Traghetti, Grimaldi arricchisce l’esperienza-vacanza in nave


C’è un momento preciso in cui la vacanza comincia davvero. Non è quando si arriva a destinazione, non è il check-in in hotel, non è nemmeno quando si fa la valigia. Grimaldi Lines – leader dei traghetti nel Mediterraneo e nel Mare del Nord – ha da tempo scelto di arricchire l’esperienza di navigazione dei passeggeri (tutti, non solo i turisti) con elementi che la trasformassero sempre di più in una forma di vacanza. Ed anche nella stagione estiva che sta per iniziare questo progresso è proseguito, anzi si è accentuato. È una filosofia prima ancora che una strategia commerciale, ed è la chiave per capire come una delle più grandi compagnie di navigazione del mondo stia reinventando il concetto stesso di traversata marittima.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

Dalla nave al resort

Grimaldi Lines ha lavorato negli ultimi anni su un obiettivo preciso: trasformare il tempo di traversata da costo necessario a valore aggiunto. Il risultato è un prodotto che assomiglia sempre più a una piccola crociera, in cui cabine confortevoli, spazi curati, intrattenimento a bordo e — soprattutto — una proposta gastronomica ambiziosa concorrono a rendere il viaggio parte integrante dell’esperienza di vacanza.

Sul fronte dell’offerta culinaria, il Gruppo ha puntato forte sull’identità mediterranea. I menù di bordo si ispirano alle destinazioni servite — Sardegna, Sicilia, Spagna e Grecia — valorizzando al tempo stesso la grande tradizione partenopea con la pizza home made, preparata e cotta al momento. Dopo il successo registrato sulle ammiraglie Cruise Roma, Cruise Barcelona e Cruise Ausonia, dalla prossima estate l’offerta si estende a Cruise Sardegna e Cruise Europa, le navi che collegano Livorno con Olbia. Chi preferisce un’esperienza più raffinata può accedere al ristorante à la carte con un menù di tre portate a 24,99 euro a persona; gli Eat Pass — buoni pasto prepagati a valore — garantiscono invece flessibilità tra self-service, ristorante e bar.

La tecnologia è entrata a bordo senza rumore ma con impatto concreto. In collaborazione con Ligabue, partner storico della ristorazione marittima, Grimaldi ha introdotto 24 chioschi digitali in dieci punti vendita distribuiti su sei navi. Il sistema “click & pay” consente di consultare il menù, scegliere e pagare in autonomia, triplicando di fatto il numero delle casse disponibili ed eliminando le code. L’interfaccia è multilingue, accessibile anche alle persone con disabilità e offre oltre 400 prodotti con palinsesto variabile in base ai momenti della giornata. Un dettaglio che racconta la cifra stilistica del Gruppo: innovazione al servizio della fluidità del viaggio.

Sul versante dei pacchetti integrati, il Tour Operator di Gruppo propone per l’estate 2026 soluzioni “nave più soggiorno” con un unico interlocutore. Tra le destinazioni di punta figura Corfù, con la formula Speciale Famiglia & Amici su tre strutture selezionate — il Corfu Dream Fani di Ipsos, il Sandra’s Beach House di Gouvia e il Residence Flower Garden di Ipsos — tutte includenti traversata, imbarco auto e copertura assicurativa. Si parte il venerdì sera da Brindisi alle 22:30 e ci si sveglia in Grecia all’alba: una formula che ha il pregio della semplicità e dell’accessibilità economica.

Grimaldi ha scelto inoltre di non cedere né sul fronte delle tariffe né su quello del network. Per la stagione 2026, tutte le rotte nazionali tra Penisola, Sardegna e Sicilia e quelle internazionali verso Spagna, Grecia e Tunisia sono state confermate con invariata frequenza e standard di servizio. «La nostra priorità resta garantire la regolarità delle partenze e assicurare un servizio di qualità, mantenendo gli usuali elevati standard», ha dichiarato Francesca Marino, Head of Grimaldi Lines Passenger Department. «Un impegno reso possibile da anni di investimenti in innovazione tecnologica ed efficienza energetica, che oggi si traducono in continuità, affidabilità e prezzi competitivi»

