Il patrimonio immobiliare dell’INPS vale complessivamente oltre 1,5 miliardi di euro, suddiviso tra immobili da reddito e immobili strumentali.
Dettaglio del valore
• Immobili da reddito: Oltre 23.000 unità (tra abitazioni, uffici, negozi e box) per un valore complessivo di circa 1,125 miliardi di euro. Di questi:
• Circa il 36% sono abitazioni (che generano circa il 52% del valore).
• Il 16% sono uffici, negozi e spazi logistici (34% del valore).
• Il 44% sono box, cantine e pertinenze (9% del valore).
• Immobili strumentali: Le 614 sedi istituzionali dell’INPS (di cui 199 di proprietà e 415 in godimento) hanno un valore di bilancio netto di circa 372 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 18 milioni di euro per strutture sociali ex Inpdap, per un totale di circa 390 milioni di euro.
Le aste
L’INPS offre all’asta la piena proprietà di unità immobiliari residenziali, non residenziali e secondarie non pertinenziali libere (box, posti auto, cantine, soffitte) facenti parte del programma di dismissione degli immobili ai sensi:
del comma 2 dell’art. 38 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con legge n. 96/2017;
del piano di investimento e disinvestimento 2017 – 2019, adottato con Determinazione Presidenziale n. 97/2017 ed approvato con Deliberazione del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza n. 23/2017, e dei successivi piani di investimento e disinvestimento adottati ed approvati, tutti oggetto dei previsti decreti interministeriali di verifica del rispetto dei saldi strutturali di finanza pubblica;
del regolamento per gli investimenti e disinvestimenti immobiliari adottato dall’Istituto con determinazione presidenziale n. 131/2017 e modificato con Deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 58 del 30 settembre 2020;
della convenzione con il Consiglio Nazionale del Notariato del 26 gennaio 2018 per la gestione delle procedure d’asta e la vendita degli immobili con l’utilizzo di una procedura telematica via Web.
Procedura per Partecipare (Step-by-Step)
Per acquistare un immobile INPS tramite asta, è necessario seguire una procedura strutturata:
1. Consultare la Vetrina Immobiliare: L’INPS mette a disposizione la Vetrina Immobiliare INPS e la sezione Aste Immobiliari Future per visionare gli immobili disponibili o di prossima uscita.
2. Scaricare il Bando Ufficiale: Quando un bando è attivo, l’elenco completo e i disciplinari sono pubblicati sui siti ufficiali nella sezione Bandi d’asta in corso INPS e sul portale del Notariato – Sezione RAN.
3. Prenotare una Visita: Prima di fare un’offerta, è consigliabile visionare l’immobile. Le visite si prenotano solitamente attraverso i canali del gestore del patrimonio dell’ente (ad esempio, sul portale Prenotazione Visite Aste).
4. Inviare l’Offerta e la Cauzione: L’offerta va compilata digitalmente seguendo le istruzioni del bando. È sempre richiesto il versamento di un deposito cauzionale (tramite bonifico o fideiussione) per rendere valida l’offerta.
5. Partecipare alla Gara: Nel giorno stabilito dal bando, si tiene la sessione telematica di scommessa e rilancio. Chi offre il prezzo più alto si aggiudica il lotto.
Ma perché il nostro Ente Previdenziale possiede tanta ricchezza?
L’INPS possiede un vasto patrimonio immobiliare (stimato in decine di migliaia di unità tra edifici strumentali e da reddito) a causa di una strategia storica d’investimento e di passaggi normativi del passato.
Le ragioni principali risalgono a diversi fattori:
• Impiego storico dei contributi: In passato, prima delle riforme e dei cambiamenti normativi sugli investimenti degli enti previdenziali, l’INPS utilizzava l’avanzo dei contributi previdenziali riscossi per acquistare beni immobiliari, considerati un bene rifugio sicuro per garantire rendite nel tempo.
• Concentrazione di enti soppressi: Nel corso dei decenni, l’INPS ha incorporato numerosi enti previdenziali pubblici minori o casse disciolte, ereditandone per intero i rispettivi patrimoni immobiliari.
• Esiti delle cartolarizzazioni: Gran parte degli immobili attualmente in portafoglio (circa il 70% di quelli da reddito) non deriva da acquisti recenti, ma è tornata nella disponibilità dell’istituto tramite retrocessione (ovvero edifici rimasti invenduti durante le grandi operazioni di cartolarizzazione pubblica degli anni scorsi).
• Immobili strumentali: L’istituto necessita di una rete capillare di uffici e sedi territoriali in tutta Italia (centinaia di strutture tra proprietà e locazioni) per garantire la prossimità con i cittadini.
Ma tutti questi beni possono considerarsi una cassaforte per l’Ente in caso di grave crisi?
No, le proprietà immobiliari dell’INPS non possono essere considerate una cassaforte o una riserva di liquidità immediata in caso di crisi economica. Al contrario, per le casse dello Stato e dell’istituto stesso, questo enorme patrimonio rappresenta spesso un costo di gestione o un capitale immobilizzato difficile da monetizzare rapidamente.
La strategia attuale: dal “mattone riserva” all’utilità sociale:
Proprio perché l’immobiliare pubblico ha dimostrato forti limiti come riserva finanziaria liquida, la strategia dell’INPS e del Governo si è spostata su due binari:
1. Il conferimento a fondi specializzati: L’INPS sta progressivamente trasferendo i beni immobiliari a fondi gestiti da Invimit SGR (la società di gestione del Ministero dell’Economia), che si occupa di valorizzarli o venderli in modo più efficiente sui mercati.
2. Il Piano Casa nazionale: Con il Decreto 66 del 2026, una parte significativa degli immobili residenziali sfitti dell’istituto viene destinata al ripopolamento dell’edilizia pubblica e sociale. Lo Stato preferisce quindi convertire questo patrimonio in una risposta all’emergenza abitativa delle grandi città piuttosto che trattarlo come un asset puramente finanziario.
In sintesi, la vera “cassaforte” che garantisce la tenuta dell’INPS in caso di crisi rimangono i contributi dei lavoratori attivi e, in ultima istanza, i trasferimenti diretti dal bilancio dello Stato (la fiscalità generale), mentre i mattoni rappresentano un tesoro prevalentemente immobile e complesso da scardinare.
Antonio Speranza reporter
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