Tifone Bavi a nord di Taiwan: chiusure diffuse


Il centro resta sul mare nel settore settentrionale. La fascia di vento e pioggia copre una superficie assai più larga. Le misure adottate derivano dall’estensione della circolazione anche senza attraversare l’isola principale.

Fuso orario: durante l’ora legale europea Taiwan precede l’Italia di sei ore.

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L’occhio resta sul mare a nord dell’isola

La traiettoria valida all’ora indicata in pagina porta Bavi verso nord-ovest sulle acque settentrionali di Taiwan. La massa terrestre principale rimane a sud della traiettoria del centro. La Central Weather Administration mantiene attivi gli avvisi su terra e mare perché la circolazione del tifone si estende ben oltre l’occhio.


Ogni punto del tracciato indica una posizione attesa del centro. Il bordo del vento si trova molto più lontano. Le bande esterne ruotano attorno a quella rotta e raggiungono l’isola prima dell’avvicinamento minimo. Nel tracciato di Associated Press la rotta dell’occhio rimane a nord e le piogge raggiungono l’isola.

I rilievi trattengono le bande piovose

L’aria umida in arrivo dal Pacifico incontra le pendici poco oltre la costa orientale. La salita forzata raffredda la massa d’aria e accresce la condensazione. L’orografia concentra le precipitazioni sui versanti esposti anche quando l’occhio scorre al largo.

Le zone montane del nord e del centro ricevono perciò gli avvisi pluviometrici più severi. Reuters colloca su questi rilievi i maggiori accumuli previsti. La costa nordorientale affronta nello stesso intervallo onde elevate e raffiche marine, con ripercussioni immediate sui porti e sulle strade esposte.

La costa nordorientale entra per prima nella fascia ciclonica

Le prime aree terrestri raggiunte dalla circolazione si dispongono lungo l’arco che va dalla costa nordorientale alla parte settentrionale di Hualien. Il vento cresce prima sul litorale e solo dopo si propaga verso l’interno. L’ingresso della fascia ciclonica sulla terraferma è atteso nelle prime ore di sabato.

Le pianure occidentali rimangono più lontane dalla direttrice dell’occhio. Le bande attraversano comunque l’isola e portano rovesci anche sul versante opposto. Gli avvisi coprono perciò territori più ampi della sola costa nordorientale.


Vento sostenuto e raffica appartengono a misure diverse

Il vento sostenuto descrive una media calcolata su un intervallo. La raffica registra un picco breve. I valori appartengono a misure differenti. Un numero più alto riferito alla raffica convive con un vento sostenuto inferiore.

Sull’isola la distanza dal centro e l’esposizione del litorale modulano ciò che viene misurato a terra. Una lieve diminuzione del vento vicino all’occhio lascia comunque attiva una vasta circolazione. Le chiusure rimangono giustificate finché le raffiche previste superano le soglie locali.

L’accumulo previsto riguarda aree delimitate

Una previsione pluviometrica assegna una quantità d’acqua a un intervallo e a una zona. L’accumulo massimo atteso sui rilievi non descrive l’intera isola. Le celle più esposte ricevono bande ripetute. Altri distretti attraversano pause più lunghe.

Il pluviometro produce l’accumulo osservato dopo la caduta della pioggia. Prima del passaggio esiste soltanto una stima legata alla rotta e alla velocità del ciclone. Un totale attribuito a Taiwan senza area e intervallo perde il proprio significato meteorologico.

Le onde viaggiano oltre le bande di pioggia

Le onde generate sotto il nucleo del tifone si propagano oltre le bande piovose. Un porto raggiunto da poca pioggia affronta comunque mare agitato lungo la rotta. La sospensione dei traghetti considera l’intero tratto di mare tra partenza e arrivo.


La costa settentrionale e quella orientale ricevono il moto ondoso dalla porzione di Pacifico occupata da Bavi. La chiusura marittima anticipa così l’arrivo della pioggia più forte sulla terraferma.

