2087 persone identificate, 880 veicoli, 10 arresti e 5 indagate e segnalate alla Autorità Giudiziaria
Stazioni carabinieri provincia savonese – In sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica della locale Prefettura è stata determinata l’attività di controllo da parte dei carabinieri sul territorio savonese.
La prevenzione, e la repressione degli illeciti in genere, ha portato all’identificazione di 2087 persone ed al controllo di 880 veicoli. Inoltre, sono state arrestate 10 persone e indagate altre 5 segnalandole alla locale Autorità Giudiziaria.
La Sezione Radiomobile della Compagnia carabinieri di Albenga ha indagato un turista 29enne, in quanto sorpreso alla guida del proprio veicolo con un tasso alcolemico superiore alla soglia consentita, così come accertato con l’etilometro in dotazione.
La Stazione carabinieri di Carcare ha deferito una turista 23enne, residente in Toscana, la quale, in evidente stato di ubriachezza, dopo aver minacciato un familiare con un coltello da cucina della lunghezza di 24 cm, ed essersi autoinflitta alcuni tagli sulle braccia, opponeva resistenza al contenimento dei militari spintonandoli e insultandoli.
Sempre l’abuso di alcolici ha determinato l’arresto di un 24enne marocchino, pregiudicato ed irregolare sul territorio nazionale; l’indagato, sottoposto a controllo ad Albenga da parte di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile dei carabinieri, ha opposto una strenua resistenza nei confronti dei militari, minacciandoli e colpendoli con calci e pugni; una volta arrestato e caricato sulla vettura di servizio, il soggetto ha cominciato a dare testate e calci all’abitacolo, danneggiandolo.
La Stazione di Pietra Ligure ha indagato un elettricista, residente in provincia di Savona, contestandogli il reato di truffa; nello specifico l’uomo, dopo essersi introdotto in un’area condominiale ed aver manomesso i contatori dell’energia elettrica, ha apposto in evidenza un adesivo riportante il proprio numero di telefono e la disponibilità ad interventi ad ogni ora, inducendo quindi i malcapitati a contattarlo per ripristinare gli impianti, in realtà danneggiati dallo stesso.
I carabinieri di Villanova d’Albenga hanno arrestato, in flagranza di reato, due giovani residenti in provincia, indagati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sequestrando circa 1,5 Kg di marijuana, 1 Kg di hashish, 4.250 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, una pistola giocattolo priva del prescritto tappo rosso, attrezzatura per la coltivazione indoor (semi, lampade ad alta intensità e sistema di ventilazione) e materiale per il confezionamento.
Detenzione ai fini di spaccio il reato che ha portato all’arresto, ad opera dei carabinieri di Borghetto Santo Spirito, di un 21enne greco trovato in possesso di 25 grammi di cocaina, 3 grammi di hashish e 3300 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.
La Stazione di Vado Ligure ha arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Savona, un 37enne di origine albanese e residente nel savonese, indiziato per maltrattamenti in famiglia.
Nella settimana, anche diversi gli interventi per furti e rapine.
A Laigueglia, la locale Stazione carabinieri, coadiuvata da una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Alassio, ha arrestato in flagranza di reato due persone, un 29enne cittadino marocchino ed un 23enne italiano, entrambi residenti nel torinese, indagati per furto con strappo di una collana in oro. Nel frangente, all’interno di una discoteca di Laigueglia, uno dei due malfattori, notato un giovane turista intento a ballare con indosso una collana in oro del valore approssimativo di circa 1.000 euro, gli si è avvicinato da tergo e gli ha strappato la catena, passandola immediatamente al complice che, nel tentativo di celarla al controllo dei militari, l’aveva nascosta in bocca.
I carabinieri di Albenga hanno indagato per furto aggravato una 63enne, pregiudicata e residente nella piana ingauna, rea di aver sottratto generi alimentari da un supermercato del luogo ed aver rimosso i dispositivi antitaccheggio dai medesimi, prima di essere fermata in prossimità delle casse.
La Sezione Radiomobile di Savona ha deferito un 46enne, senza fissa dimora che, dopo aver danneggiato la portiera di una vettura appartenente ad una coppia di turisti stranieri, si è impossessato dei capi di abbigliamento dei malcapitati; durante il controllo il soggetto è stato trovato in possesso di un coltello con lama di 7 cm. L’uomo è stato quindi indagato per i reati di danneggiamento, furto, ricettazione e possesso ingiustificato di armi.
La medesima Sezione ha proceduto all’arresto in flagranza per rapina di due egiziani, di 18 e 21 anni, residenti nel milanese; gli indagati, entrati in un supermercato cittadino ed impossessatisi di alcuni generi di consumo, hanno tentato una precipitosa fuga durante la quale hanno spintonato una persona, un uomo senza fissa dimora presente in quel momento all’ingresso del supermercato, che, accortosi di quanto stava accadendo, nel tentativo di fermare i malviventi si era frapposto fra loro e l’uscita. Il pronto intervento dei carabinieri ha permesso di fermare i malfattori ed evitare che il reato fosse portato ad ulteriori e più gravi conseguenze.
Tentata rapina, lesioni e possesso abusivo di armi, sono i reati che hanno portato i carabinieri di Albenga ad arrestare due pregiudicati savonesi, di 31 e 33 anni; i due, dopo essere entrati in un esercizio di somministrazione di generi alimentari di Albenga, hanno avvicinato un avventore, un turista torinese e, sotto la minaccia di un coltello, hanno tentato di farsi consegnare lo smartphone ed il denaro del malcapitato, tentativo reso vano del pronto intervento dei proprietari del locale che, dopo aver allontanato i soggetti, hanno prontamente allertato i carabinieri che, giunti immediatamente sul posto, hanno individuato ed arrestato gli indagati.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.
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