Gli studenti siciliani che non hanno ancora inviato il 730 hanno tempo fino al 30 settembre 2026: tutto quello che c‘è da sapere su bonus e spese detraibili
Il rientro a scuola per gli alunni sicliani è ormai dietro l’angolo. La data da cerchiare in rosso sul calendario è quella di martedì 15 settembre, giorno in cui per migliaia di studenti si riapriranno le porte delle aule. I ragazzi e le famiglie, però, potranno usufruire economicamente di diversi bonus, erogati a livello nazionale o regionale, potendo anche detrarre le spese attraverso il modello 730. Con il termine “bonus studenti” si intendono genericamente una serie di agevolazioni per le spese sostenute per la scuola o l’università. Dall’asilo nido alla scuola secondaria di secondo grado sono, dunque, detraibili le tasse di iscrizione e frequenza; i contributi versati per i corsi e laboratori di lingue, teatro, musica e altre attività, purché organizzati dalle scuole frequentate; il trasporto scolastico, anche se fornito da soggetti esterni alla scuola; le gite scolastiche e, in genere, le attività culturali e ricreative svolte per ampliare l’offerta formativa e la mensa. La detrazione è del 19% fino a un massimo di mille euro. Se si è già compilato il 730 e ci si è dimenticati di inserire le uscite per l’istruzione dei propri figli, c’è un modo per recuperare.
Come inserire i bonus studenti nel 730
Gli studenti siciliani che non hanno ancora inviato il 730 hanno dunque tempo fino al 30 settembre 2026. La detrazione spetta in relazione alle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia (scuole materne); scuole primarie e scuole secondarie di primo grado (scuole elementari e medie); scuole secondarie di secondo grado (scuola superiore); sia statali sia paritarie private e degli enti locali. Detrazioni al 19% sono previste anche per le spese universitarie ma vanno inserite con un codice diverso, ovvero Rigo E8/E10, cod. 13. Quelle per la scuola, invece, vanno scritte nel Rigo E8/E10, cod. 12.
C’è tempo per gli studenti siciliani
Ci sarà tempo dunque per gli studenti siciliani di ottenere le detrazioni presentando il 730. Ricordiamo, infatti, che la prima campanella suonerà nell’Isola il prossimo martedì 15 settembre 2026 con le lezioni che termineranno invece giovedì 10 giugno 2027. La detrazione attraverso il modello 730 potrebbe essere utile soprattutto per contrastare il caro libri. In Sicilia, infatti, la spesa per i libri scolastici può arrivare a sfiorare i 600 euro, anche quando il costo dei testi obbligatori resta ben al di sotto del tetto previsto. È il paradosso che emerge dall’analisi che l’Unc, l’Unione nazionale consumatori, che ha fornito al Quotidiano di Sicilia. In una prima classe di liceo classico siciliana, i libri obbligatori costano 304,25 euro, contro un tetto di 415,20 euro, ma aggiungendo i testi consigliati la spesa schizza a 588,35 euro. E tra i “consigliati” compare anche un vocabolario da oltre 120 euro.
Il prestito d’onore
Parlando invece di contributi e agevolazioni, il più importante introdotto in favore degli studenti siciliani, seppur per i soli universitari, è sicuramente il “prestito d’onore”. Con l’articolo 20 della Legge Regionale n. 28 del 18 novembre 2024, pubblicata nella G.U.R.S. del 9 luglio 2024, Parte I n. 51, la Regione Siciliana ha varato come misura a sostegno del Diritto allo studio il Prestito d’onore agli studenti iscritti ai corsi di laurea nell’ambito delle Università aventi sede in Sicilia ed ha successivamente comunicato le modalità di erogazione (D.A. n.7 del 17/03/2026). A tal fine per l’esercizio finanziario 2024 è stato istituito uno stanziamento di 6 milioni di euro per la costituzione di un plafond da cui attingere per il Prestito.
Irfis – FinSicilia S.p.A. è stata incaricata di gestirne l’erogazione.
Destinatari e requisiti di accesso
Possono accedere al prestito, gli studenti universitari, indipendentemente dalla nazionalità o dalla Regione di provenienza, che siano in possesso dei seguenti requisiti:
a) iscrizione al primo anno delle Università, degli istituti universitari nonché degli istituti superiori di grado universitario che rilascino corrispondenti titoli accademici, con sede nella Regione Sicilia ovvero iscrizione agli anni successivi al primo ai suddetti corsi universitari e conseguimento di almeno il 50 per cento dei CFU previsti per ciascun anno accademico;
b) possesso di un ISEE inferiore ad euro 20.000 vigente, alla data di presentazione della domanda
Oggetto del beneficio
Il Prestito d’onore è un’agevolazione sotto forma di un finanziamento concesso fino a un importo massimo di 10.000 euro. Il finanziamento ha durata decennale ed è a tasso zero. Il finanziamento prevede un periodo di preammortamento, corrispondente alla durata legale residua del corso di studi, fino a un massimo di 5 anni. Il finanziamento è concesso – al netto delle eventuali ritenute fiscali previste dalla vigente normativa – seguendo l’ordine cronologico delle domande senza necessità di garanzie patrimoniali o personali da parte di terzi, sino ad esaurimento del plafond stanziato.
Il piano “mense” per gli studenti Siciliani
Tra le agevolazioni previste dalla Regione Siciliana per il 2026-2027 in favore degli studenti dell’Isola vi è anche quella relativa al “piano mense”. L’ intervento riguarda il piano triennale di edilizia scolastica 2026-2028 destinato alle scuole elementari e medie che intendono realizzare o ristrutturare una sala mensa; il secondo prevede un contributo massimo di 20 mila euro per gli istituti che offrono il servizio di refezione in aggiunta a quello finanziato dai Comuni; il terzo, infine, introduce per la prima volta i buoni pasto da 7 euro per gli studenti delle superiori. Nel dettaglio, il piano per le sale mensa prevede tre linee di finanziamento: fino a 50 mila euro per la realizzazione di refettori fino a 100 posti; un massimo di 100 mila euro per ambienti con una capienza da 100 a 200 persone; 200 mila euro per interventi che prevedono la realizzazione di tensostrutture. Destinatari dell’avviso sono i Comuni, le Città metropolitane e i Liberi consorzi proprietari degli edifici scolastici. Sono finanziabili progetti per realizzare, ampliare, riqualificare, mettere in sicurezza e ristrutturare spazi adibiti o da adibire a mense appartenenti a edifici pubblici destinati al primo e al secondo ciclo di istruzione e ai convitti, censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica. Per quanto riguarda l’integrazione del servizio di refezione scolastica alle elementari e alle medie, la circolare mette a disposizione di ciascuna scuola un contributo massimo di 20 mila euro, aggiuntivo rispetto alle risorse destinate dagli enti locali. In più, aggiungiamo la misura destinata alle scuole secondarie di secondo grado che riguarda i buoni pasto del valore di 7 euro da erogare agli studenti che ne faranno richiesta.
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