Il “Teorema” di Crotone. Gli appuntamenti con gli imprenditori e le conversazioni (Telegram) tra Manica e Ferrari per non essere intercettati. La ditta Chisari di Isola



CROTONE – Fabio Manica è rimasto agli arresti ma non più in carcere bensì a casa. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro pur scarcerandolo ha confermato la pesante misura cautelare riservata a lui e al suo prestanome, Giacomo Combariati, amministratore della SINERGYPLUS, la bacinella dell’associazione per delinquere che ha portato all’indagine TEOREMA.

Gli inquirenti hanno quantificato che Manica, in 36 mesi di attività illecita, avrebbe personalmente incassato oltre 103mila euro. Inoltre ipotizzano che il vicepresidente della Provincia utilizzasse il denaro per viaggi in settimana bianca, l’acquisto di un’autovettura BMW, ma anche per vestiti, pagamento di polizze assicurative, pranzi e cene. Per questo le Fiamme Gialle hanno eseguito il sequestro preventivo di conti correnti, auto, beni aziendali e quote di cinque società — di cui due con sede in Emilia-Romagna — oltre ad alcuni immobili, giacenze di denaro su rapporti bancari e autoveicoli, per un valore complessivo di 400mila euro.

Ma resta ancora l’ipotenusa Sergio Ferrari, definito dallo stesso Manica “il Capo” -“Mi metto sull’attenti davanti al mio Presidente”: queste le parole che possiamo leggere nelle intercettazioni presenti nell’inchiesta che ha scosso l’intero partito di Forza Italia in Calabria e che, secondo rumors insistenti, sarebbe destinata a provocare scossoni ancora più devastanti. Quello tra Manica e Ferrari è un intreccio molto ambiguo, definito “opaco” dai magistrati dott. Guarascio e dott.ssa Multari che coordinano le indagini, i quali hanno sottolineato che ci troviamo per ora davanti ad un primo fascicolo.

<Il presente elaborato, nel suo sviluppo redazionale, ha evidenziato un marcato “potere di
 ingerenza” di MANICA Fabio relativamente a: provincia di Crotone, comune di Crotone ed infine il comune di Cirò Marina. Se per i primi due apparati amministrativi la potestà decisionale è ascrivibile alle mansioni politiche-amministrative che MANICA Fabio formalmente riveste in seno a tali enti, meno evidente è la ragione che motiva “interferenze” di MANICA Fabio in gestioni contabili che attengono al comune di Cirò Marina.

Diverse captazioni hanno evidenziato tale anomalia meritevole di esaltazione, in quanto indice sintomatico di una potenziale commistione di interessi tra MANICA Fabio e FERRARI Sergio, sindaco di Cirò Marina e presidente provinciale. Svariati incarichi sono stati assegnati dal comune di Cirò Marina, di cui Sergio FERRARI è sindaco, a tecnici che orbitano nella sfera fiduciaria di MANICA Fabio e per i quali è
comprovata la partecipazione attiva a progetti delittuosi pianificati ed attuati dal sodalizio indagato. Non solo, ciascuna assegnazione fiduciaria, promanata dall’ente in favore di quest’ultimi è gravata da irregolarità che ne avrebbero dovuto inibire il conferimento.>.

Parole molto eloquenti, che lasciano intendere niente o forse tutto. Chi saranno i protagonisti degli altri fascicoli d’indagine? Su chi altri starebbe lavorando la DDA di Catanzaro? Volti scuri e preoccupati in Forza Italia. Nessuna presa di posizione, nessuna condanna per i delitti evidenti perpetrati dal segretario cittadino crotonese Manica e vice di Ferrari, ma nemmeno una difesa d’ufficio, di solito “dovuta” a certe latitudini. In attesa delle prossime evoluzioni dell’inchiesta “Teorema”, vi deliziamo con queste altre interessanti pagine dell’ordinanza del Tribunale di Crotone che forniscono uno spaccato a dir poco inquietante: una gestione della cosa pubblica da Prima Repubblica, per usare un eufemismo, tra contatti Telegram e tanti omissis.

