Il Comune di Nettuno ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica aggiornato del “Contratto di Quartiere II – Le Casacce”, un programma da 10 milioni di euro che punta alla riqualificazione di alcune aree verdi e residenziali del centro città.
Il progetto è stato predisposto per partecipare allo scorrimento della graduatoria nazionale e provare a ottenere il finanziamento statale e regionale.

Un progetto fermo dal 2004
La proposta “Le Casacce” risale al 2004, quando il Comune di Nettuno la presentò nell’ambito del programma nazionale “Contratti di Quartiere II”, chiedendo un finanziamento di 10 milioni di euro.
Nel 2005 il progetto risultò ammissibile, ma non venne finanziato per mancanza di risorse. Nettuno si classificò al 18° posto nella graduatoria regionale, risultando la prima proposta tra quelle ammesse ma rimaste senza finanziamento.


La possibilità di recuperare il progetto si è riaperta dopo la revoca di alcuni interventi precedentemente finanziati e la conseguente disponibilità di nuove risorse.
Nell’aprile scorso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha quindi invitato il Comune di Nettuno a manifestare il proprio interesse allo scorrimento della graduatoria e a presentare una versione aggiornata del progetto.
La Giunta comunale ha formalizzato l’interesse e, con la deliberazione del 21 agosto 2026, ha approvato il Documento di indirizzo della progettazione e la nuova configurazione del programma.


Un investimento da 10 milioni
Il progetto aggiornato prevede una spesa complessiva di 10 milioni di euro. Di questi, circa 7,98 milioni sono destinati ai lavori e poco più di 2 milioni alle somme a disposizione.
Il finanziamento, qualora venga concesso, dovrebbe essere sostenuto per il 65% dallo Stato e per il 35% dalla Regione Lazio.
Per rispettare i tempi previsti dalla procedura, il Comune di Nettuno ha suddiviso il programma in due stralci funzionali.
Il primo vale circa 4,5 milioni di euro e riguarda il complesso di edilizia residenziale pubblica di Santa Barbara e le relative opere di riqualificazione.
Il secondo stralcio, da circa 5,5 milioni, interessa invece la connessione tra Villa Borghese e il Parco del Loricina, oltre agli interventi di riqualificazione del parco e alle opere di sperimentazione previste dal programma originario.
Il collegamento tra Villa Borghese e il Parco Loricina
Il primo intervento indicato come prioritario riguarda la creazione di un sistema di collegamento tra Villa Borghese e il Parco del Loricina.
Il progetto prevede un percorso fitness, itinerari pedonali e ciclabili, aree verdi, piazze e parcheggi.
Sono inoltre previsti arredi urbani, schermature vegetali e interventi di mitigazione lungo la trincea ferroviaria.
Una delle novità rispetto alle ipotesi originarie riguarda proprio la trincea. La soluzione aggiornata non prevede la sua copertura. Il collegamento sarà realizzato a raso, utilizzando le aree acquisite da RFI e le pertinenze stradali vicine alla trincea ferroviaria.
Secondo il documento approvato dal Comune di Nettuno, questa soluzione è ritenuta più sostenibile dal punto di vista tecnico e consente una maggiore rapidità nella realizzazione dell’intervento.
La riqualificazione del Parco del Loricina
La seconda priorità riguarda il Parco del Loricina e gli spazi comuni del complesso di edilizia residenziale pubblica presente nell’area.
Il progetto comprende la riqualificazione ambientale del parco e la realizzazione di un percorso fitness inclusivo e accessibile. Il percorso sarà collegato all’area giochi e al campo sportivo.


Sono inoltre previsti nuovi spazi comuni, l’ingresso al complesso da via Ugo La Malfa, giardini e parcheggi collegati al parco.
Gli interventi dovranno essere coordinati con le opere già realizzate o in corso nell’area attraverso altre fonti di finanziamento. Tra queste viene indicata anche la riqualificazione dell’area del mercato di via Ugo La Malfa.
Gli interventi nel complesso di Santa Barbara
La terza priorità riguarda il complesso di edilizia residenziale pubblica di Santa Barbara, di proprietà comunale.
Il programma prevede interventi di manutenzione straordinaria sulle parti comuni e sulle dotazioni edilizie.
È previsto inoltre l’inserimento di un servoscala, di una piattaforma montascale o di un’altra soluzione per migliorare l’accessibilità verticale degli edifici.
Tra le opere figurano anche la riqualificazione di terrazzi e balconi, la messa a norma degli impianti e l’adeguamento delle reti fognarie. In particolare, il progetto prevede il passaggio dall’attuale sistema misto a condotte separate.


La riqualificazione interesserà anche gli spazi esterni del complesso, con interventi su giardini, parcheggi ed eventuali servizi comuni di quartiere, compatibilmente con le verifiche strutturali e patrimoniali.
Escluso per ora il recupero di tre fabbricati Ater
Il progetto aggiornato non comprende, nella copertura finanziaria attuale, il recupero dei fabbricati 2, 3 e 4 del complesso di edilizia residenziale pubblica del Loricina, di proprietà ATER.
L’intervento è stato inserito come ulteriore priorità. La sua realizzazione potrà essere valutata in presenza di risorse aggiuntive o attraverso un eventuale cofinanziamento da parte dell’ATER.
L’ordine degli interventi potrà quindi assumere un ruolo decisivo anche nell’ipotesi di un finanziamento solo parziale del programma.
Ora la procedura per il finanziamento
Con l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, il Comune ha completato uno degli adempimenti richiesti dal Ministero per lo scorrimento della graduatoria.
L’amministrazione dovrà ora proseguire l’iter previsto dalla procedura nazionale. L’obiettivo è riportare Nettuno tra i progetti finanziabili a distanza di oltre vent’anni dalla prima candidatura.
Il Comune ha inoltre dichiarato la disponibilità delle aree e degli immobili interessati dagli interventi e l’assenza di contenziosi o altri impedimenti che possano compromettere l’avvio delle opere. Il progetto non richiede varianti allo strumento urbanistico generale né l’apposizione di vincoli preordinati all’esproprio.
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