La guarnizione di un frigorifero è la componente in gomma che sigilla il perimetro della porta, separando il vano freddo dall’ambiente esterno. È un elemento che quando si deteriora provoca conseguenze che si avvertono sia sulla conservazione degli alimenti sia sui consumi energetici: un elettrodomestico con una guarnizione difettosa è costretto a lavorare molto più del necessario per mantenere la temperatura interna. Per questo motivo, sapere come cambiare la guarnizione del frigo, e riconoscerne per tempo i segnali di usura, è un’informazione pratica di reale utilità; nella maggior parte dei casi, l’operazione è affrontabile in autonomia.
Come capire se la guarnizione del frigo è da sostituire
I segnali che indicano che la guarnizione del frigorifero è ormai deteriorata sono abbastanza riconoscibili anche per chi non è esperto di elettrodomestici. Gli indizi più frequenti da tenere in considerazione per una guarnizione del frigo che va sostituita sono:
- presenza di troppa condensa nel frigorifero o di ghiaccio sulle pareti interne;
- muffa nella zona di contatto tra porta e scocca;
- crepe o rotture visibili sulla gomma;
- ronzio frequente o costante proveniente dall’apparecchio, che indica che il compressore sta lavorando più del necessario;
- aumenti in bolletta senza un motivo apparente.
Fare il test del foglio di carta (o della banconota)
Se si vuole controllare in che condizioni sia la guarnizione del frigorifero, è possibile applicare un metodo semplice e accurato per farlo. Si posiziona un foglio A4 – o una banconota – nel punto di chiusura del frigorifero, si chiude lo sportello e si prova a sfilarlo: se non offre alcuna resistenza, la guarnizione ha perso efficacia.
Per un risultato più preciso, vale la pena ripetere l’operazione in vari punti del perimetro: è raro che il deterioramento sia uniforme, e le aree più soggette a usura sono quelle in prossimità degli spigoli inferiori; anche un foglio che risulta umido o leggermente freddo all’estrazione è un segnale da non trascurare.
Come trovare la guarnizione di ricambio giusta per il frigo
Le guarnizioni non sono componenti standard: ogni modello ha le proprie misure e specifiche. Per procurarsi il ricambio corretto della guarnizione servono la marca del frigorifero, il numero di modello e il codice seriale – riportati su un’etichetta interna, in genere vicino al cassetto basso – oltre alle dimensioni della vecchia guarnizione: altezza, larghezza e spessore.
Sul mercato esistono diversi tipi di guarnizioni: originali, compatibili specifiche per il modello e universali. Le originali offrono il massimo grado di adattamento, quelle universali sono più economiche ma comportano il rischio di un’aderenza imperfetta. Il materiale più diffuso è il PVC, performante sul piano dell’isolamento termico; la gomma siliconica è un’alternativa meno costosa ma con una durata inferiore.
Da non sottovalutare la presenza del magnete integrato: alcune guarnizioni lo includono, altre no. Il magnete è determinante per una chiusura del frigo davvero ermetica, e se non è già incluso va acquistato separatamente.
Come cambiare la guarnizione del frigorifero passo passo
La prima cosa da fare prima di procedere con la sostituzione della guarnizione è scollegare il frigorifero dalla corrente; l’operazione richiede al massimo un’ora, quindi non è necessario svuotare completamente l’elettrodomestico. Per ammorbidire la guarnizione nuova, spesso rigida, basta immergerla in acqua calda per 20-30 minuti o scaldarla brevemente con un asciugacapelli a bassa temperatura.
Il sistema di fissaggio della guarnizione del frigo varia da modello a modello, ma quelli principali sono tre:
- a incastro: la guarnizione è agganciata a una sede perimetrale senza viti né colla. Per rimuoverla, partire da un angolo in alto tirandola verso di sé, e seguire lo stesso percorso per l’installazione: angolo superiore, poi lungo i lati fino a completare il giro;
- avvitata: sotto il bordo interno della guarnizione si nascondono le viti di fissaggio. Basta allentarle con un cacciavite, sfilare la guarnizione vecchia e posizionare quella nuova, seguendo l’ordine inverso e stringendo man mano le viti per mantenere un’aderenza uniforme;
- incollata: diffusa nei frigoriferi datati, non ha magneti né viti ed è fissata con un adesivo. La rimozione richiede maggiore cura per non rovinare la superficie ed eliminare completamente i residui; se non si ha esperienza con questo tipo di lavoro, è più prudente affidarsi a un tecnico.
Una volta montata la guarnizione, strofinare un velo di grasso siliconico lungo il profilo esterno migliora la tenuta della gomma nel tempo. Lo sportello va tenuto chiuso per almeno 30-60 minuti prima di ricollegare l’apparecchio; nelle prime 24-48 ore la guarnizione completa il suo assestamento.
Manutenzione del frigo: come pulire e allungare la vita della guarnizione
Una guarnizione di buona qualità e ben curata è in grado di durare tra i 5 e i 10 anni; se invece viene a contatto con detergenti aggressivi o subisce un uso particolarmente intenso, il degrado può accelerare e portarla a esaurirsi in due-tre anni. Pulire la guarnizione del frigo è l’intervento di manutenzione più semplice ed efficace: una passata mensile con un panno imbevuto di acqua tiepida e sapone neutro – o una soluzione di acqua e bicarbonato – è sufficiente in condizioni normali
Se c’è muffa, l’aceto bianco diluito la elimina senza intaccare la gomma. Vanno invece evitati prodotti come alcol, sgrassatori concentrati e prodotti acidi, perché la danneggiano nel tempo. Dopo ogni pulizia, asciugare bene è essenziale: il ristagno di umidità favorisce il ritorno della muffa; per mantenere la gomma della guarnizione flessibile nel tempo, qualche applicazione periodica di vaselina o di un prodotto al silicone fa la differenza.
In presenza di micro-lesioni isolate, un sigillante alimentare a base siliconica può tamponare il problema in via provvisoria, rimandando la sostituzione a quando sarà davvero necessaria.
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Gabriella Dabbene
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