Non soltanto una festa religiosa. La solennità della Madonna di Trapani, patrona della Diocesi, diventa quest’anno anche il momento scelto dal vescovo Pietro Maria Fragnelli per ridisegnare una parte importante della Chiesa trapanese. Nuovi parroci, cambi alla guida di santuari e uffici diocesani, il debutto del ministero istituito del catechista e una novità storica in Curia: per la prima volta una donna laica viene nominata vicecancelliere vescovile.
Gli annunci sono arrivati questa sera, 16 agosto, nella Cattedrale di San Lorenzo, durante la celebrazione dedicata alla Madonna di Trapani.
Per la prima volta quattro catechisti istituiti
La novità forse più significativa riguarda il ministero del catechista, che sarà introdotto per la prima volta nella storia della Diocesi di Trapani.
Non si tratta semplicemente del tradizionale catechista parrocchiale. Il ministero istituito, previsto dal motu proprio Antiquum Ministerium di Papa Francesco, assegna a laici appositamente formati un compito stabile nell’evangelizzazione e nell’accompagnamento dei percorsi di fede.
«La nostra Chiesa si trova dinnanzi al compito inedito di avviare questo ministero», ha spiegato Fragnelli.
I primi quattro catechisti saranno:
- Giovanni Quartana, della parrocchia San Paolo di Casa Santa Erice;
- Francesca Messina, della parrocchia Anime Sante di Alcamo;
- Roberto Marcantonio, del Rinnovamento nello Spirito;
- Caterina Vesco, delle parrocchie Sant’Anna e San Francesco di Paola di Alcamo.
Il rito di istituzione è previsto per il 20 settembre, nel corso dell’assemblea diocesana.
Cinque nuove “Civitas Mariae”
C’è poi un provvedimento che lega la devozione mariana all’identità delle città della provincia.
A seguito di un’iniziativa partita da Castellammare del Golfo e della ricognizione delle immagini della Madonna incoronate dal Capitolo Vaticano, il vescovo ha stabilito che il titolo di “Civitas Mariae”, già attribuito in passato a Custonaci, possa essere riconosciuto anche ad altri cinque Comuni.
Sono Alcamo, Calatafimi Segesta, Castellammare del Golfo, Erice e Trapani.
Fragnelli ha ricordato durante l’omelia come la devozione alla Madonna di Trapani abbia superato da secoli i confini della città, arrivando in numerosi luoghi del Mediterraneo, da Tunisi a Casablanca.
Cambiano parroci e rettori dei santuari
Il capitolo più corposo riguarda però gli avvicendamenti pastorali.
Don Giuseppe Bruccoleri diventa parroco delle parrocchie Matrice-Santuario Maria Santissima del Soccorso, Santa Rita e Santissimo Crocifisso di Castellammare del Golfo.
Don Roberto D’Aleo viene nominato parroco delle parrocchie di Calatafimi Segesta.
A Casa Santa Erice, don Vincenzo Basiricò sarà parroco della parrocchia San Michele Arcangelo.
A Trapani, invece, don Salvo Morghese viene nominato parroco di San Giovanni Battista.
Cambio anche nella parrocchia San Paolo di Casa Santa: don Christian Collica prende il posto di padre Mario Gatto, che ha compiuto 90 anni, e diventa parroco in solido.
Don Antonino Castelli sarà amministratore parrocchiale di San Pietro a Trapani e rettore delle chiese annesse.
Ad Alcamo, don Giovanni D’Angelo diventa rettore del Santuario della Madonna dei Miracoli, mentre monsignor Benedetto Cottone assume il titolo di rettore emerito.
Le parrocchie di Crocci e Chiesanuova vengono invece affidate a monsignor Gaspare Gruppuso, con l’incarico di amministratore parrocchiale.
Nelle parrocchie Sacro Cuore di Gesù e Maria Santissima Ausiliatrice di Trapani, don Andrea Lombardo sarà vicario parrocchiale.
Cambi anche tra i francescani ad Alcamo
Nella parrocchia Santa Maria di Gesù di Alcamo arrivano fra’ Davide Pintabona e fra’ Gabriele Di Gregorio.
Prendono il posto di fra’ Rufino Di Giorgi e fra’ Salvatore Lo Greco, ai quali il vescovo ha rivolto il ringraziamento della Diocesi per il servizio svolto.
Prima donna vicecancelliere della Diocesi
Una delle nomine più significative riguarda direttamente la Curia.
Per la prima volta nella storia della Diocesi di Trapani una donna laica viene nominata vicecancelliere vescovile.
Si tratta dell’avvocata Susanna Catalano, che affiancherà le altre figure della Cancelleria. Come addetto alla Cancelleria arriva inoltre monsignor Gaspare Gruppuso.
Un passaggio che conferma la volontà della Diocesi di assegnare maggiori responsabilità anche ai laici negli organismi ecclesiali.
Nuova guida per l’Ufficio liturgico
Cambia anche la guida dell’Ufficio liturgico diocesano.
Don Alberto Giardina, impegnato come direttore dell’Ufficio Liturgico Nazionale e sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana, lascia l’incarico diocesano.
Al suo posto il vescovo ha nominato don Antonino Castelli direttore e don Christian Collica vicedirettore.
Per l’Ufficio missionario, il nuovo direttore sarà invece don Antonello Scano.
Collaborerà anche don Maurizio Piacentino, che da circa un anno si trova a Rabat, in Marocco, come sacerdote fidei donum.
Pastorale giovanile e insegnamento della religione
Novità anche nella Pastorale giovanile.
Don Antonino Catalano diventa condirettore insieme a don Giuseppe Grignano, nel frattempo nominato responsabile regionale della Pastorale Giovanile.
Catalano continuerà inoltre a guidare, ad nutum episcopi, l’Ufficio diocesano per l’Insegnamento della religione cattolica.
L’ex dirigente scolastico Erasmo Miceli collaborerà come consulente giuridico.
Il vescovo ha infine ringraziato Silvia Fonte per il servizio svolto nell’Ufficio missionario e Cettina Giannone per la collaborazione con l’Ufficio diocesano per l’insegnamento della religione cattolica.
Fragnelli: “Ogni distacco ha un costo”
Le nomine, ha spiegato il vescovo, arrivano dopo un periodo di confronto e riflessione.
«Conosco il costo e la fecondità di ogni distacco, anche il più piccolo», ha detto Fragnelli, ringraziando sacerdoti e laici coinvolti negli avvicendamenti.
Il quadro, peraltro, non è ancora definitivo. Il vescovo ha anticipato che sono in corso di definizione ulteriori incarichi, anche per sacerdoti provenienti dal Madagascar, dalla Tanzania e da istituti religiosi.
Una piccola geografia della Chiesa trapanese, insomma, viene ridisegnata proprio nel giorno della sua patrona. Con qualche trasferimento, diversi nuovi incarichi e due passaggi destinati a rimanere negli annali diocesani: i primi catechisti istituiti e la prima donna laica vicecancelliere.
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