Un corso di «alta formazione sulle tematiche della disabilità», per promuovere un’azione di sensibilizzazione sull’inclusione su scala nazionale, attraverso campagne di comunicazione, eventi e webinar, per aumentare la consapevolezza e favorire il coinvolgimento attivo di istituzioni, Terzo settore e mondo profit.
Non solo. Un’iniziativa che «vuole aiutare le organizzazioni non profit e profit» a maturare un «cambio culturale nei confronti del tema» e a cercare di capire come «possono migliorarsi grazie al lavoro sulla disabilità».
Con queste parole, Giovanni Ferrero, direttore della Consulta per le persone in difficoltà – Cpd, racconta a VITA l’Agenda della disabilità Italia, un progetto promosso dalla stessa e cofinanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il lancio del percorso di formazione
VITA ha incontrato Ferrero proprio nel giorno del lancio alla Camera della campagna di formazione, che partirà ufficialmente il 2 luglio per concludersi il 14 gennaio 2027. I temi? Disabilità, inclusione, disability management, con un’attenzione specifica ai contesti organizzativi e alla generazione di impatto positivo.
«È un percorso nazionale di 120 ore, gratuito e online», entra nel dettaglio Ferrero, alla fine del quale è previsto «un project work sul disability inclusion roadmap – dir», uno strumento di analisi «composto da 60 indicatori», che andranno a monitorare «quanto un’azienda sta facendo in tema di disabilità».
Un percorso, ha detto poi Ferrero alla Camera, che «già conta più di 100 iscritti da tutta Italia.
Il premio Paolo Osiride Ferrero
Una giornata speciale in cui è stata lanciata anche la nuova edizione del Premio Paolo Osiride Ferrero, promosso da Cpd, insieme a Fondazione Crt, e rivolto a chi all’interno del mondo dell’informazione in Italia si sia distinto attraverso la propria attività giornalistica, autoriale o di creatore di contenuti nel sensibilizzare sui temi della disabilità, dell’inclusione sociale e del rispetto di ogni persona. Tutti i dettagli e come partecipare QUI.
«Un premio che si ispira al presidente storico Paolo Osiride Ferrero, che ci ha insegnato ad alzare la voce e a dare voce a chi voce non ce l’ha», spiega Fabrizio Vespa, coordinatore del premio. «Ogni anno», aggiunge, «è un’iniziativa che ci dà la fotografia del mondo della comunicazione e dell’informazione intorno al tema della disabilità».

Disabilità e corresponsabilità
La disabilità, ha ricordato nel suo video intervento, Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle politiche sociali, «non è un destino individuale da sopportare, ma una questione di corresponsabilità». Al punto che una società deve impegnarsi nel rimuovere le barriere e «consentire alle persone con disabilità di autodeterminarsi e di esprimere a pieno le proprie potenzialità».
A proposito dell’iniziativa di Cpd, ha ricordato come il ministero del Lavoro e delle politiche sociali lo abbia sostenuto «con 600mila euro», mentre, citando il Premio Osiride Ferrero, ha sottolineato come «le parole cambiano lo sguardo, influenzano la percezione sociale e culturale». Una rivoluzione che «porta ad una società più giusta, equa e solidale, che parte proprio da lì».
Sul Premio Osiride Ferrero in particolare è intervenuto anche il ministro delle Disabilità, Alessandra Locatelli. Un’iniziativa, ha sottolineato, capace di «far vedere nuove prospettive e un nuovo modo di guardare gli altri, non fermandosi ai limiti».


Il problema non è la disabilità. Il problema è un mondo progettato come se le persone con disabilità non esistessero. Parte da qui l’inchiesta di VITA magazine di giugno, un numero che scardina il principio dell’inclusione alla ricerca di una convivenza possibile.
DISABILITÀ, L’INCLUSIONE NON BASTA
Il percorso di formazione nel dettaglio
L’Agenda della disabilità Italia si rivolge a dipendenti aziendali, assistenti sociali comunali, operatori dei servizi per l’impiego, referenti di enti del Terzo settore e, più in generale, a tutte le imprese e organizzazioni provenienti da tutte le regioni italiane e che intendano promuovere cambiamenti significativi nel mondo della disabilità, coinvolgendo partecipanti provenienti da tutte le venti regioni italiane.
L’obiettivo è promuovere città e territori più inclusivi, sicuri e sostenibili per contrastare le disuguaglianze e le condizioni di marginalità legate alla disabilità.
Attraverso le azioni previste, l’Agenda della disabilità Italia intende rafforzare competenze, strumenti e politiche per l’inclusione nel settore pubblico, privato e del Terzo settore, contribuendo ad aumentare la consapevolezza collettiva sui temi della disabilità come responsabilità condivisa.
Una piattaforma per connettere profit e non profit
L’Agenda della disabilità Italia è nata dall’esperienza piemontese dell’Agenda della disabilità, sviluppata dalla Cpd in collaborazione con Fondazione Crt. Si tratta di un progetto pensato per favorire l’incontro tra il mondo profit e quello non profit, con l’obiettivo di condividere buone pratiche e migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità attraverso il perseguimento di sei obiettivi fondamentali: abitare sociale, sostenere le famiglie, vivere il territorio, lavorare per crescere, imparare dentro e fuori la scuola, curare e curarsi.
In apertura foto di Simon Reza per Unsplash. Nel testo foto e video di Alessio Nisi
Cosa fa VITA?
Da oltre 30 anni VITA è la testata di riferimento dell’innovazione sociale, dell’attivismo civico e del Terzo settore. Siamo un’impresa sociale senza scopo di lucro: raccontiamo storie, promuoviamo campagne, interpelliamo le imprese, la politica e le istituzioni per promuovere i valori dell’interesse generale e del bene comune. Se riusciamo a farlo è grazie a chi decide di sostenerci.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Alessio Nisi
Source link