Ma se queste iniziative scandivano i progressi dell’offerta (e del business) nei traghetti e nel turismo, il Gruppo si è trovato a fronteggiare sul business di molto prevalente del trasporto merci la crisi di Hormuz e le sue ripercussioni. La posizione del Gruppo rispetto alle zone di crisi è stata netta: massima prudenza e sicurezza degli equipaggi come valore non negoziabile. Di fronte ai pericoli che le navi di tutte le bandiere stanno affrontando nel quadrante del Golfo Persico, Grimaldi ha privilegiato la tutela delle persone rispetto a qualsiasi vantaggio logistico o commerciale. Una scelta costosa in termini di rotte alternative e costi operativi, ma coerente con la cultura d’impresa del Gruppo.

Sul piano della strategia di lungo periodo, il Gruppo non ha rallentato. Anzi. A metà maggio è arrivata la conferma di un accordo significativo con Leapmotor International, la joint venture tra Stellantis e il costruttore cinese Leapmotor, che consolida una partnership logistica già avviata da diciotto mesi. In questo arco di tempo, le navi Grimaldi hanno trasportato quasi 100.000 veicoli dalla Cina all’Europa, di cui circa 20.000 destinati al solo mercato italiano nel primo trimestre 2026, attraverso 15 viaggi verso porti strategici come Anversa, Portbury, Valencia, Vigo, Setúbal, Livorno, Civitavecchia e Gioia Tauro.

Per questi flussi è stata impiegata la flotta di nuova generazione di Pure Car & Truck Carriers (Pctc) — fra cui Grande Svezia, Grande Michigan, Grande Istanbul e Grande Tianjin — parte di un piano di investimento che prevede in totale 17 unità, ciascuna con capacità superiore ai 9.000 Ceu (Car Equivalent Unit). Un piano da oltre 1,6 miliardi di dollari complessivi, finanziato anche attraverso accordi con il sistema bancario: Grimaldi Euromed ha siglato con Banco Bpm un finanziamento decennale da 55 milioni di euro a copertura parziale dell’acquisto di una delle nuove Pctc.

Sempre sul fronte della diversificazione, il Gruppo ha fatto registrare un ingresso storico nella classifica Alphaliner dei 25 principali operatori mondiali di portacontainer, pubblicata nell’aprile 2026. Pur restando i rotabili il core business, la capacità di stiva dedicata ai container ha consentito a Grimaldi di affacciarsi per la prima volta nell’élite globale del settore.

Il segnale più forte sulla visione di lungo periodo è arrivato dal cantiere di Shanghai con il varo della Grande Inghilterra, undicesima unità ammonia-ready della flotta Grimaldi. La nave è predisposta per l’utilizzo dell’ammoniaca come carburante a zero emissioni di carbonio — una tecnologia ancora in fase di consolidamento a livello industriale, ma sulla quale il Gruppo ha scelto di scommettere con anticipo. I numeri tecnici della Grande Inghilterra definiscono uno standard di riferimento per il settore: 220 metri di lunghezza, 14 ponti, 9.000 Ceu di capacità di carico. Sul piano dell’efficienza energetica, l’unità abbatte del 50% i consumi rispetto alle car carrier della generazione precedente, grazie a un sistema integrato che combina mega batterie al litio da 5 MWh, cold ironing per l’alimentazione da terra in porto, 2.500 metri quadrati di pannelli solari, rivestimenti siliconici anticorrosione, Air Lubrication per la riduzione della resistenza idrodinamica e impianti di abbattimento di SOx, particolato e NOx al di sotto dei livelli Tier III dell’Imo. «Investire in navi all’avanguardia significa contribuire concretamente alla transizione energetica del trasporto marittimo, elevando i nostri standard di efficienza e sostenibilità», hanno dichiarato i vertici del Gruppo in occasione del varo. Una frase che non è retorica aziendale, ma la sintesi di un programma d’investimento che in anni di mercato difficile non ha subito rallentamenti.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Redazione Web

Source link

Di