Il 16 agosto 2026, di domenica, Piazza del Campo tornerà a trasformarsi nell’anfiteatro naturale più famoso d’Italia per il Palio dell’Assunta, la seconda delle due carriere che ogni estate scandiscono la vita senese. Il Palio di Siena di agosto 2026 è il culmine di quattro giorni di riti, prove e tensione che coinvolgono un’intera città divisa in rioni storici. La corsa dura meno di novanta secondi, il tempo di tre giri di tufo, eppure attorno a quei pochi istanti ruotano mesi di preparazione, alleanze segrete e rivalità secolari. Capire come funziona, sapere quali contrade correranno e conoscere il programma dei giorni precedenti è il modo migliore per arrivare preparati.
Quando ci sarà il Palio dell’Assunta 2026
Il Palio dell’Assunta si corre il 16 agosto 2026, come vuole una tradizione che si ripete identica da secoli e che lega la corsa alla festa della Madonna Assunta. Insieme al Palio di Provenzano del 2 luglio, dedicato alla Madonna di Provenzano, rappresenta uno dei due appuntamenti fissi del calendario senese; le carriere straordinarie, invece, vengono indette solo in occasioni assolutamente eccezionali, come ricorda il portale ufficiale del Comune di Siena.
La corsa vera e propria è prevista nel tardo pomeriggio, indicativamente intorno alle 19:00, anche se l’orario esatto può variare di anno in anno in base alla luce e all’organizzazione. Prima di quel momento la giornata è interamente scandita da cerimonie e prove che meritano di essere vissute per intero.
Le 10 contrade che corrono il 16 agosto 2026
A ogni Palio partecipano dieci delle diciassette contrade di Siena: sette corrono di diritto, perché non avevano partecipato alla carriera corrispondente di due anni prima, mentre le altre tre vengono sorteggiate.
Per il Palio dell’Assunta 2026, imperdibile e assolutamente da vedere a Siena, l’estrazione delle contrade si è svolta in Piazza del Campo, dove la sorte ha assegnato gli ultimi tre posti ad Aquila, Onda e Giraffa. Le dieci contrade partecipanti, nell’ordine di estrazione, sono:
- Selva
- Chiocciola
- Oca
- Nicchio
- Lupa
- Istrice
- Torre
- Aquila
- Onda
- Giraffa
Contrade di diritto e contrade estratte a sorte
La distinzione tra contrade di diritto e contrade estratte è uno degli aspetti che i visitatori faticano a comprendere all’inizio, ma è il cuore del meccanismo. Corrono di diritto Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice e Torre, mentre Aquila, Onda e Giraffa sono state chiamate dalla sorte.
Un dettaglio curioso segnalato dagli archivi palieschi riguarda Aquila, Onda e Giraffa, che si trovano al terzo Palio consecutivo, un fatto che alimenta commenti e scaramanzie tra i contradaioli. Le sette contrade non presenti il 16 agosto avranno la certezza di correre nell’edizione dello stesso mese dell’anno successivo.
Il drappellone 2026 e i protagonisti della Festa
Il premio per cui si corre non è una coppa ma un drappello dipinto, il celebre drappellone, chiamato affettuosamente “cencio” dai senesi. Per il Palio dell’Assunta 2026 la realizzazione è stata affidata all’artista Teodora Axente. Il tema scelto celebra il quinto centenario della battaglia di Camollia, un episodio storico caro alla città.
Tra le figure istituzionali della Festa figurano il sindaco Nicoletta Fabio e l’arcivescovo Augusto Paolo Lojudice, mentre per il ruolo di mossiere, colui che dà il via alla corsa, i capitani hanno proposto Renato Bircolotti.
Il calendario dei giorni di Palio: prove, tratta e provaccia
Il Palio non è mai un evento di un solo giorno, ma un percorso rituale che si sviluppa nei giorni immediatamente precedenti alla corsa. Tutto comincia con la tratta, ovvero l’assegnazione dei cavalli alle contrade:
- 13 agosto: tratta e assegnazione dei cavalli alle dieci contrade.
- Dal 13 al 16 agosto: sei prove in Piazza del Campo, due al giorno.
- 15 agosto, sera: prova generale e cene della vigilia nelle contrade.
- 16 agosto, mattina: provaccia, ultima prova prima della corsa.
- 16 agosto, pomeriggio: corteo storico e carriera.
Come si svolge la giornata del 16 agosto
Il giorno del Palio segue una liturgia laica e religiosa insieme, immutabile nei suoi passaggi. Nel pomeriggio ogni contrada porta il proprio cavallo in chiesa per la benedizione, un momento solenne che si conclude con l’augurio “torna vincitore”. Verso le 16:30 prende il via il corteo storico, una sfilata di oltre seicento figuranti in costume medievale che attraversano il centro fino a Piazza del Campo, con sbandieratori, tamburini e la comparsa di ogni rione.
Solo dopo questo lungo preludio i cavalli entrano tra i canapi per la mossa, l’operazione più delicata e imprevedibile dell’intera giornata. La corsa che segue è brevissima, tre giri di piazza per meno di novanta secondi, ma capace di scatenare un’esplosione di emozioni difficile da descrivere a parole. Vince il cavallo che taglia per primo il traguardo, anche senza fantino, un dettaglio che spiega molte delle sorprese di questa competizione.
Quanto costa assistere al Palio e dove vederlo: prezzi e posti
Assistere al Palio dell’Assunta è possibile in diversi modi, con costi che variano enormemente a seconda della posizione scelta. Il centro di Piazza del Campo è completamente gratuito e accessibile fin dal mattino, ma richiede pazienza e resistenza, perché ci si resta in piedi per ore sotto il sole d’agosto insieme a decine di migliaia di persone.
Chi preferisce una visuale garantita e più comoda può orientarsi verso i palchi e le tribune privati o verso i balconi delle abitazioni che affacciano sulla piazza, ma in questo caso è indispensabile prenotare con largo anticipo. Di seguito un quadro indicativo dei costi, basato sulle stime raccolte da operatori turistici locali.
- Piazza del Campo (centro): ingresso gratuito, in piedi, con accesso dalla mattina.
- Palchi e tribune: indicativamente da 350 a 700 euro a persona per il giorno della corsa.
- Balconi e finestre delle case private: indicativamente da 200 a 500 euro a persona.
Vivere a Siena oltre il Palio
Il Palio è il cuore pulsante di Siena, ma la città offre molto anche nei giorni che precedono e seguono la corsa, e vale la pena dedicarle più di una toccata e fuga. Il centro storico, patrimonio UNESCO, ruota attorno alla conchiglia di Piazza del Campo e si sviluppa tra vicoli medievali. Ogni rione è una piccola comunità con la propria società, le proprie cene e i propri riti, e la residenza in un determinato quartiere orienta naturalmente verso l’appartenenza a una contrada. Vivere a Siena tutto l’anno permette inoltre di godere della città anche nei mesi lontani dalla folla estiva, tra mercati, eventi culturali e la tranquillità dei vicoli medievali.
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Letizia Miani
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