Il consigliere contesta l’approvazione dell’atto e accusa maggioranza e opposizione di aver privilegiato i finanziamenti regionali. Bocciati i suoi emendamenti su sicurezza, prevenzione e tutela dei cittadini fragili
Un Consiglio comunale compatto nell’approvare il nuovo Piano di Protezione Civile, con una sola voce contraria. A Pulsano è Angelo Di Lena, consigliere comunale e presidente della Commissione Lavori Pubblici, Urbanistica e Attività Produttive, a contestare il provvedimento, accusando maggioranza e opposizione di aver raggiunto un’intesa finalizzata soprattutto a non perdere i finanziamenti regionali.
Al centro della polemica c’è la proposta numero 46 del 22 ottobre 2026, approvata dall’assemblea nonostante le osservazioni e gli emendamenti presentati da Di Lena. Secondo il consigliere, il documento avrebbe dovuto prevedere impegni più precisi sulla prevenzione dei rischi, sulla sicurezza del territorio e sull’informazione alla popolazione.
Di Lena: “Un voto per incassare i fondi regionali”
La principale contestazione riguarda le ragioni politiche che, secondo Di Lena, avrebbero favorito la convergenza tra maggioranza e opposizione. Il consigliere ritiene che l’esigenza di accedere ai finanziamenti previsti dalla Legge regionale 53/2019, attraverso gli strumenti regionali tra cui la piattaforma SINAPSI, abbia prevalso sulla discussione dei contenuti del piano.
“È finalmente emersa la reale motivazione politica dietro l’inedito voto unanime di tutta l’aula, a fronte della mia sola ed esclusiva opposizione. L’intera operazione è servita esclusivamente a sbloccare i canali di finanziamento regionale”.
Di Lena collega inoltre l’atteggiamento dei consiglieri di opposizione di area progressista alla vicinanza politica con l’amministrazione regionale di centrosinistra. Si tratta di una lettura politica che il consigliere propone per spiegare il voto, non di una motivazione accertata. Nel suo intervento critica anche il comportamento di un esponente dell’opposizione civica, accusato di aver ripreso alcune proposte già condivise dallo stesso Di Lena durante i lavori della commissione.
Lo scontro sugli emendamenti e sulle procedure
Un altro punto della controversia riguarda l’iter seguito dalle modifiche proposte al documento. Di Lena respinge le contestazioni secondo cui i suoi emendamenti non avrebbero rispettato le procedure previste, sostenendo di aver concordato con il funzionario incaricato un confronto diretto con i professionisti esterni che avevano redatto il piano.
Secondo la sua ricostruzione, i tecnici avrebbero valutato positivamente le richieste, successivamente trasmesse agli uffici competenti per l’acquisizione dei pareri. Il consigliere attribuisce invece all’organizzazione amministrativa le difficoltà legate ai tempi di esame degli atti, contestando la convocazione delle sedute consiliari con appena cinque o sei giorni di preavviso. “Se l’Amministrazione convoca i consigli con soli 5-6 giorni di preavviso, la responsabilità dei ritardi è solo della loro disorganizzazione. Cercavano un capro espiatorio, ma hanno sbagliato bersaglio”.
Le 34 tavole mancanti e i dubbi sugli incarichi esterni
Di Lena solleva anche questioni legate alla documentazione messa a disposizione dei consiglieri. In particolare, sostiene che inizialmente mancassero 34 tavole tecniche del Piano di Protezione Civile, successivamente rese disponibili attraverso un collegamento trasmesso dagli uffici dopo una specifica richiesta.
Un passaggio che, secondo il presidente della commissione, avrebbe impedito ai consiglieri di esaminare integralmente il documento prima della votazione. Sul piano economico, Di Lena contesta inoltre il ricorso a incarichi professionali esterni, richiamando la determina 504/2025 e la condizione di riequilibrio finanziario del Comune. A suo giudizio, l’amministrazione avrebbe dovuto valutare maggiormente l’impiego delle professionalità interne, evitando ulteriori spese.
Alberature pericolose, cavità e pozzi: le richieste sulla sicurezza
La parte tecnica delle proposte avanzate da Di Lena riguarda alcuni rischi presenti sul territorio comunale. Attraverso sette quesiti istituzionali, il consigliere ha chiesto chiarimenti sul parere regionale del 12 agosto 2026, sulla documentazione allegata al piano e sul rispetto delle competenze del Consiglio comunale previste dall’articolo 42 del Testo unico degli enti locali.
Tra le priorità indicate figurano anche la diffusione del piano tra i cittadini e il censimento delle alberature morte o potenzialmente pericolose nelle pinete della Marina di Pulsano. Ulteriori richieste riguardano il monitoraggio e la messa in sicurezza delle cavità sotterranee presenti nel centro urbano e lungo la provinciale 112, oltre al censimento dei pozzi rurali abbandonati.
Quattro emendamenti bocciati: attenzione ai cittadini fragili
Il consigliere aveva inoltre presentato quattro emendamenti programmatici per introdurre scadenze e obblighi operativi. Le proposte prevedevano il coinvolgimento del Consiglio comunale negli aggiornamenti del piano e l’organizzazione, entro 90 giorni, di assemblee pubbliche nei quartieri e nelle zone della Marina.
Un altro intervento riguardava la realizzazione di un Catasto del Verde Pubblico, accompagnato da una valutazione specialistica della stabilità delle alberature entro 120 giorni. Il quarto emendamento proponeva invece l’adozione, entro 60 giorni, di un protocollo operativo del Centro Operativo Comunale per garantire l’evacuazione assistita delle persone con disabilità e dei cittadini in condizioni di fragilità. Tutte le modifiche, secondo quanto riferito da Di Lena, sono state respinte durante l’esame consiliare.
“La Protezione Civile non può essere una corsa ai finanziamenti”
Il presidente della Commissione Lavori Pubblici ribadisce infine la propria contrarietà al provvedimento, sostenendo che l’accesso alle risorse regionali non possa diventare l’obiettivo prevalente rispetto alla sicurezza dei cittadini. “La Protezione Civile non può essere ridotta a una mera corsa contro il tempo per incassare i finanziamenti regionali”. Di Lena annuncia che continuerà a seguire l’attuazione del piano e a portare avanti le proprie proposte, confermando la distanza dalla scelta compiuta dal resto dell’assemblea comunale.
About Author
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link



