Due pole position, due vittorie e un weekend praticamente perfetto. Max Verstappen lascia Singapore con la consapevolezza di essere tornato quello dei giorni migliori, al termine di un fine settimana che ha confermato la ritrovata competitività della Red Bull. Dopo il successo conquistato in Malesia, il quattro volte campione del mondo ha fatto il vuoto anche sul circuito di Marina Bay, imponendosi sia nella Sprint che nel Gran Premio. Una dimostrazione di forza che arriva però quando la corsa al titolo è ormai compromessa, anche se il secondo posto nel Mondiale è tornato improvvisamente alla portata.
C’è voluto parecchio tempo, forse troppo, ma la Red Bull sembra finalmente aver ritrovato quella competitività che per gran parte della stagione era mancata. E quando Verstappen dispone di una monoposto in grado di assecondarne il talento, il risultato rischia di essere quello visto a Singapore: una superiorità costruita sin dalle qualifiche e concretizzata con una gestione della gara praticamente impeccabile.
L’olandese ha così festeggiato nel migliore dei modi il proprio 250° Gran Premio in Formula 1, conquistando la 73ª vittoria in carriera e la prima sul tracciato di Marina Bay, uno dei pochi circuiti presenti in calendario sui quali non era ancora riuscito a imporsi. Un successo ottenuto precedendo Charles Leclerc e Kimi Antonelli, terzo al traguardo e sempre più vicino alla conquista del suo primo titolo mondiale.
Una vittoria costruita alla prima curva
La gara di Verstappen si è decisa, almeno in parte, nei primi metri. Scattato dalla pole position, il pilota Red Bull ha dovuto difendersi dall’ottimo spunto di Leclerc, riuscendo però a conservare la leadership alla prima curva. Da quel momento ha iniziato a imporre il proprio ritmo, costruendo progressivamente un margine sufficiente per tenere la Ferrari fuori dalla zona di utilizzo dell’Overtake Mode.
Una volta consolidata la prima posizione, Max ha gestito con grande lucidità il consumo degli pneumatici e le due neutralizzazioni in regime di Virtual Safety Car, senza mai perdere il controllo della situazione. La strategia a una sola sosta, con il passaggio dalle Soft alle Medium, si è rivelata efficace anche quando Leclerc ha provato a recuperare terreno sfruttando gomme più fresche nella seconda parte della corsa.
Nemmeno i problemi alla comunicazione radio, che hanno costretto il box Red Bull a utilizzare i tradizionali cartelli esposti sul muretto per trasmettere alcune informazioni, sono riusciti a complicare seriamente i piani dell’olandese.
Un successo netto, dunque, ma non semplicemente frutto della superiorità della vettura. Verstappen ha saputo interpretare alla perfezione una gara nella quale era fondamentale evitare errori, controllare il passo e soprattutto non concedere opportunità agli inseguitori. Il tutto su un circuito tradizionalmente poco favorevole alla Red Bull, dove fino a quest’anno non era mai riuscita a vincere.
Getty Images / Red Bull Content Pool
Verstappen: «Abbiamo ritrovato il passo, vogliamo continuare così»
A fine gara, Verstappen non ha nascosto la soddisfazione per un successo atteso a lungo.
“Ci è voluto un po’ di tempo, ma credo che sia stata davvero una bella gara. Avevamo il passo quando serviva, sia con le gomme Soft che con le Medium, anche se penso che queste ultime siano state un po’ più difficili da gestire per tutti. Alla fine ha funzionato tutto, quindi sono molto contento di aver vinto qui”.
Ancora più significativo il riferimento ai progressi compiuti dalla Red Bull nelle ultime settimane, dopo una prima parte di campionato ben lontana dalle aspettative.
“Le ultime gare sono state davvero molto positive per noi ed è bello vedere questi risultati. All’interno della squadra c’è tanta motivazione per cercare di ottenere ancora di più. È un grande gruppo di persone, mi piace molto lavorare con loro e spero che potremo continuare a divertirci da qui alla fine della stagione”
Parole che fotografano il clima decisamente cambiato all’interno della scuderia di Milton Keynes. La svolta sembra essere arrivata grazie agli aggiornamenti introdotti a partire dal Gran Premio dell’Azerbaijan, che hanno progressivamente restituito alla RB22 un livello di competitività tale da consentire a Verstappen di tornare a lottare stabilmente per la vittoria.
Una Red Bull ritrovata, ma forse troppo tardi
La doppietta di successi tra Sepang e Singapore rappresenta probabilmente la conferma più convincente della rinascita Red Bull. Dopo mesi trascorsi a inseguire, Verstappen è tornato a disporre di una vettura capace di competere per la pole position e di imporre il proprio ritmo in gara. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: quattro sessioni decisive affrontate a Marina Bay, tra qualifiche e gare, e altrettanti primi posti.
Un rendimento che rende ancora più evidente il rammarico per quanto accaduto nella prima parte del campionato. Perché se è vero che il binomio Verstappen-Red Bull sembra aver ritrovato la propria dimensione ideale, è altrettanto evidente come questa svolta sia arrivata quando Kimi Antonelli ha ormai costruito un vantaggio difficilmente recuperabile.
Eppure, per l’olandese la stagione potrebbe ancora riservare un obiettivo tutt’altro che trascurabile. Il successo di Singapore lo ha portato a quota 221 punti, ad appena 17 lunghezze dal secondo posto occupato da George Russell, mentre Lewis Hamilton, attualmente terzo, è distante soltanto otto punti. Una rimonta che fino a poche settimane fa sembrava difficilmente immaginabile e che adesso potrebbe diventare uno degli elementi più interessanti del finale di campionato.
Verstappen, il secondo posto è ora possibile
Il Mondiale, insomma, sembra ormai destinato a prendere la via di…Bologna, ma Verstappen ha dimostrato di non aver perso nulla della propria capacità di fare la differenza. Anzi, proprio le difficoltà attraversate nei mesi scorsi sembrano aver reso ancora più evidente il peso del suo talento, ora nuovamente accompagnato da una Red Bull all’altezza delle aspettative.
Resta il dubbio su cosa sarebbe potuto accadere se questa competitività fosse arrivata qualche Gran Premio prima. Una domanda destinata probabilmente a rimanere senza risposta, mentre Verstappen può comunque guardare alle ultime gare con un obiettivo preciso: continuare a vincere e provare a trasformare una stagione complicata in una rimonta fino al secondo posto iridato.
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