o dal New Mexico.

Maxwell e la cerchia gestionale di Epstein

Ghislaine Maxwell entra nella preservazione per il legame processuale già accertato: nel 2022 è stata condannata a 20 anni dal tribunale federale di New York per la parte avuta nel traffico sessuale di minorenni con Epstein. Nei registri richiesti compare anche la cerchia gestionale dell’ex finanziere, inclusi profili amministrativi e contatti che hanno sostenuto viaggi, pagamenti e comunicazioni.

Tra le persone citate nelle lettere compare anche Lesley Groff, storica assistente di Epstein, che ha negato illeciti. La procura cerca archivi collegati ai contatti con queste figure perché la rete di supporto, nelle indagini su traffico sessuale, viene letta attraverso agende, pagamenti, prenotazioni e corrispondenza.

Due binari in New Mexico

Il New Mexico lavora su due binari separati. La Procura generale guidata da Raúl Torrez cura l’inchiesta criminale. La Truth Commission della Camera statale esercita poteri legislativi e pubblica i subpoena sul proprio sito. Il mandato della commissione, approvato all’unanimità nel febbraio 2026, copre le attività di Epstein nel ranch vicino a Stanley e le mancate risposte istituzionali maturate negli anni.

La separazione conta: la procura cerca responsabilità penali, la commissione cerca carte per capire come il sistema pubblico abbia lasciato scoperta la tenuta. I due lavori si incontrano sugli stessi archivi ma rispondono a poteri diversi e producono esiti diversi.

I subpoena del 5 giugno

Nei subpoena già pubblicati la commissione chiede alla Procura generale carte investigative, interviste a testimoni, memorie interne, comunicazioni con il Southern District of New York e materiale su decisioni di rinuncia all’azione penale. La data di consegna indicata nell’atto è il 30 giugno 2026 alle 16:00 MDT.

I primi destinatari pubblicati includono Procura generale, State Land Office, Department of Public Safety, Office of the Governor, Santa Fe County Sheriff’s Office e Santa Fe Institute. Per il Santa Fe Institute, la richiesta riguarda donazioni o contributi collegati a Epstein e alle entità a lui riferibili, oltre alla corrispondenza con Epstein o Maxwell.

Il ranch dopo la riapertura di febbraio

La riapertura del 19 febbraio nasce dall’avviso del dipartimento statale: la vecchia indagine del New Mexico era stata chiusa nel 2019 su richiesta dell’U.S. Attorney’s Office for the Southern District of New York e le carte federali rese pubbliche hanno imposto un riesame. Il fascicolo torna così nella competenza statale dopo anni di dipendenza dal perimetro federale.

Nel marzo 2026 gli agenti hanno cercato nella proprietà con la collaborazione degli attuali proprietari. La ricerca nella tenuta ha una portata diversa dalle lettere alle società: nel ranch si cercano tracce fisiche e conferme spaziali; negli archivi privati si cercano orari, nomi, pagamenti e comunicazioni.

Segnalazione sulle sepolture: accusa non provata

La segnalazione secondo cui due ragazze sarebbero morte e sepolte nell’area della tenuta rimane una traccia da accertare. Ha pesato sulla decisione di cercare nella proprietà ma non costituisce prova di omicidio. Nel fascicolo Epstein circolano materiali di natura molto diversa: carte giudiziarie, interviste, appunti, segnalazioni anonime e accuse non confermate.

Gli altri immobili di Epstein avevano ricevuto più attenzione federale. Il ranch no. Quel vuoto è il tratto che il New Mexico tenta di colmare con atti statali. Qui il tempo pesa: il terreno conserva meno di un archivio digitale e l’indagine deve compensare anni di mancato intervento sulla proprietà.

Le vittime già note e il limite del fascicolo

Almeno dieci donne e ragazze hanno dichiarato di essere state adescate o abusate nello Zorro Ranch. La cifra appartiene alla parte pubblica del fascicolo e non sostituisce il lavoro penale sui singoli episodi. Il New Mexico guarda alla proprietà e alle attività connesse al territorio statale; le altre residenze di Epstein non rientrano nella giurisdizione diretta del procuratore generale statale.

Questo limite rende ancora più centrale la conservazione dei registri societari. Se un volo, una transazione o una comunicazione passano per il New Mexico, il documento esterno alla tenuta diventa una prova di collegamento territoriale. Senza quel legame, il fascicolo rischia di restare confinato a racconti difficili da portare dentro capi d’accusa.

Il precedente articolo del 28 aprile

Il pezzo pubblicato da Sbircia la Notizia Magazine il 28 aprile sullo Zorro Ranch e la riapertura in New Mexico fissava la base del caso: ricerca nella proprietà, nuovi racconti e richiesta dei fascicoli federali integrali. Le lettere a JPMorgan, Google e alle altre società portano ora la pressione verso archivi privati che conservano operazioni e contatti anteriori alla riapertura.

Il collegamento tra i due passaggi è lineare. Aprile aveva riportato il ranch al centro del fascicolo. Giugno spinge l’indagine fuori dal cancello della tenuta e dentro i sistemi delle società che hanno custodito la vita finanziaria, logistica e digitale di Epstein.

Il nodo federale

Torrez ha accusato il Dipartimento della Giustizia statunitense di non aver concesso accesso integrale e non oscurato ai file Epstein. Le lettere alle aziende aggirano quel collo di bottiglia senza attendere il fascicolo federale: chiedono alle società di preservare copie già consegnate a FBI o DOJ e materiale ancora nei propri sistemi.

Questa scelta spiega la scelta dei destinatari. Chi ha consegnato registri a Washington conserva spesso copie interne, indici di produzione o versioni native dei file. Recuperarle dal soggetto privato dà al New Mexico un secondo accesso al materiale, con meno dipendenza dai tempi federali.

Registri e prova penale

Pagamenti, prenotazioni, telefonate e account non bastano da soli a fondare una responsabilità penale. Diventano però decisivi quando coincidono con testimonianze e date di viaggio insieme agli accessi alla proprietà. In una tenuta isolata, il registro digitale e finanziario conserva tracce che il trascorrere degli anni tende a indebolire.

La procura cerca una catena: chi ha pagato, chi ha prenotato, chi ha comunicato, chi era presente nel New Mexico. Ogni anello regge solo se arriva da un archivio integro. Per questo la lettera di preservazione precede il subpoena e ne prepara il terreno.

La soglia del 30 giugno

Il calendario incrocia il lavoro della procura sulle lettere di preservazione e la consegna dei primi subpoena legislativi entro il 30 giugno. La distanza fra i due strumenti conta. La lettera congela. Il subpoena ordina la produzione. Se un destinatario resiste, la commissione ha già indicato il ricorso al giudice per l’esecuzione.

Da qui si misura l’avanzamento reale del fascicolo: non dal numero dei nomi citati ma dalla quantità di registri che arriveranno in forma leggibile, nativa e utilizzabile. Il New Mexico ha aperto un varco negli archivi privati; la partita ora riguarda la tenuta dei documenti e la loro capacità di agganciare persone a luoghi, pagamenti e comunicazioni.


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 Junior Cristarella

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