Le chiusure precedono il peggioramento notturno

Le amministrazioni hanno fermato scuole e uffici prima della fascia più ventosa. La scelta sottrae gran parte degli spostamenti pendolari alle ore di raffiche più forti. Taipei Times registra la diffusione delle chiusure su gran parte dell’isola.

Ogni comune firma il proprio provvedimento. La somma degli atti locali produce una chiusura estesa senza trasformarsi in un unico decreto nazionale. L’ordinanza valida è quella del comune in cui si trova il residente. La dicitura nazionale riassume decisioni separate.

La rete dei trasporti applica sospensioni per tratta

Le compagnie aeree e le linee marittime hanno cancellato numerosi collegamenti. Aeroporti e porti dipendono dalle condizioni lungo l’intera rotta. Sulle ferrovie la decisione avviene per tratta e segue le disposizioni del singolo operatore.

Taiwan News documenta le sospensioni su alcune linee già venerdì. RaiNews registra nello stesso periodo diffuse cancellazioni nei collegamenti aerei e marittimi. Il totale delle cancellazioni perde validità a ogni modifica di un vettore. Per chi viaggia valgono il numero del volo e l’orario della corsa.


Evacuazioni preventive nelle aree esposte a frane e allagamenti

Gli allontanamenti iniziano prima del picco di pioggia. Nelle zone montane l’accesso stradale si concentra spesso su poche direttrici. Una frana interrompe i collegamenti quando colpisce una di queste strade.

Una parte degli allontanamenti riguarda località poste a valle di bacini naturali, esposte a piene improvvise. La cronologia descritta da Focus Taiwan mostra trasferimenti avviati prima dell’arrivo delle bande più piovose.

Con l’infiltrazione la pressione nei pori del terreno cresce e l’attrito interno del pendio si indebolisce. L’ordine anticipato sposta i residenti quando le strade sono ancora percorribili. I conteggi fotografano un singolo orario e l’ordine di spostamento segue la posizione dell’abitazione sul versante o a valle di un bacino.

Un primato distruttivo richiede danni osservati

La classe meteorologica di un tifone deriva dal vento vicino al centro e dalla pressione. Il termine distruttivo richiede invece un consuntivo di vittime, edifici, infrastrutture e perdite economiche.

Al momento indicato in pagina Bavi deve ancora completare il passaggio a nord di Taiwan. Un confronto storico con gli ultimi dieci anni sarebbe prematuro. Il danno finale nasce dall’intensità locale, dalla durata delle piogge, dalla vulnerabilità degli edifici e dall’esposizione delle persone.


Una previsione di vento forte giustifica le chiusure. Un titolo che assegna già un record di distruzione supera ciò che il passaggio ha finora misurato.

La rotta prosegue tra Sakishima e costa cinese

Le isole Sakishima, nel sud-ovest del Giappone, occupano il settore orientale della rotta regionale e ricevono vento forte lungo la stessa traiettoria. Il Japan Times colloca l’arcipelago nella fascia di vento più forte.

Dopo il passaggio lungo il margine settentrionale la rotta punta verso la costa cinese compresa tra Fujian e Zhejiang. Xinhua mantiene questa fascia costiera nella traiettoria prevista.

Per un volo in partenza da Taipei la condizione dell’aeroporto di arrivo pesa quanto quella della pista locale. Una chiusura a Okinawa o sulla costa cinese blocca il collegamento anche con l’aeroporto taiwanese aperto.

Ogni avviso riguarda un comune o una tratta

L’allerta meteorologica copre un’area definita dal previsore. Le ordinanze comunali e i programmi di viaggio seguono atti separati. La decisione quotidiana parte dall’indirizzo di residenza oppure dal numero del collegamento.


L’avviso per il vento e quello per la pioggia seguono aree differenti. Un comune lontano dall’occhio riceve comunque una chiusura quando le precipitazioni minacciano i versanti. Il confine amministrativo non coincide con il bordo della circolazione.

Il nome del tifone identifica il sistema. L’azione da seguire deriva dall’avviso locale. Un residente controlla l’ordinanza del comune. Un viaggiatore controlla il proprio collegamento.


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 Junior Cristarella

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