Per una notte Sora si scoprirà capitale dello sport. E non è un’esagerazione. I numeri d’altronde schiacciano le parole: sabato 12 settembre la nona edizione della “Notte bianca dello sport” calamiterà 30.000 presenze, più di 300 associazioni. 3000 atleti e oltre 100 discipline. Senza dimenticare i campioni-testimonial che daranno lustro all’evento oltre a portare a Sora il loro bagaglio di esperienze.

Promozione e divertimento

Grande partecipazione negli anni scorsi alla “Notte bianca dello sport”

La manifestazione (il via alle 15), organizzata dall’associazione “03039 Ducato di Sora”, ha l’obiettivo principale di promuovere l’attività fisica, la socialità, la salute e la cultura sportiva attraverso un grande happenning gratuito e inclusivo. Perciò sono stati coinvolte Federazioni, Enti di Promozione Sportiva, Associazioni Sportive Locali e Nazionali, le Scuole, le realtà del volontariato e del terzo settore oltre ovviamente ai cittadini provenienti anche da fuori provincia.

In campo anche le istituzioni con i patrocini della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone, del Comune di Sora e del Comitato Regionale del Coni. In programma tante iniziative e novità importanti con testimonial, stakeholder, atleti, tecnici e dirigenti che daranno il loro contributo.

Una crescita esponenziale

La locandina della “Notte Bianca” 2025 con Emanuele De Vita, delegato provinciale del Coni

Nata nel 2013 come piccolo festival sportivo serale, la “Notte bianca” di anno in anno è cresciuta notevolmente grazie alla perfetta organizzazione e alla capacità di coinvolgimento. Già nel 2015, alla sua terza edizione, la manifestazione ha coinvolto 84 federazioni e associazioni, con oltre 100 discipline. A partire dal 2023, la ripresa e il rilancio: alla VI edizione oltre 150 associazioni con 180 discipline, distribuite su circa 27.000 metri quadri.

Matteo Sainaghi e Costantino Coratti

L’anno scorso ha raggiunto numeri stratosferici: oltre 30.000 presenze, 274 associazioni e 180 area di sport su una superficie di 44.000 metri quadrati. Lo spazio inclusivo ha visto la partecipazione di Cip Lazio, Special Olympic e Fisdir, che hanno aperto la manifestazione e hanno tenuto convegni tematici, oltre a pratiche sportive anche con persone affette da disabilità. Presente un delegato del Ministero della Disabilità. Un exploit che conferma la voglia di sport la richiesta di spazi e eventi. Un movimento vivo nonostante la crisi dell’impiantistica e le risorse che non bastano mai.

Un punto di riferimento del Centro d’Italia

Alessandro Cochi, presidente regionale del Coni

Il successo delle passate edizioni ha convinto il Coni a puntare sulla kemesse come riferimento per la divulgazione per la promozione dello sport nella regione. La “Notte Bianca dello Sport”, infatti, è un evento unico nel suo genere, che si conferma ogni anno come uno dei più grandi appuntamenti sportivi del Centro Italia. L’intera città si trasformerà in un grande in un grande “Gymnasium” come nell’antica Grecia dove lo sport sarà il linguaggio comune per unire persone di ogni età, provenienza, condizione fisica e sociale.

Oltre alle esibizioni e alle prove pratiche, il programma prevede convegni di rilievo nazionale, spettacoli di freestyle, danza, workshop, testimonial e momenti di riflessione. Lo sport diventerà anche cultura, educazione, solidarietà e festa. Il tutto in una cornice suggestiva, tra le strade e le piazze storiche di Sora.

Lo sport come educazione alla legalità

Il sindaco Luca Di Stefano

La 9ª edizione della Notte Bianca dello Sport metterà al centro un tema cardine per la crescita delle nuove generazioni: lo sport come strumento di educazione alla legalità. L’organizzazione vuole fermamente promuovere la cultura del rispetto delle regole, della trasparenza e della solidarietà.

Il campo da gioco diventa così la prima grande scuola di cittadinanza attiva: rispettare l’avversario, accettare le decisioni dell’arbitro e fare squadra non sono solo precetti sportivi, ma i pilastri su cui si fonda una società civile. Con lo storico motto “Un passo dopo l’altro”, l’edizione 2026 lancia un messaggio chiaro: ogni regola condivisa e ogni gesto di lealtà sul tatami, sul ring o in pista rappresentano un passo decisivo verso il contrasto a ogni forma di illegalità e discriminazione

Il “dream team” dei testimonial

Anastasia Bagaglini e Pietro Lietti

Sono numerosi e prestigiosi i campioni-testimonial della “Notte Bianca dello Sport”. Atleti di spicco che hanno voluto sposare con entusiasmo il progetto e offriranno il proprio contributo al pubblico di Sora. Tra questi ci sarà l’ex bomber della Lazio e della Nazionale Giuseppe Signori, tre volte capocannoniere della Serie A e vicecampione del mondo nel 1994.

Poi Elisa Di Francisca (campionessa olimpica di scherma), Manila Esposito (campionessa europea e medagliata olimpica nella ginnastica artistica), Marco Laudadio (specialista del trampolino elastico e medagliato ai Mondiali ed Europei), Filippo Ciccotti (atleta di spicco della ginnastica artistica e acrobatica) e Simone Venier (canottiere argento olimpico a Pechino 2008 e campione Europeo nel quattro di coppia).

Ed ancora Daniele Terenzi (primo etoile al mondo a danzare con una protesi transfemorale, ambasciatore e icona di danza inclusiva), Davide Pisani (ex campione del mondo di calcio freestyle, performer di punta e coordinatore dell’evento), Matteo Sainaghi (ideatore, fondatore e maestro della ginnastica dinamica), Carmine Liguori (top performer del bartender freestyle a livello nazionale), Nicola Graziano (magistrato, saggista e presidente di Unicef Italia), Pietro Lietti (preparatore atletico di Milan Futuro), Anastasia Bagaglini (campionessa mondiale ed europea di calcio freestyle), Emanuele Blandamura (già campione europeo dei pesi medi e pugile di caratura internazionale) e Raniero Testa (recordman mondiale di tiro a volo acrobatico).

Filippo Ciccotti e Raniero Testa

Hanno aderito Valerio Agnoli (fiuggino, ex ciclista professionista su strada, storico gregario di Vincenzo Nibali), Laura Strati (pluricampionessa italiana di salto in lungo), Alice Corelli (giovane talento del calcio femminile, attaccante della Roma e della Nazionale), Antonio Tempestilli (dirigente sportivo e storico difensore della Roma), Costantino Coratti (preparatore atletico di livello internazionale di Monte San Giovanni Campano), Valentina Rodini (canottiera campionessa olimpica a Tokyo 2020 nel doppio pesi leggeri) e Matteo Lodo (canottiere, due volte bronzo olimpico e campione del mondo nel quattro senza e nel due senza).


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