La giornata mantovana si è concentrata su un deposito industriale preciso: non un generico capannone di plastica ma il magazzino solidi dei polimeri stirenici all’interno dello stabilimento Versalis. Questo elemento consente di distinguere l’area colpita dagli impianti produttivi e di leggere con maggiore chiarezza la risposta dei soccorsi.
Stato dell’articolo: testo aggiornato alle 18:09 del 12 giugno 2026. Le cause dell’incendio sono ancora oggetto di accertamento.
Sommario dei contenuti
Dati confermati alle 18:09
Il rogo ha interessato il magazzino solidi dei polimeri stirenici dello stabilimento Versalis di Mantova, nell’area industriale di via Taliercio. Il personale presente è stato evacuato e nelle comunicazioni consolidate non risultano feriti. Nel pomeriggio le fiamme risultavano confinate al solo deposito, con propagazione evitata verso altre strutture dello stabilimento. L’ordinanza firmata dal sindaco Andrea Murari mantiene l’indicazione precauzionale per la popolazione: finestre chiuse e permanenza all’esterno da evitare fino a nuova comunicazione.
La sequenza pubblica si muove su due binari: spegnimento e controllo ambientale. Arpa ha eseguito misure portatili nell’area e ha posizionato campionatori ad alto volume per i filtri di laboratorio; RFI nel pomeriggio segnalava ancora sospesa la circolazione tra Mantova e Nogara sulla Mantova-Monselice per l’intervento dei Vigili del fuoco.
Perimetro dell’incendio: perché il deposito conta
La denominazione tecnica del deposito conta molto. Magazzino solidi dei polimeri stirenici indica materiali plastici solidi collegati alla filiera dello stirene, con profilo di intervento diverso dagli impianti di processo. In termini di emergenza, il fatto che le fiamme siano state confinate al deposito separa il fronte di spegnimento dalla continuità degli impianti industriali.
Da qui deriva la priorità seguita dai soccorritori: contenere il perimetro prima dell’estinzione completa. In depositi con carico plastico, l’energia termica e la produzione di fumo obbligano a raffreddare le zone esposte, verificare eventuali cedimenti e limitare l’alimentazione della combustione.
Personale evacuato e area industriale isolata
L’evacuazione ha tolto rapidamente il personale dal perimetro produttivo. La stima diffusa nel corso della giornata indica circa 800 persone allontanate; il numero rappresenta l’ordine di grandezza del piano interno e non un conteggio definitivo reparto per reparto.
Forze di polizia e Polizia locale hanno isolato l’area industriale per garantire corridoi ai mezzi di soccorso. La scelta ha anche una valenza sanitaria: meno transiti vicino al fronte caldo significano minore esposizione non necessaria e meno interferenze con autobotti, robot e droni termici.
Squadre e mezzi: dal primo intervento al presidio pomeridiano
Il dispositivo di soccorso non è rimasto statico. Nelle prime ore sono arrivati rinforzi da più comandi del Nord Italia; nel pomeriggio la presenza operativa comunicata per lo spegnimento indicava sette squadre ancora impegnate, autobotti chilolitriche, droni con termocamera e robot antincendio.
L’uso del robot non ha carattere dimostrativo. Serve quando temperatura, visibilità e rischio di instabilità rendono più sicuro lavorare a distanza. I droni termici aggiungono la lettura dall’alto della superficie calda e aiutano a individuare aree ancora attive senza esporre squadre dentro il deposito.
Ordinanze e raggio di cautela per i cittadini
L’ordinanza del Comune di Mantova richiama la competenza del sindaco come autorità sanitaria locale e ordina la comunicazione pubblica di cautela in attesa dei campionamenti. L’indicazione per i residenti è diretta: finestre chiuse, niente sosta all’aperto e attenzione agli aggiornamenti comunali.
San Giorgio Bigarello ha pubblicato un avviso analogo, collegandolo ai risultati attesi da Arpa. Questa convergenza amministrativa indica che la cautela non riguarda soltanto la recinzione industriale: la nube ha imposto una gestione su scala comunale, calibrata in base a vento, densità del fumo e distanza dalle aree abitate.
Arpa: dati immediati e filtri di laboratorio
I primi controlli con strumentazione portatile non hanno evidenziato valori critici per gli inquinanti misurabili direttamente sul posto. La formula è importante: alcune sostanze vengono lette subito dagli strumenti, altre richiedono campionamenti, filtri e laboratorio. Per questo i campionatori ad alto volume in città non duplicano il lavoro iniziale, lo completano su composti più lenti da quantificare.
Le postazioni indicate negli aggiornamenti pubblici sono via Ariosto e via Sant’Agnese. I filtri vengono raccolti dopo 24 ore e il monitoraggio è programmato fino a martedì, salvo indicazioni diverse. In un rogo di polimeri la cautela viene mantenuta anche quando le misure immediate sono rassicuranti, perché microinquinanti e deposizioni richiedono tempi analitici diversi.
Ferrovia e mobilità: sospeso il tratto Mantova-Nogara
La sospensione ferroviaria sulla Mantova-Monselice ha interessato il tratto Mantova-Nogara. L’aggiornamento RFI delle 16:00 indicava circolazione ancora ferma per intervento dei Vigili del fuoco e riprogrammazione dell’offerta ferroviaria.
Il nesso è logistico prima ancora che trasportistico: una linea vicina a un’area industriale in fiamme entra nella zona di sicurezza dei soccorsi. Fermare i treni libera spazio decisionale, elimina il passaggio di convogli vicino al fronte di intervento e limita l’esposizione dei passeggeri a un ambiente ancora sotto verifica.
Cause ancora da identificare
Le cause sono ancora da identificare. La priorità tecnica ora è spegnere, raffreddare e rendere accessibile il deposito. L’accertamento sull’origine del rogo richiederà rilievi sul materiale interessato, verifica dei sistemi antincendio, analisi dei tracciati di allarme e confronto con la dinamica di propagazione interna.
Attribuire oggi l’innesco a un guasto, a una lavorazione o a un fattore esterno sarebbe scorretto. Il deposito non coincide con gli impianti di processo e questa separazione va mantenuta fino ai riscontri tecnici successivi.
Le verifiche da seguire nelle prossime ore
Le prossime informazioni da valutare riguardano l’esito dei filtri Arpa, il mantenimento o la revoca delle ordinanze comunali, la riapertura della tratta ferroviaria e la chiusura effettiva della combustione residua. Per i cittadini la regola è semplice: seguire le comunicazioni del Comune e non anticipare il rientro alla normalità sulla base della sola diminuzione visiva del fumo.
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Junior Cristarella
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