La Linea Verde/2. Sostenibilità ed espansione internazionale


Il occasione dei 20 anni del brand DimmidiSì (vedi articolo EFA News), La Linea Verde ha presentato un approfondimento sui temi della sostenibilità e dell’internazionalizzazione.

La semplicità è forse il risultato più visibile della IV gamma. Dietro c’è però una filiera complessa che comincia molto prima dello stabilimento. Comincia dall’agricoltura. Le insalate destinate alla IV gamma nascono da coltivazioni specializzate, in particolare nel mondo delle baby leaf, che richiedono competenze agronomiche, programmazione e standard qualitativi elevati.

Attraverso OP Sole e Rugiada, organizzazione di produttori della Linea Verde dedicata alla coltivazione di insalate destinate alla IV gamma, il rapporto con il campo entra direttamente nella pianificazione industriale. Oggi questa integrazione assume un valore ancora più importante di fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico. Temperature sempre più variabili, disponibilità delle risorse idriche ed eventi meteorologici difficilmente prevedibili incidono sulla programmazione agricola, sulla continuità delle forniture e sulle caratteristiche delle materie prime. 

Inoltre, nel fresco, il tempo (non quello climatico) non è soltanto una variabile logistica. È parte della qualità del prodotto. Dal momento della raccolta comincia un percorso nel quale temperatura, lavorazione, controllo, confezionamento e distribuzione devono essere coordinati con precisione. Dietro un prodotto apparentemente semplice convivono quindi competenze diverse: agronomia, tecnologia alimentare, qualità, produzione, pianificazione e logistica. La trasformazione industriale deve innanzitutto preservare ciò che arriva dal campo, garantendo contemporaneamente sicurezza, qualità e continuità su volumi elevati. 

“Nel fresco la qualità non si controlla soltanto alla fine del processo: si costruisce lungo tutto il percorso. Materia prima, tempi, temperature, lavorazioni e catena del freddo sono strettamente collegati. Il nostro compito è governare questa complessità ogni giorno, perché un prodotto naturalmente variabile possa arrivare al consumatore con standard costanti di qualità e sicurezza”, spiega  Giovanni Roncareggi, Direttore Qualità La Linea Verde. 

Nel 2025 La Linea Verde ha destinato 17,6 milioni di euro agli investimenti, il 41,8% in più rispetto all’anno precedente, sostenendo l’evoluzione industriale e tecnologica. Nella IV gamma sono state introdotte nuove linee di dosaggio automatico per i semilavorati destinati alle Insalatone, sistemi di selezione ottica e automazione dei fine linea attraverso robot e tecnologie di visione per il controllo del prodotto finito. Ma l’efficienza comincia prima di accendere una linea produttiva: bisogna sapere quanto produrre e quando. Fresh4Cast utilizza strumenti di intelligenza artificiale per migliorare la previsione dei volumi, anticipare con maggiore precisione la domanda e rendere più efficace la pianificazione produttiva. In una filiera caratterizzata da elevata deperibilità e tempi brevi, prevedere meglio significa anche gestire meglio le eccedenze e contribuire alla riduzione degli sprechi. 

La stessa logica è alla base di Fast Farm to Fork, il programma avviato nel 2021 per integrare Agricoltura 4.0 e Industria 4.0 lungo il percorso della materia prima. Tra i risultati raggiunti, La Linea Verde registra una riduzione del 18% dei consumi idrici e un incremento del 58% dell’energia autoprodotta.

E poi c’è il tema del packaging. Per un alimento fresco e altamente deperibile, il packaging non è semplicemente ciò che contiene il prodotto. Deve proteggerlo, preservarne sicurezza e qualità, contribuire alla shelf life, funzionare sulle linee produttive e lungo il percorso logistico e, al termine della propria funzione, poter essere correttamente gestito.Per questo ridurre l’impatto del packaging non significa semplicemente ridurre il packaging. È su questo equilibrio che lavora il Packaging Solution Team de La Linea Verde, coordinato dallaDirezione R&D e composto da competenze di Qualità, Acquisti, Produzione, Marketing, Supply Chaine Sustainability, anche in vista dell’evoluzione introdotta dal nuovo quadro europeo PPWR. 

Negli anni il lavoro ha portato all’introduzione di cartoncini certificati FSC® e all’impiego di rPET conuna quota del 50% di plastica riciclata nelle ciotole delle Insalatone. Le ciotole delle Zuppe sonostate inoltre riprogettate secondo principi di ecodesign per favorirne il riutilizzo dopo il consumo. Materiali e soluzioni vengono valutati attraverso prove industriali e verifiche tecniche che considerano insieme sicurezza, shelf life, qualità del prodotto, efficienza produttiva e condizioni distributive. L’obiettivo non è individuare materiali “buoni” o “cattivi”, ma progettare il miglior equilibriopossibile tra prodotto e imballaggio lungo l’intero ciclo di vita.

Intanto l’azienda è diventata una realtà internazionale. La Linea Verde nasce in Italia, ma oggi circa la metà del business del Gruppo viene sviluppata all’estero. Alla presenza costruita nel tempo in Spagna e Serbia si sono aggiunte nuove operazioni in Europa. Nel 2026 il Gruppo ha rafforzato in particolare il proprio presidio nel segmento delle zuppe fresche attraverso acquisizioni in Belgio e Francia. Nel settembre 2026 BCS è diventata La Linea Verde Benelux. Il cambio di denominazione rende visibile l’appartenenza al Gruppo, valorizzando al tempo stesso ciò che la società ha costruito nel mercato locale: persone, competenze, conoscenza del territorio, il brand Butterfly e le produzioni

In Francia, il Gruppo ha acquisito la società Des Tombes, proprietaria del marchio La Fermed’Anchin, realtà specializzata nella produzione di zuppe fresche, con stabilimento a Liévin e una presenza consolidata nella distribuzione francese. Un’operazione che rafforza il presidio del Gruppo in una categoria strategica, valorizzando un marchio radicato nel mercato locale e competenze produttive già consolidate.

Il Nord America rappresenta un’altra importante direttrice di sviluppo. Nel 2025 in Canada è stato avviato un modello produttivo attraverso un co-packer locale, insieme all’introduzione di prodotti freschi a marchio DimmidiSì. Negli Stati Uniti, a North Baltimore, in Ohio, è in sviluppo un nuovo stabilimento di quasi 10.000 metriquadrati, destinato alla produzione di zuppe e piatti freschi, con un investimento di circa 15 milioni di euro e avvio produttivo previsto all’inizio del 2027. 

“Essere internazionali non significa semplicemente esportare quello che sappiamo fare. Significa portare le nostre competenze nei Paesi in cui entriamo e, allo stesso tempo, imparare dai loro mercati, dalle abitudini e dalle persone. Un modello è davvero fortequando sa anche evolvere”, conclude Domenico Battagliola, CEO Gruppo La Linea Verde.




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