La luce come strumento per rendere visibili aspetti spesso trascurati della realtà. È questo il significato di In Light of Facts, la mostra dedicata a Bruna Esposito (Roma, 1960) negli spazi del Robert Olnick Pavilion di Magazzino Italian Art a New York.

Visitabile fino al 1° febbraio 2027, il progetto trasforma il padiglione – solitamente destinato alle mostre temporanee – in un ambiente in cui le opere dialogano tra loro, facendo emergere temi come il lavoro, la vulnerabilità, l’identità e il movimento attraverso oggetti rielaborati che evocano le migrazioni e i commerci nel Mar Mediterraneo. Per approfondire il progetto abbiamo intervistato il direttore artistico di Magazzino Italian Art, Nicola Lucchi.

La mostra di Bruna Esposito da Magazzino Italian Art a New York

L’esposizione si articola in due ambienti comunicanti, separati da una parete. Nel primo spazio trovano posto le opere della serie Inconveniente: assemblaggi scultorei caratterizzati da un equilibrio volutamente precario, realizzati con coperte isotermiche dorate utilizzate nei presidi di primo soccorso, tavoli da mercatino, dissuasori per uccelli, cellophane e altri materiali di recupero.

Tra queste è presentata “una selezione dedicata ai temi del passaggio, del movimento e dell’accoglienza (o del rigetto) lungo le rotte delle migrazioni contemporanee“, spiega ad Artribune il direttore Nicola Lucchi. “Le opere evocano la vulnerabilità, la protezione e le condizioni di chi attraversa i confini. Un tema particolarmente urgente in un’America che, proprio nelle ultime settimane, ha visto la Corte Suprema pronunciarsi sulla cittadinanza per nascita, o ius soli, riaffermandone la tutela costituzionale, mentre in Italia il dibattito resta aperto e particolarmente controverso”.

Bruna Esposito, In Light of Facts, 2026. Coperta isotermica, dissuasore per uccelli, lampada a LED. Courtesy Wizard Gallery, Milano. Courtesy della foto: Magazzino Italian Art, foto di Marco Anelli e Tommaso Sacconi.
Bruna Esposito, In Light of Facts, 2026. Coperta isotermica, dissuasore per uccelli, lampada a LED. Courtesy Wizard Gallery, Milano. Courtesy della foto: Magazzino Italian Art, foto di Marco Anelli e Tommaso Sacconi.

Bruna Esposito: tra ascolto e riflessione

Al di là della parete si apre uno spazio più raccolto e contemplativo, dedicato alla video-installazione Oltremare (sotto terra vulnerabili). Accompagnata da una sospensione di “gallinelle”, l’opera costruisce un ambiente immersivo in cui suoni sommessi, movimenti fluttuanti e una luce rarefatta invitano a un’esperienza di ascolto e riflessione, in netto contrasto con la tensione materica che caratterizza il primo ambiente.

Bruna Esposito, Sogni, 2014. Scope, stoino, scarpe, specchio rotto. Courtesy Wizard Gallery, Milano. Courtesy della foto: Magazzino Italian Art, foto di Marco Anelli e Tommaso Sacconi
Bruna Esposito, Sogni, 2014. Scope, stoino, scarpe, specchio rotto.

Courtesy Wizard Gallery, Milano. Courtesy della foto: Magazzino Italian Art, foto di Marco Anelli e Tommaso Sacconi

Come sarà la nuova stagione espositiva di Magazzino Italian Art? Parola a Nicola Lucchi

Oltre alla mostra di Bruna Esposito, “la stagione include anche l’installazione Remo Salvadori: Be Here Now, concepita come un omaggio alla memoria di Remo Salvadori (1947-2026), recentemente scomparso. Sarà l’occasione per ricordare una figura fondamentale dell’arte italiana contemporanea e riflettere sulla profondità filosofica della sua ricerca“, continua Nicola Lucchi. “L’altra grande novità sarà una mostra bibliografica ‘in trasferta’ dedicata all’Arte Povera, che Magazzino presenterà al MoMA PS1 di New York nell’ambito della prestigiosa New York Art Book Fair (24-27 settembre 2026). Presenteremo una selezione di rari materiali a stampa provenienti dal Research Center di Magazzino Italian Art: libri d’artista, brochure di galleria, riviste d’avanguardia, cataloghi storici e documenti d’archivio. La mostra considera la stampa uno spazio fondamentale di elaborazione critica, sperimentazione visiva e circolazione internazionale del movimento“.

I prossimi appuntamenti espositivi da Magazzino Italian Art

Continueranno infine le mostre dedicate a Yoichi Ohira e Alighiero Boetti“, conclude Lucchi, “accompagnate da programmi pubblici, attività per le scuole e progetti dedicati all’insegnamento della lingua italiana, a conferma dell’impegno di Magazzino nel coniugare ricerca, attività espositiva ed educazione”.

Valentina Muzi

Bruna Esposito: In Light of Fact
Magazzino Italian Art
Cold Spring, New York
Dal 24 luglio 2026 al primo febbraio 2027

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