<Ulteriore elemento di valutazione è rappresentato dalla canalizzazione sistematica degli affidamenti verso soggetti intranei o contigui al sodalizio indagato, concentrata in un ristretto arco temporale compreso tra novembre 2022 e maggio 2023, coincidente con le date di ulteriori affidamenti di progettazione conferiti dalla Provincia di Crotone, ente nel quale rivestivano ruoli apicali FERRARI Sergio, in qualità di Presidente e MANICA Fabio, quale Vicepresidente, nonché promotore dell’associazione oggetto di indagine.

E nitidamente ravvisabile una architettura unitaria delle assegnazioni ed una comune regia ordinatrice. Sulla vicenda in refertazione incidono una serie di captazioni che meritano adeguata valorizzazione. Particolarmente significative si ritengono conversazioni intercorse tra CHISARI Giuseppe e COMBARIATI Giacomo aventi come denominatore comune i lavori per la realizzazione del campo di calcio in erba sintetica, appaltati dall’Ente territoriale di Cirò Marina in forza di due distinte assegnazioni:

– determina di affidamento nr. R.G. 364 del 16.05.2023 per un importo pari ad euro 50.044,85 oltre IVA relativamente ai “lavori di rigenerazione urbana attraverso la riqualificazione di spazi del patrimonio storico, architettonico e sociale del recupero del campo da calcio comunale con rifacimento del manto in erba artificiale e realizzazione dei servizi a supporto” affidata alla “SINERGYPLUS S.R.L.”

– determina di affidamento nr. R.G. 1190 del 05.12.2023 per un importo pari a 632.516 mila euro oltre IVA relativamente ai “lavori di rigenerazione urbana attraverso la riqualificazione di spazi del patrimonio storico, architettonico e sociale del recupero del campo da calcio comunale con rifacimento del manto in erba artificiale e realizzazione dei servizi a supporto” affidata alla “CHISARI GAETANO con sede in loc. Ventarola – Isola Capo Rizzuto.>

<La periferica ambientale permetteva di rilevare chiaramente solo il parlato di MANICA Fabio, in quanto l’indagato non attivava la modalità “vivavoce” ma l’ambiente silenzioso consentiva di captare anche alcune parti del parlato di FERRARI Sergio: MANICA Fabio «< Sergio Ferrari! (lo comunica a COMBARIATI) MANICA Fabio per FERRARI Sergio «<..Pres…..»› FERRARI Sergio per MANICA Fabio «< Fabio..»> MANICA Fabio per FERRARI Sergio « < buongiorno…tutto bene…>> MANICA Fabio per FERRARI Sergio <<si..>> FERRARI Sergio per MANICA Fabio << incomprensibile…può venire… CHISARI alle undici? omissis>> MANICA Fabio per FERRARI Sergio «< eh mi sta dando conferma…. diciamo… fra pochi minuti.si… perchè?..omissis»>

Si evidenzia un dato che merita valutazione. Il colloquio pur avvenendo tramite apparati cellulari non veniva intercettato sull’utenza telefonica di MANICA Fabio, attualmente monitorata, segno inequivocabile dell’utilizzo di piattaforme telematiche per dialogare. MANICA Fabio uscito dal proprio ufficio, accedeva nuovamente in quello di COMBARIATI Giacomo, sollecitandolo a contattare CHISARI per fissare un incontro a Cirò Marina per come richiesto da FERRARI. Nel breve passaggio interlocutorio MANICA lasciava chiaramente trasparire la possibilità di incontrare personalmente CHISARI. Al medesimo progressivo alle ore 08:51:12 si registrava il seguente passaggio colloquiale

MANICA Fabio per COMBARIATI Giacomo: <<Gia… vedi che casomai ci vado io…vedi un attimo va.alle 11>>. COMBARIATI Giacomo, fedele esecutore di ordini, procedeva e contattava CHISARI Giuseppe rappresentando la necessità di un incontro a “Cirò Marina”. CHISARI Giuseppe si rendeva disponibile solo per il pomeriggio, essendo in mattinata impegnato per la festa patronale di isola Capo Rizzuto.>…


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