La sicurezza in acqua, il valore sociale del nuoto, i centri estivi, la figura dell’assistente bagnanti, la prevenzione degli incidenti acquatici, il ruolo delle società sportive e della Federnuoto. Con l’inizio dell’estate, le vacanze e la riapertura delle piscine all’aperto private e pubbliche, Emanuele De Vita, delegato Provinciale CONI e consigliere regionale della Federnuoto, punto riferimento per la sicurezza acquatica, prevenzione e cultura dell’acqua, tocca una serie di punti sensibili in un’intervista di strettissima attualità. In primo piano l’importanza del nuoto non solo come sport e la sicurezza acquatica che insegna il rispetto per la vita.
Emanuele De Vita perché oggi è così importante parlare di sicurezza acquatica?
“Parlare di sicurezza acquatica significa parlare di tutela della vita umana. L’acqua è un elemento straordinario per il benessere, lo sport e il tempo libero, ma richiede conoscenza, rispetto e preparazione. Diffondere la cultura dell’acqua significa educare bambini, giovani e adulti ad affrontare l’ambiente acquatico con consapevolezza, riducendo i rischi e prevenendo incidenti che spesso possono essere evitati”.
Quanto è importante imparare a nuotare?
“Imparare a nuotare è una competenza fondamentale che dovrebbe far parte del percorso educativo di ogni persona. Non significa soltanto praticare uno sport, ma acquisire uno strumento di sicurezza personale. Saper nuotare può fare la differenza in situazioni di emergenza e consente di vivere il mare, i laghi e le piscine con maggiore serenità e consapevolezza”.
Lei parla spesso del valore sociale del nuoto. Cosa intende?
“La nostra è una disciplina particolare perché si svolge nell’acqua, un ambiente che richiede competenze specifiche. Per questo il nuoto coniuga perfettamente la dimensione sportiva con quella sociale. Imparare a nuotare significa imparare a proteggere sé stessi e, in alcune circostanze, essere in grado di aiutare gli altri. La diffusione delle discipline acquatiche ha contribuito negli anni a costruire una vera cultura della prevenzione e della sicurezza”.
Durante l’estate aumentano le attività dei centri estivi. Quali verifiche dovrebbero fare i genitori?
“I genitori devono informarsi attentamente sulla struttura e sulle figure professionali presenti. È fondamentale verificare che le attività acquatiche siano svolte nel rispetto delle normative e che vi siano assistenti bagnanti qualificati e personale adeguatamente formato. Quando si parla di bambini e di acqua non può esserci spazio per l’improvvisazione”.
Cosa pensa delle piscine temporanee o improvvisate installate in alcuni centri estivi?
“Invito sempre alla massima prudenza. Anche una piscina apparentemente innocua può diventare un luogo di rischio se non vengono rispettati gli standard di sicurezza. Le famiglie devono diffidare di chi organizza attività acquatiche senza garantire la presenza di personale qualificato per la vigilanza e il soccorso. La sicurezza non è un optional, ma una condizione imprescindibile”.
Perché la figura dell’assistente bagnanti è così importante?
“L’assistente bagnanti è un professionista formato per prevenire i rischi, vigilare costantemente e intervenire tempestivamente in caso di necessità. Per soccorrere una persona in difficoltà in acqua non bastano buona volontà o esperienza personale: servono preparazione tecnica, addestramento e competenze specifiche. La presenza di personale qualificato rappresenta una garanzia concreta per la sicurezza di tutti”
Quanto conta la prevenzione nella riduzione degli incidenti acquatici?
“La prevenzione è il fattore determinante. Negli anni la diffusione della cultura dell’acqua, l’insegnamento del nuoto e la presenza di operatori qualificati hanno contribuito ad aumentare notevolmente la sicurezza. Educare le persone ai comportamenti corretti e promuovere la formazione continua rappresentano gli strumenti più efficaci per ridurre i rischi”.
Quali sono gli errori più frequenti che vengono commessi in acqua?
“Il primo errore è la sottovalutazione del rischio. Molti incidenti avvengono perché si sopravvalutano le proprie capacità o si abbassa il livello di attenzione. Un altro errore è lasciare i bambini senza un controllo diretto e costante. La vigilanza degli adulti resta sempre fondamentale, anche in presenza di personale qualificato”.
Che ruolo svolgono le società sportive e la Federnuoto nella diffusione della sicurezza acquatica?
“Le società sportive e i tecnici federali svolgono un ruolo essenziale. Ogni giorno insegnano non soltanto il nuoto, ma anche il rispetto delle regole, la consapevolezza dei rischi e i valori della prevenzione. Attraverso il lavoro svolto sul territorio si contribuisce a formare cittadini più preparati e responsabili”.
Quale messaggio desidera rivolgere alle famiglie in vista della stagione estiva?
“Invito tutti a scegliere strutture serie e qualificate, a verificare sempre la presenza di assistenti bagnanti abilitati e a promuovere l’apprendimento del nuoto fin dalla più giovane età. L’acqua deve essere vissuta come un’opportunità di crescita, divertimento e benessere, ma sempre nel rispetto delle regole di sicurezza. La prevenzione è il miglior strumento che abbiamo per proteggere i nostri bambini e garantire a tutti un’estate serena e sicura”.
In conclusione, qual è il valore più importante che la sicurezza acquatica trasmette?
“La sicurezza acquatica insegna il rispetto per la vita, per gli altri e per l’ambiente che ci circonda. È una cultura fatta di responsabilità, formazione e consapevolezza. Investire nell’educazione acquatica significa investire nella sicurezza e nel futuro della nostra comunità. Perché imparare a nuotare non è soltanto imparare uno sport: è acquisire una competenza che può salvare una vita”.
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