Riforma Istituti Tecnici: il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il decreto n. 29 del 19 febbraio 2026, con la definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei quadri orari e dei risultati di apprendimento in esito ai relativi percorsi, e il decreto n. 71 del 29 aprile 2026, di attribuzione delle classi di concorso.
Sommario
Il decreto con indirizzi di studio
Il provvedimento ridefinisce indirizzi di studio, articolazioni, quadri orari e risultati di apprendimento dei percorsi di istruzione tecnica, con l’obiettivo di aggiornare i curricoli in relazione alla domanda di competenze proveniente dal sistema produttivo nazionale. Il Decreto
Gli indirizzi
Settore economico
- amministrazione, finanza e marketing, con le articolazioni “relazioni internazionali per il marketing” e “sistemi informativi aziendali”;
- turismo, beni culturali e ambientali.
Settore tecnologico-ambientale
- meccanica, meccatronica ed energia;trasporti e logistica;
- elettronica ed elettrotecnica;
- informatica e telecomunicazioni;
- grafica e comunicazione;
- chimica, materiali e biotecnologie;
- sistema moda;
- agraria, agroalimentare e agroindustria;
- costruzioni, ambiente e territorio.
Quadri orario per ogni indirizzo
Il decreto interviene sui quadri orari distinguendo tra:
- area di indirizzo generale, comune a tutti gli indirizzi;
- area di indirizzo flessibile, differenziata per indirizzo e articolazione.
Quota oraria affidata all’autonomia scolastica: per le classi prime sono previste 66 ore annue, mentre nel quinto anno la quota a disposizione dell’istituto arriva a 231 ore annue. Viene inoltre incrementato il monte ore di compresenza nei laboratori, con estensione anche agli indirizzi del settore economico.
QUADRO ORARIO AREA DI ISTRUZIONE GENERALE NAZIONALE – Allegato B
All. C1 Amministrazione, finanza e marketing Indirizzo generale: Amministrazione, finanza e marketing
All. C2 Settore economico – Indirizzo: Turismo, beni culturali e ambientali
All. C3 –AGRARIA, AGROALIMENTARE E AGROINDUSTRIA
All. C6 ELETTRONICA ELETTROTECNICA
All. C7 – GRAFICA E COMUNICAZIONE
Le indicazioni operative
Con nota n. 1397 del 19 marzo 2026 il Ministero ha diffuso nuove indicazioni operative per accompagnare l’attuazione della riforma degli istituti tecnici dalle classi prime del 2026/27. Il focus è in particolare sulle 66 ore annuali per il biennio di quota di flessibilità. Il Ministero invita a un utilizzo “guidato” di questo margine, con l’obiettivo di evitare squilibri negli organici e possibili situazioni di esubero.
Le nuove classi di concorso
Pubblicato il decreto n. 71 del 29 aprile 2026 con le nuove classi di concorso
Decreto n. 71 del 29 aprile 2026 + allegati per indirizzo
Scienze sperimentali disciplina unica
L’ambito delle Scienze sperimentali comprende più insegnamenti (Scienze della Terra, Biologia, Chimica, Fisica) ed è da considerarsi disciplina unica. Tenendo conto delle specificità dei diversi indirizzi e delle diverse articolazioni, e degli eventuali insegnamenti di ambito scientifico presenti negli elementi di base del quadro orario, le istituzioni scolastiche programmeranno le attività in modo da privilegiare i contenuti e le aree scientifiche più coerenti con i profili di uscita.
Linee Guida
Manca ancora la pubblicazione delle Linee Guida, nelle quali il decreto sulle classi di concorso fermo restando il rispetto della normativa primaria di riferimento, potrà essere oggetto di modifiche o revisioni.
Formazione dei docenti
Previste attività di aggiornamento e periodi di osservazione nelle imprese per i docenti delle discipline tecnico-professionali, con l’obiettivo di mantenere l’insegnamento aggiornato rispetto alle innovazioni dei settori produttivi.
Internazionalizzazione e sperimentazioni
Sono previsti:
- insegnamenti CLIL in lingua inglese;
- programmi di mobilità e tirocini all’estero;
- percorsi per il conseguimento di certificazioni linguistiche;
- la possibilità, in via sperimentale dal 2027/2028, che i CPIA attivino percorsi di istruzione tecnica.
Restano inoltre operative le disposizioni specifiche su enotecnico e formazione marittima previste dall’allegato B del DL 45/2025.
La filosofia della riforma
La riforma mira a:
- aggiornare i curricoli rispetto all’innovazione tecnologica e digitale;
- rafforzare le competenze scientifiche e tecniche;
- sviluppare la didattica per competenze e l’apprendimento interdisciplinare;
- intensificare il rapporto con il sistema produttivo e con il territorio.
In questo quadro assumono un ruolo centrale:
- la didattica laboratoriale;
- la progettazione interdisciplinare;
- la collaborazione con imprese, università e centri di ricerca.
Il decreto prevede anche la possibilità di attivare Patti educativi 4.0, accordi tra scuole, imprese, ITS Academy e università finalizzati alla condivisione di risorse e alla realizzazione di attività formative innovative.
Risposte ai quesiti
È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected]
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Laura Criscione
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